Rischio frane ed inondazioni in Italia: ecco il rapporto 2015

dissestoidrogeologicoUna delle problematiche e delle vulnerabilità più grandi per il nostro paese, anche in funzione della sua estrema complessità orografica è quella del dissesto idrogeologico, per la gestione del quale è necessario intensificare decisamente le attività di prevenzione oltre che quelle conoscitive e di messa a sistema delle informazioni sul territorio (vedi post “Alluvioni e dissesto idrogeologico: online la Mappa nazionale sul nuovo portale “#Italiasicura””). Una problematica che ogni hanno ci prospetta il suo autentico “bollettino di guerra”, attraverso il nuovo rapporto “Rapporto periodico sul rischio posto alla popolazione italiana da frane e inondazioni“, pubblicato sul sito Polaris, curato dall’Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica del Consiglio nazionale delle ricerche (Irpi-Cnr) di Perugia (link sito) e scaricabile in calce la post. Il rapporto è ricco di elenchi, statistiche ed analisi sugli eventi geo-idrologici causa di danni diretti alla popolazione nel periodo dal 1 gennaio al 31 dicembre 2015. Inoltre, per facilitare il confronto, nel Rapporto vengono illustrati i dati in riferimento agli eventi calamitosi nei cinque e nei cinquanta anni precedenti.

Ripassando in rassegna l’anno 2015 appena trascorso attraverso il nuovo Rapporto, si sono verificate 106 frane e 33 inondazioni che hanno causato nel nostro paese 18 morti, 25 feriti e oltre 3.500 tra sfollati e senzatetto. Si è trattato di eventi che hanno colpito 88 comuni, distribuiti su 19 regioni, con tre morti in Veneto, due in Emilia-Romagna e un disperso. Una diminuzione rispetto al 2014, quando le frane erano state 225 e le inondazioni 74 con 33 morti, 46 feriti e oltre 10.000 tra sfollati e i senzatetto, come rileva una delle redattrici del rapporto come Paola Salvati dell’Irpi-Cnr.

I principali eventi meteo-climatici del 2015 con danni significativi alla popolazione si sono verificati nel corso dei mesi di agosto, settembre e ottobre. In particolare:

  • Il 4 agosto a San Vito di Cadore (BL) un violento nubifragio ha innescato una colata di detrito che ha investito il parcheggio della seggiovia causando tre morti, un ferito e alcuni sfollati”, precisa la ricercatrice.
  • il 13 e il 14 settembre una forte perturbazione ha colpito l’area al confine tra Liguria ed Emilia-Romagna, provocando frane e inondazioni in Val Nure e Val Trebbia in provincia di Piacenza: a Bettola, due persone hanno perso la vita, una risulta dispersa e un’altra ha riportato serie ferite, gli sfollati sono stati più di cento.
  • il 13, 14 e 15 ottobre le piogge hanno interessato diverse aree dell’Italia centro-meridionale, determinando diffusi fenomeni di dissesto geo-idrologico in Lazio, Abruzzo e Campania, dove tre persone hanno perso la vita e alcune centinaia hanno dovuto abbandonare le proprie case. Particolarmente colpita Benevento”.

mappa2015

Come commenta il Direttore dell’Irpi-Cnr, Fausto Guzzetti “i dati del 2015 indicano quanto le condizioni di rischio per la popolazione restino diffuse, anche se il numero di morti è stato inferiore ai 33 del 2014 e sotto la media nazionale dell’ultimo quinquennio. Nel quinquennio 2010-2014 (mappa seguente a sinistra) gli eventi geo-idrologici hanno causato 145 morti (29 l’anno di media), 2 dispersi, 205 feriti e oltre 44.500 tra sfollati e senzatetto. Tra il 1965 e il 2014 (mappa seguente a destra), hanno perso la vita quasi duemila persone a causa di frane (1279) e inondazioni (717), circa 40 l’anno, oltre a 66 dispersi, 2.550 feriti e oltre 434.000 sfollati e senzatetto”.

franainond_2010_2015franavittime_1964_2015

Nel sito Polaris dell’Irpi-Cnr sono pubblicati approfondimenti, accompagnati dalla presenza della sezione ‘Sei preparato?’, contenente indicazioni su cosa fare e non fare prima, durante e dopo un’alluvione. Come sottolinea il Direttore Guzzetti, si tratta di semplici norme comportamentali salvavita da mettere in atto per contribuire alla riduzione i danni causati da eventi geo-idrologici.

Sauro Secci

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