Monitoraggio ambientale: in orbita anche il nuovo Sentinel 2B

A distanza di quasi due anni dal lancio del satellite Sentinel 2A di ESA (Agenzia Spaziale Europea), finalizzato allo studio dello stato di salute del nostro pianeta (vedi post “Telerilevamento ecosatellitare: “Sentinel 2a” di ESA per vedere il pianeta con occhi nuovi“), ecco arrivare il gemello “Sentinel 2B“, lanciato nei giorni scorsi dalla base di Kourou (Guyana Francese), che ha raggiunto l’orbita prestabilita a 786 chilometri di altezza in circa 58 minuti.

I due satelliti consentiranno di avere una visione completa dell’intera superficie del  nostro pianeta ogni cinque giorni, attraverso immagini ad alta risoluzione.

Si tratta del quinto tassello della costellazione di satelliti inseriti nel programma Copernicus sviluppato da Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Commissione Europea, destinato, tra le applicazioni principali, alla gestione di dati e immagini relativi a catastrofi naturali, monitoraggio degli oceani, della vegetazione e dell’atmosfera, oltre ad altri importanti obiettivi nell’ambito del monitoraggio dei cambiamenti climatici e di supporto alle decisioni per la protezione civile e tanti altri operatori per la sicurezza del territorio e la protezione della popolazione.

L’elemento base della famiglia di satelliti lanciati parla italiano, si tratta infatti di “Vega“, il lanciatore europeo progettato, sviluppato e realizzato in Italia da Avio attraverso la controllata Elv (partecipata al 30% da Asi). Si tratta di un vettore di ultima generazione, finanziato per il 65% dall’Italia, studiato per trasferire in orbita bassa tra i 300 e i 1.500 km dalla Terra, satelliti per uso istituzionale e scientifico, per l’osservazione della terra ed il monitoraggio ambientale e realizzato nello stabilimento Avio di Colleferro.

Ogni cinque giorni, i satelliti copriranno insieme tutte le superfici terrestri, le grandi isole e le acque interne e costiere alle latitudini comprese tra 56°S e 84°N, ottimizzando la copertura globale e la fornitura di dati per numerose applicazioni.

Il cuore sensoristico del nuovo satellite è costituito da una innovativa fotocamera multi-spettro ad alta risoluzione, con ben 13 bande spettrali per fornire una nuova prospettiva del territorio e della vegetazione. L’effetto combinato delle nuove capacità di spettro ad alta risoluzione, un campo di visione con una copertura di 290 chilometri e i frequenti passaggi, saranno in grado di fornire viste del nostro pianeta senza precedenti. Nel vasto panorama di analisi, la missione fornisce informazioni per le pratiche agricole, potendo fornire un formidabile supporto alla gestione della sicurezza alimentare, fornendo inoltre mappe dello stato e dei cambiamenti della copertura terrestre e controllando la copertura forestale nel mondo. Importante in queste direzioni la frequenza di campionamento di 5 giorni, associata ad una alta risoluzione di 10 metri del nuovo satellite, che permetteranno di seguire anche colture a crescita rapida.

A seguire un video che illustra le caratteristiche del nuovo satellite

A seguire anche un filmato divulgativo che ci accompagna negli ambiti applicativi del nuovo satellite

Sauro Secci

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2 risposte a Monitoraggio ambientale: in orbita anche il nuovo Sentinel 2B

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