Rapporto WEC 2015: ranking mondiale per sicurezza, accessibilità e sostenibilità energetica

Italia Energy trilemma index_1Puntuale anche quest’anno il World Energy Council ha pubblicato i dati 2015 dell’indice che classifica i Paesi in base alla capacità di esprimere politiche energetiche sostenibili e nel contempo capaci di garantire sicurezza e accessibilità di approvvigionamento, attraverso il cosiddetto “Energy Trilemma Index” con il nostro paese che si colloca al 31° posto, perdendo ulteriori posizioni rispetto alla edizione 2013 (vedi post “Nuovo Ranking Mondiale WEC 2013 sulla sostenibilità energetica: l’Italia perde terreno nel “Trilemma energetico”). Si tratta di un indice messo a punto dello stesso World Energy Council, attraverso il quale si va a valutare da alcuni anni la capacità delle diverse nazioni di formulare politiche energetiche in grado di garantire:

  • sicurezza dell’approvvigionamento energetico: intesa come efficace gestione della fornitura di energia da fonti interne ed esterne, affidabilità delle infrastrutture energetiche e capacità delle imprese che producono energia di soddisfare la domanda;
  • equity energy: intesa come capacità di rendere l’energia accessibile a tutti i cittadini e a prezzi contenuti;
  • sostenibilità ambientale: intesa come capacità di soddisfare la domanda attraverso la produzione di energia da fonti rinnovabili, gli interventi di efficienza energetica e altre misure che riducano le emissioni di gas climalteranti.

Quest’anno i paesi presi in considerazione dalla analisi sono stati 130 e ad ognuno di essi viene assegnato un punteggio che tiene conto di tutti e tre i fattori appena elencati, con un punteggio che va da AAA (più alto) a DDD (più basso), con il podio che ha visto al primo posto la Svizzera, seguita da Svezia e Norvegia. Il 31° posto dell’Italia prewsenta invece un punteggio di ABC, composto da:

  • A per la sostenibilità ambientale;
  • B per l’equity Energy;
  • C per la sicurezza energetica.

trilemmagenerale

grafico a torta

Nella scheda dedicata al nostro paese, si legge che l’Italia mantiene una posizione stabile al leggero ribasso nell’Energy Trilemma Index, presentando però squilibri nei tre fattori del trilemma, determinati da uno sfavorevole rapporto tra domanda di energia e approvvigionamento interno, con il nostro paese impegnato a cercare di migliorare la propria sicurezza energetica a lungo termine, presentando ancora una significativa dipendenza energetica dall’estero. Miglioramenti si registrano sulla perfomance dell’Equity Energy, con il nostro paese che continua a fornire ai suoi cittadini energia di alta qualità e a prezzi relativamente convenienti. Va meglio invece, secondo il rapporto, sul fronte della sostenibilità ambientale che resta stabile rispetto agli anni scorsi, con leggere diminuzioni delle emissioni di CO2 derivanti dalla produzione di energia elettrica.

Sauro Secci

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