Le rinnovabili e l’idrogeno dietro l’angolo

magonzaIl mondo delle rinnovabili è quello che è stato capace di dare una spinta decisiva alla rivoluzione energetica in atto, che sta finalmente dando origine ad un modello energetico distribuito, intelligente, partecipativo per tutti, dando la possibilità ad ogni utente di poter divenire anche produttore. Una piena consacrazione quella delle vecchie e nuove rinnovabili, oramai rivolte con lo sguardo oltre, per esempio verso il mondo di quello straordinario “vettore” energetico, costituito dall’idrogeno che potrebbe finalmente dare il contributo definitivo alla completa de carbonizzazione dei sistemi energetici. E’ infatti stato inaugurato in queste settimane il più grande impianto al mondo di produzione dell’idrogeno tramite elettrolisi. Si tratta di una centrale, costruita a Magonza, in Germania, da Siemens e che si è guadagnata diversi primati visto che per ottenere il vettore energetico idrogeno impiega esclusivamente l’energia eolica di una vicina wind farm. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con l’utility elettrica locale ePEM_ l’Università di Rhein-Main. Si tratta di un impianto che utilizza la tecnologia di membrana a scambio protonico PEM (Proton Exchange Membrane) (vedi figura a destra). Si tratta di membrane che funzionano da elettrolita e, al passaggio della corrente, sono in grado di scindere le molecole di acqua in idrogeno e ossigeno.
Si tratta di una tecnologia particolarmente adattabile ad interagire con le fonti rinnovabili, dal momento che è capace di rispondere anche a fluttuazioni estreme dell’energia con tempi di risposta di pochissimi millisecondi. Una tecnologia che oltre alla risposta altamente dinamica, offre anche il vantaggio di non dover essere mantenuta ad una determinata temperatura di esercizio ma al contrario può partire da una situazione completamente spenta non richiedono una fase di pre-riscaldamento prima dell’entrata in esercizio. Come spiega Gaelle Hotellier, capo del settore presso Siemens AG. “questo determina un notevole risparmio nei costi operativi in stand-by, e consente un funzionamento efficiente e affidabile senza il rilascio di residui tossici”. Altra grande caratteristica degli elettrolizzatori con membrane PEM, è la pressione di esercizio fino a 35 bar, ideale sia per il trasporto che per lo stoccaggio dell’idrogeno, elimina così l’esigenza di investimenti supplementari in ulteriori macchinari di compressione.

schema idrogeno

La nuova centrale ha una potenza di picco di 6 MW che la rende l’unità di elettrolisi più grande al mondo. Per dare una idea dimensionale il nuovo impianto fornisce la capacità di fare il pieno a 2000 automobili a fuel cell (vedi post “Automobile e cella a combustibile: il sogno è già da tempo realtà ma……“ ). Pur non conoscendo ancora non si conosce la destinazione finale dell’idrogeno estratto, la società assicura che il suo prodotto è perfetto sia per applicazioni stazionarie (usi industriali e tecnici), che il rifornimento dell’e-mobility oltre che per essere immesso nelle reti del gas.

Sauro Secci

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