Energia solare: ecco il pannello biosolare animato dai batteri

cellaLa dimensione organica dell’energia solare, quella che, con modalità diverse si ispira alle forme di vita essenziali sul nostro pianeta, come la fotosintesi clorofilliana, è indubbiamente la più vivace nell’ambito della ricerca e sviluppo di questi ultimi anni (vedi post “Fotovoltaico di terza generazione: il colorante organico raggiunge l’efficienza del silicio“) sopratutto grazie ad alcune essenza del mondo vegetale. Un nuovo fronte di ricerca davvero entusiasmante, per i possibili obiettivi che potrebbe raggiungere, ci giunge da una équipe di ricercatori della Binghamton University (USA), la quale è riuscita, nell’ambito di una ricerca sulla produzione di energia dai batteri, a connettere 9 celle bio-solari all’interno di un unico pannello. I risultati della sperimentazione già disponibili online verranno pubblicati a giugno sulla versione cartacea della rivista specializzata “Sensors and Actuators B: Chemical” (link articolo). A costituire un grande elemento di svolta nella ricerca il fatto che il team di ricerca è riuscito ad ottenere una produzione costante di energia elettrica, aprendo così al superamento di uno dei più grandi limiti dell’energia solare, legato alla intermittenza ed alla non programmabilità La generazione di 5,59 microWatt conseguita rappresenta infatti un record per le nuove microcelle bio-solari. Per conseguire questo primo significativo risultato,  i ricercatori si sono avvalsi delle proprietà dei cianobatteri, presenti in quasi tutti gli ecosistemi terrestri e acquatici del Pianeta, consolidando i risultati di precedenti sperimentazioni nelle quali il team era già riuscito  a costruire una cella bio-solare più efficiente, modificando i materiali utilizzati sia negli anodi che nei catodi.

Un progresso che era riuscito a portare allo sviluppo di una microcella monocamera destinata ad ospitare i batteri in sostituzione delle celle bicamera convenzionali. Proprio dall’ultimo studio è nato un nuovo tipo di pannello bio-solare, caratterizzato da una struttura 3×3. Il dispositivo è capace di generare energia elettrica grazie alla fotosintesi e alla respirazione dei batteri. Come dicevo i primi test, portati avanti in cicli di 12 ore per oltre 60 ore hanno evidenziato una capacità produttiva continua.

Coma spiega il coautore della sperimentazione, Professor Seokheun “Sean” Choi, i pannelli biosolari potrebbero divenire una risorsa affidabile di energia elettrica sopratutto per dispositivi wireless e per la sensoristica. Per questo la tecnologia potrebbe trovare grande impiego sopratutto in aree remote, dove la frequente sostituzione delle batterie è davvero impraticabile. I nuovi pannelli bio-solari, pur essendo ancora molto lontani dal livello di efficienza dei pannelli fotovoltaici tradizionali, dal momento che un pannello fotovoltaico convenzionale installato sul tetto, genera mediamente in un dato momento genera 200 watt di elettricità, a fronte degli 0,00003726 watt del pannello bio-solare, possono ancora fare passi da gigante, visti gli enormi progressi registrati dalla scienza nella produzione di energia dai batteri. Al riguardo infatti, una migliore comprensione del metabolismo dei microrganismi cellulari, potrà permettere di sfruttare al meglio il grande potenziale energetico delle alghe e dei batteri.

Sauro Secci

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