Monitoraggio ambientale urbano: a Torino arrivano anche le api

miele_urbeesIl monitoraggio ambientale, sempre più fondamentale come supporto alle decisioni per chi è chiamato a pianificare azioni di breve, medio e lungo periodo sui territori, garantendo la salute pubblica e quella degli ecosistemi, per una sua piena efficacia, è chiamato da sempre ad una integrazione delle metodologie applicate. Infatti alle tecnologie strumentali di rilevamento di matrici fondamentali per la vita del pianeta, come atmosfera, acqua e suolo, effettuate sia con postazioni fisse al suolo che attraverso tecniche di telerilevamento anche satellitare, si rende necessario l’utilizzo di tecniche di biomonitoraggio, effettuato attraverso l’utilizzo di esseri viventi, appartenenti sia al regno animale che vegetale. Tra gli esseri viventi più utilizzati, si va dai licheni, al tabacco (vedi post “Per il tabacco, storico biondicatore ambientale, un futuro da biocombustibile tra luci ed ombre“) per passare al regno animale, con uno dei più grandi bioindicatori integrali (aria, acqua e suolo) e grande “sensore planetario”, come le api, di cui ho parlato diffusamente nel post “Bioindicatori ambientali: a rischio le api, il più grande sensore ambientale planetario“.
Proprio alle api in versione urbana hanno pensato all’Environment Park (link sito), il grande Parco Tecnologico Ambientale di Torino, le quali produrranno miele cittadino e serviranno nel contempo a monitorare l’ambiente urbano e le biodiversità vegetali presenti in città. Una scelta quella ricaduta sulle api dei ricercatori della istituzione torinese, scaturita dal fatto che quello che viene definito il loro “bottinamento”, cioè la loro attività di microprelievo del nettare dai fiori, viene effettuato solitamente in un raggio territoriale di circa 2-3 chilometri dall’alveare stesso, consentirà di raccogliere ed analizzare in laboratorio il miele prodotto, determinando così una sorta di censimento delle tipologie vegetali esistenti, favorendo lo sviluppo della flora circostante. A valle dell’analisi in laboratorio, il miele prodotto dalle “api urbane” sarà marchiato EnviPark, degustato e distribuito alla cittadinanza.

miraorti_mirafioriA portare avanti questo progetto è URBEES, che da alcuni anni si occupa della promozione e dello sviluppo della cultura e della pratica dell’apicoltura urbana, attraverso l’installazione periodica di alveari in spazi pubblici e privati urbani. Una attività finalizzata alla condivisione di esperienza e dei benefici dell’apicoltura nell’ambito delle comunità urbane, nata a sviluppatasi a Torino, a partire dal 2010, la quale, su incarico di enti pubblici e organismi privati, elabora studi e ricerche, studi e pianificazioni di fattibilità, progetti partecipativi interdisciplinari, laboratori e attività educative scolastiche ed extrascolastiche. Un grandissimo valore testimoniale alla base di questo progetto, nell’incontro tra quel grande motore di vita sulla Terra, costituito dalle api e il moderno urbanesimo alla ricerca di nuove e più sostenibili dimensioni.

A seguire un breve video nel quale Antonio Barletta, ideatore e fondatore di UrBees, ci introduce alle molteplici finalità di questo originale progetto.

Sauro Secci

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Ambiente, Etica e Sostenibilità, Impatto Ambientale e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a Monitoraggio ambientale urbano: a Torino arrivano anche le api

  1. Pingback: Impatto del cambiamento climatico sugli ecosistemi marini: ecco le cozze robot | L'ippocampo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...