Polveri sottili ecco la soluzione immediata

Smog-a-MilanoProporrò al prossimo festival di Ecofuturo della ultima settimana di Luglio a Rimini di occuparsi essenzialmente della soluzione del dramma delle polveri sottili. In verità lo abbiamo fatto anche nell’ultimo Ecofuturo 2015, svoltosi ad Alcatraz e di cui è in pubblicazione il nuovo libro bianco con la proposta delle auto elettriche Icaro e il GNL per la riconversione del trasporto pesante.

Lo abbiamo fatto nel convegno sulle Neostrade al Museo Piaggio di Pontedera agli inizi di ottobre, dove era anche presente un nuovo TIR Iveco Stralis completamente a GNL, lo stesso presentato da Jacopo Fo alla trasmissione “La Gabbia” su La7,  e Piero Gattoni presidente del CIB (Consorzio Italiano Biogas) ne ha parlato all’ultimo Forum di Kyoto club e QUALENERGIA svoltosi a Roma a fine di novembre.

I paesi che si affacciano sul Mar Baltico hanno deciso in futuro di ammettere solo navi gasolio-free e in quel mare sono già in servizio i primi traghetti a metano liquido (GNL).

Nel 2006 a Genova nella fiera Ecologia & Economia presentai il primo TIR a GNL e da allora gli ostacoli sia concreti di sviluppo della tecnologia che burocratici di riconversione dell’apparato legislativo e regolamentare sono stati infiniti ma finalmente i primi 50 tir sono entrati in servizio grazie alla LC3 Logistics, primaria azienda di logistica per la GDO e oramai le più grandi aziende produttrici hanno in catalogo tir e bus a GNL.

È evidente però che la vera svolta per una applicazione rapida e di massa risiede nel bifuel ovvero nella riconversione del solo motore dei mezzi in circolazione (ed anche di questo abbiammo parlato nel convegno sulle neostrade di ottobre a Pontedera), primo per evitare quello che oggi avviene con la sporca rottamazione dei veicoli che finiscono regolarmente ad intossicare le città dei paesi poveri e secondo per evitare che per curare i polmoni si distrugga il pianeta con la CO2, scatenando una iper produzione di camion e bus accorciandone la già programmata breve vita degli stessi.

Il bifuel si sta anche sviluppando con una combinazione di una piccola parte di idrogeno per rendere anche il mezzo a metano del tutto privo di emissioni di polveri almeno dai tubi di scappamento.

La riconversione può avvenire anche con finanza di progetto e ripagarsi con il risparmio ottenuto dato che per capire di cosa parliamo trasformare un tir o un autobus a metano criogenico richiede meno di 20.000 € di costi su mezzi che certe volte raggiungono il mezzo milione di €.

Sia chiaro che il futuro sarà elettrico sia per le auto che per i mezzi pesanti ma mentre per l’auto il domani è già qui, il percorso dei bus e ancora di più dei tir resta ancora lungo da percorrere e nei prossimi dieci anni la risposta è il GNL, autentico metadone per sottrarsi alla dipendenza dell’eroina gasolio.

Serve una mobilitazione di massa che invece di lagne proponga soluzioni, senza aver paura di sporcarsi le mani , il mondo merita che ognuno di noi ci metta la faccia non solo spolverando le polveri sottili che ci offuscano il cervello come ha scritto Marco Boschini, cominciando a cambiare tutti i nostri comportamenti, ma diventando oppositore governante.

Pro opponiamoci chiedendo la svolta car sharing elettrico e riconversione a GNL oppure andiamocene dalle città in massa, i nostri figli non meritano questa aria infame e cancerogena che c’è e che gli offriamo per paura, distrazione o semplicemente ignavia perché è più comodo lamentarsi che proporre soluzioni concretamente applicabili e misurabili.

polveri_fini1

Fabio Roggiolani

Vice pres. Giga e cofondatore di Ecofuturo festival

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