Qualità dell’ambiente urbano 2015: la radiografia Ispra sulla qualità dell’aria

logoImpegnato come sono anche in seno alla Associazione Giga, a proporre in tutte le sedi, istituzionali e non, nuove ecotecnologie che mostrano un paese singolarmente capace di esprimere enormi potenzialità, anche nel settore delle neostrade (vedi post “Le neostrade a Pontedera: insieme per cambiare volto alla viabilità “made in Italy” si può“), non posso non commentare, con particolare riferimento alla parte relativa alla qualità dell’aria, l’XIesima edizione del Rapporto sulla qualità dell’ambiente urbano relativa al 2015, presentata in questi giorni da ISPRA.  Si tratta di un rapporto annuale di riferimento per cercare di rispondere a quel quesito di fondo così complesso ed articolato relativo alla vivibilità odierna nelle città italiane. Un quesito che presenta un quadro di risposte estremamente eterogeneo e  mutevole nei diversi ambiti della penisola, che è partito anche quest’anno dall’analisi di 85 comuni capoluogo. Una qualità dell’ambiente urbano in cui vive oggi circa il 28% degli abitanti del nostro paese, pari a oltre 17 milioni di italiani, la cui descrizione evolutiva costituisce un utile base di supporto alle decisioni per l’orientamento delle politiche pubbliche centrali e locali, valutata su un ampia serie di ambiti come:

  • Fattori sociali ed economici
  • Suolo e territorio
  • Natura urbana
  • Rifiuti
  • Acque
  • Qualità dell’aria
  • Trasporti e mobilità
  • Esposizione all’inquinamento acustico
  • Azioni e strumenti per la sostenibilità locale

Ed a leggere i dati aggiornati dal rapporto 2015 di ISPRA sembra davvero che gli effetti delle politiche attuate non possano certo dirsi soddisfacenti, soprattutto per quanto riguarda l’ambito che, anche per affinità professionale, seguo più da vicino come quello della qualità dell’aria. Un tema di rilevanza assoluta, viste le profonde implicazioni dirette con la salute umana, considerando anche un anno decisamente avverso anche per la climatologia. Ricordo infatti come, proprio nell’anno di EXPO, il capoluogo lombardo Milano, aveva già esaurito a fine febbraio 2015, tutti i superamenti di medie giornaliere di PM10 previste annualmente (vedi post “Milano 2015: la qualità dell’aria, gli sforamenti di PM10 e l’epigenetica nell’anno di EXPO“), aggravate enormemente proprio dall’ultimo periodo novembre-dicembre, con una sequenza incredibile di superamenti di medie giornaliere, arrivato oramai a circa trenta giornate ulteriori consecutive.  Un ambito quello della qualità dell’aria in ambito urbano che evidenzia il suo sempre più inquietante bilancio in termini di vittime, come ha recentemente rilevato anche un grande studio come il VIIAS di cui ho parlato nel post “Progetto VIIAS: correlazioni significative tra inquinamento atmosferico e danni sanitari in Italia“, oltre che lasciare pesanti impatti sugli ecosistemi e sui numerosi beni artistici e culturali di cui sono ricchissime le nostre città. Ad essere al centro dell’attenzione come sempre, le famigerate Polveri fini (PM10) ed ultrafini (PM2,5), anche per i loro effetti nei confronti di apparato respiratorio e circolatorio e per la loro natura chimica “anonima”, che le rende ancor più subdole ed insidiose. Come rileva ISPRA, alcuni standard normativi per la protezione della salute umana non sono ancora rispettati in numero molto vasto di aree urbane. In particolare per le PM10 si registrano superamenti del valore limite giornaliero in 30 aree urbane, con ben 18 di queste che hanno già superato il valore limite giornaliero nel primo semestre del 2015.

ispra_pm10_2014ispra_pm10_2015_1_sem

Relativamente invece ad un altro inquinante molto legato al traffico veicolare come l’NO2, è stato superato in 20 città. Relativamente ad un inquinante secondario, strettamente legato al suo precursore NO2, come l’ozono (O3), i dati continuano ad oscillare di anno in anno, anche come conseguenza delle condizioni meteorologiche nella stagione estiva, restando nel 2014 e nel periodo estivo 2015, ben al di sopra degli standard normativi nella gran parte delle città.

ispra_no2_2014ozono_2014

Per gli altri inquinanti atmosferici urbani invece, confermando la tendenza degli ultimi anni, risultano rispettati i limiti di legge riferiti alla media annuale di benzene, arsenico, cadmio e nichel. Relativamente poi alle polveri ultrafini PM2.5,  il valore limite vieneispra_pm_2_5_2014 superato  nell’area di Milano, mentre per il benzo(a)pirene si registrano superamenti del valore obiettivo oltre che nel capoluogo lombardo, anche a Torino, Bolzano e Terni, queste ultime due città caratterizzate da una collocazione geografica ed una climatologia locale particolarmente sfavorevole. Tutto questo in un contesto che pur registrando lievissimi miglioramenti in assoluto, deve tenere conto degli effetti della contrazione di produzione e consumi, dovute alla perdurante crisi economica, sia alla implementazione di tecnologie pulite. In questo contesto un contributo modesto arriva dal Trasporto pubblico locale che, nonostante rappresenti un elemento molto significativo per l’analisi della vivibilità delle nostre città, specificatamente alla qualità dell’aria, si attesta su livelli di utilizzazione molto distanti dai valori del periodo 2008-2011 (circa 8% in meno l’utilizzo registrato). In questo contesto storico infatti è davvero poca cosa constatare che nel 2014 il TPL ha registrato una lieve ripresa rispetto al 2013, con un incremento concentrato nei grandi comuni come Napoli, Torino, Venezia, Bologna e Palermo. Un andamento che risente anche dei grandi tagli che hanno profondamente interessato il settore, come rilevato anche dal dossier di Legambiente “Pendolaria” (link per scaricarlo), dove, rispetto al 2009  “le risorse da parte dello Stato per il trasporto pubblico su ferro e su gomma sono diminuite del 25% con la conseguenza che le Regioni, a cui sono state trasferite nel 2001 le competenze sui treni pendolari, hanno effettuato in larga parte dei casi tagli al servizio e aumento delle tariffe”. Un contesto quello della mobilità sostenibile urbana, in cui comunicano finalmente ad affacciarsi esperienze significative di car sharing elettrico, recentemente inaugurate e provvidenziali in questi icaro_nardellagiorni di alta e perdurante stabilità atmosferica in città come Milano e Firenze (vedi post “La mobilità elettrica nei nuovi scenari delle neostrade con Carlo Giangregorio“). In uno scenario di ridotte e ridottissime risorse economiche, le indicazioni di ISPRA per mitigare l’inquinamento atmosferico migliorando nel contempo la qualità dell’ambiente urbano, un aiuto significativo potrebbe arrivare, come sottolinea l’Ispra, da interventi di forestazione urbana, un tema di cui avevo parlato in un post di alcuni anni fa (“Un albero per ogni neonato: città più verdi da oggi con una legge di oltre 20 anni fa“) , vale a dire pianificare una gestione degli alberi e delle risorse forestali all’interno ed intorno ai centri abitati, capace di fornire non solo benefici ambientali, ma anche economici e sociali nel segno della sostenibilità. Una occasione importante per ISPRA, quella della presentazione del rapporto per presentare anche le Linee guida di forestazione urbana sostenibile, con importanti indicazioni, tra le quali la creazione di nuove aree boscate, nelle aree urbane e periurbane. Un documento analitico importante con indicazioni specifiche anche sulle specie botaniche più vocate, dal momento che, per la mitigazioni delle polveri fini ed ultrafini (PM10 e PM2,5), secondo ISPRA,  in linea generale sempreverdi e conifere sono più efficienti e da preferire rispetto alle latifoglie nel lungo periodo, avendo foglie sempreverdi persistenti e una elevata densità e superficie fogliare. Relativamente poi alla progettazione di aree fruibili dalla cittadinanza per attività ricreative, ludiche e sociali, ed in particolare dedicate ai bambini, sarà opportuno tener conto del potenziale allergenico delle specie da introdurre, evitando ad esempio di piantare alberi come cipressi o betulle.

Sauro Secci

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Ambiente, Mobilità Sostenibile e contrassegnata con , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...