Evoluzione di modello energetico: il futuro sarà rinnovabile e distribuito nonostante tutto

migrazione_smartNon passa giorno che mi convinco sempre di più che la salvezza dell’uomo e del pianeta non può che passare verso la ridistribuzione delle risorse, dopo anni assurdi di concentrazione di risorse e di potere assolutamente senza scrupoli. Un concetto che si vede molto bene da anni nella transizione del modello energetico da concentrato e fatto di grandi impianti ambientalmente sempre più insostenibili, basato sui combustibili fossili e con grandissime inefficienze nella trasmissione dell’energia, a distribuito, più democratico, partecipativo e fatto di tanti piccoli e piccolissimi impianti, che proprio la coralità delle energie rinnovabili è riuscita a lanciare ineludibilmente nell’ultimo decennio.
Una simbologia questa alla base anche delle grandi intuizione di Papa Francesco, che ha recentemente inaugurato un Giubileo della Misericordia finalmente “distribuito” e non “concentrato” su Roma, con ben 129 porte che si sono aperte nel mondo. A confermarci questa grande avanzata, nonostante le enormi resistenze delle grandi lobbies energetiche, il nuovo studio realizzato dal grande rivenditore tedesco di energia rinnovabile da LichtBlick, in collaborazione con il WWF, dal titolo “Megatrends in the global energy transition”, scaricabile in calce al post. Nello studio evidenziano come nelle macro tendenze nella transizione energetica globale mostrano che la Germania, come maggiore economia europea (vedi post ““Energiewende” e transizione energetica in Germania: effetti benefici anche sul “famigerato” PIL“), non è più l’unico pioniere delle rinnovabili tra le grandi economie, con gli attuali benefici economici, sociali e ambientali delle rinnovabili che hanno il potere di mettere in evidenza le diverse opzioni alternative per una tradizione energetica globale. Nel nuovo studio pubblicato a Parigi, si individuano cinque tendenze globali nella transizione energetica:

  1. La fine dell’era dei combustibili fossili è iniziata.
    In previsione di obiettivi climatici più stringenti e di altri impatti sociali e ambientali delle risorse energetiche convenzionali, gli investitori stanno riorientando i propri fondi dai combustibili fossili, con il recente esempio della grande compagnia assicurativa globale Allianz, che ha abbandonato gli investimenti in carbone.
  2. Il futuro dell’energia è già presente
    Sono sempre più numerosi i paesi che si stanno convertendo all’energia rinnovabile, lasciandosi alle spalle la produzione di energia fossile e nucleare. Nel 2013, ed in misura maggiore nel 2014, le installazioni di impianti ad energia rinnovabile hanno sopravanzato quelli a energia fossile e nucleare. Nel 2014 l’ammontare di denaro investito nella elettricità rinnovabile è stato più del doppio rispetto a quello investito in impianti basati su combustibili fossili.
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    Dall’inizio del nuovo millennio,la capacitá installata a livello globale di fotovoltaico è aumentata di cinque volte, mentre l’energia eolica è aumentata di otto volte nello stesso periodo di tempo.
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  3. Il futuro dell’energia è rinnovabile
    A guidare questo rivoluzionario cambiamento globale sono le enormi evoluzioni tecnologiche ed il rapido abbassamento dei costi delle tecnologie rinnovabili che consentono soluzioni sempre più scalabili e modulari, permettendo proprio di materializzare il modello energetico distribuito. Il costo di un kilowattora di energia solare si è abbassato in pochi decenni da un euro a molto meno di dieci centesimi nei paesi ricchi di radiazione solare. Nel futuro il costo dell’energia rinnovabile potrebbe abbassarsi per arrivare a due centesimi, come prevede il Germany’s Fraunhofer Institute.
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  4. Il futuro dell’energia è decentralizzato e distribuito.
    La produzione energetica sta passando a miliardi di piccoli medi e grandi impianti ad energia rinnovabile. La povertà di energia nei paesi poveri potrà così essere sradicata attraverso tecnologie ad energia rinnovabile sempre più distribuite ed economicamente vantaggiose.
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  5. Il futuro dell’energia è digitale.
    La progressiva riduzione dei costi di produzione dei rinnovabili orienterà verso un rafforzamento della legislazione, con il convogliamento delle risorse finanziarie, particolarmente quelle provenienti dal settore privato, verranno mobilitate, con la digitalizzazione e la decentralizzazione che potrà finalmente completare il pieno passaggio verso le cosiddette smart grids o “Reti intelligenti”. Secondo caratterizzeranno diverse parti del sistema energetico globale del futuro.
    Secondo Heiko von Tschischwitz, fondatore e CEO di LichtBlicksiamo nel bel mezzo di una rivoluzione industriale che metterà sottosopra l’industria energetica. L’energia rinnovabile non è più un lusso, ma è disponibile a prezzi competitivi per tutti. I consumatori e le loro scelte, non le aziende, stanno dando forma alla nuova economia mondiale. Oggi possiamo connettere milioni di impianti produttivi e di immagazzinamento di energia rinnovabile piccoli e decentralizzati”.

Sauro Secci

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