Studio Sentieri: ecco gli aggiornamenti epidemiologici sui SIN (Siti di interesse nazionale)

Cover_Sentieri_2011Quello delle bonifiche rappresenta uno dei temi più angoscianti che attanagliano la società italiana, soprattutto tra gli abitanti dei tanti Siti di Interesse Nazionale, originariamente 57 e oggi ridotti a 39 dopo il defenestramento a regionali di 18 di questi durante il Governo Monti, (vedi post “Colpo di coda del Governo Monti: i Siti di Interesse Nazionale da bonificare si riducono di 18“) con le azioni di bonifica ancora sostanzialmente al palo. Un riferimento epidemiologico per queste aree degradate del paese è arrivato indubbiamente in questi anni dalla Studio Sentieri, documento di sintesi dei monitoraggi epidemiologici, gestito ed aggiornato dall’ISTISAN (Istituto Superiore di Sanità). Proprio dall’ultimo aggiornamento allo studio Sentieri arrivano indicazioni non certo confortanti, dal momento che si continua a morire e ad ammalarsi di più, soprattutto in età pediatrica, nei territori inquinati. Gli ultimi dati raccolti riguardano in particolare la Terra dei Fuochi, un area comprendente 55 Comuni campani dove ad uccidere risultano essere diverse patologie connesse con lo smaltimento illegale dei rifiuti.

sinmappa
Nell’aggiornamento allo studio si legge testualmente: “una serie di eccessi della mortalità, dell’incidenza tumorale e dell’ospedalizzazione per diverse patologie che ammettono fra i loro fattori di rischio accertati o sospetti l’esposizione a inquinanti emessi o rilasciati da siti di smaltimento illegale di rifiuti pericolosi e di combustione incontrollata di rifiuti sia pericolosi, sia solidi urbani”. A fare le spese maggiori di questa aberrante ed insostenibile situazione, ancora una volta più piccoli, dal momento che nello sesso aggiornamento di rileva come “Il profilo di salute dei bambini presenta alcune criticità nel primo anno di vita: eccessi di bambini ricoverati per tutti i tumori in entrambe le province di Napoli e Caserta, ed eccesso di incidenza e di ricoverati per tumori del sistema nervoso centrale rispettivamente per la Provincia di Napoli e di Caserta”. Non certo migliore la situazione in altre aree degradate del paese dove sono presenti SIN. In particolare alcuni approfondimenti su alcuni dei siti monitorati, uno dei quali, quello siciliano di Biancavilla, sarà oggetto di un mio prossimo post di approfondimento.

  • Porto Torres: nell’aggiornamento rapporto si legge testualmente “Sia negli uominiptorres sia nelle donne, rispetto al riferimento regionale si osserva un eccesso di mortalità per tutte le cause, tutti i tumori e le malattie dell’apparato respiratorio. “In entrambi i generi sono presenti eccessi per demenze e malattie respiratorie. Gli uomini mostrano una mortalità in eccesso per il tumore maligno della prostata, della vescica, l’epilessia e deficit di mortalità per melanoma cutaneo, leucemie nel loro complesso e leucemia linfoide e mieloide, come anche per malattia ipertensiva. Nelle donne si osservano eccessi per il tumore del polmone e della cervice uterina e, tra le cause non tumorali, per la cirrosi”.
  • Chienti: nell’aggiornamento rapporto si legge testualmente: “Per entrambi i generi siFiume_Chienti21 osservano eccessi di mortalità per tutte le cause, per le malattie del sistema circolatorio nel loro complesso, in particolare per le malattie cerebrovascolari, e per le malattie dell’apparato digerente. Per gli uomini si rilevano eccessi di mortalità per le malattie infettive e parassitarie nel loro complesso e per le malattie dell’apparato genitourinario nel loro complesso, in particolare per l’insufficienza renale. Per quanto riguarda le donne, si osservano eccessi per le malattie infettive e parassitarie e per tutti i tumori nel loro complesso”. E anche l’incidenza per tutti i tumori, esclusi quelli cutanei, “è superiore all’atteso in entrambi i generi”.
  • Biancavilla (link): Il Sin siciliano dove il decreto di perimetrazione rileva la presenzascorcio-monte-calvario- di una cava di materiale lapideo contenente una fibra asbestiforme, simile all’amianto, denominata fluoro-edenite, dove si muore di cancro. L’aggiornamento riporta testualmente che “le cause di morte che presentano eccessi in entrambi i generi – si legge nel rapporto – sono il mesotelioma pleurico e le malattie del sistema circolatorio nel loro complesso, in particolare l’infarto e le cardiopatie ischemiche. Tra gli uomini si osservano eccessi di mortalità anche per malattie cerebrovascolari” mentre le donne muoiono di più “per malattia ipertensiva”.
  • Priolo: Nel siracusano, dove il Sin perimetra l’area di impianti chimici, un polopriolo petrolchimico, una raffineria, un’area portuale, amianto e discariche, “gli uomini presentano una mortalità generale in eccesso rispetto al riferimento regionale” e superiori alla media sono anche le “malattie tumorali nel loro complesso, malattie del sistema circolatorio (in particolare, quelle cerebrovascolari), le malattie respiratorie acute e dell’apparato digerente”. La mortalità per cirrosi risulta in eccesso in entrambi i generi mentre “tra le sole donne risulta in eccesso la mortalità per le malattie del sistema respiratorio nel loro complesso e dell’apparato genitourinario”.
  • Brescia (link): una città quella lomrbarda, con ingombranti convivenze ed un gravecaffaro inquinamento da PCB, dato dalla presenza del dismesso sito Caffaro, inurbato nel tessuto cittadino ed ancora da bonificare (vedi post “Presa Diretta-“Puliamo l’Italia”: se Brescia avesse il mare….. sarebbe una piccola Taranto“). Nel SIN lombardo il’aggiornamento ISTISAN rileva “in entrambi i generi, tra le cause di morte indagate eccessi per le demenze”. Mentre sempre in entrambi i generi “si osservano eccessi di tutti i tumori e dei tumori epatici, laringei, renali e tiroidei, e difetti dell’incidenza della leucemia linfatica nel suo insieme e in particolare della leucemia linfatica cronica”.
  • Cogoleto (link): Si tratta dell’area ligure simbolo di una delle più travagliate storia distoppani inquinamento industriale, come quella della Stoppani, legata alla contaminazione da Cromo VI (esavalente). Nell’area ligure dove è presente anche una discarica, “si osservano eccessi di mortalità per tumore maligno del colon-retto, tumore maligno del rene e cirrosi” e “nelle donne, si evidenziano “eccessi per le malattie dell’apparato genitourinario nel complesso e in particolare insufficienza renale” e per quanto riguarda i tumori in entrambi i generi i dati mostrano eccessi di leucemia mieloide.
  • Fidenza (link): Nel sito emiliano, nelle aree intorno all’impianto chimico e allasinfidenza discarica di rifiuti urbani e speciali l’aggiornamento mette in evidenza un eccesso di mortalità negli uomini con un numero superiore alla media nel “tumore del fegato, del pancreas, della laringe, della prostata e il morbo di Parkinson”. Mentre nel sesso femminile “sono in eccesso l’epatite virale, i mesoteliomi della pleura, i melanomi e il tumore della vescica”.

Sauro Secci

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