Canapa e l’ecosostenibilità che non smetti mai di scoprire: ecco la bioplastica per stampa 3D

Una storia lunga un secolo e mezzo quello della plastica, iniziata nel XIX° secolo, quando, tra il 1861 e il 1862, l’Inglese Alexander Parkes, brevettò il primo materiale plastico semisintetico a base di nitrato di cellulosa, che nella sua evoluzione legata agli idrocarburi, ha disseminato un enorme impatto ambientale a livello planetario, con conseguenze nell’intera filiera, dalla produzione fino allo smaltimento, fortunatamente progressivamente sostituito da quote significative di riciclaggio. In questa grande necessità sempre più pressante di trovare risorse più ecosostenibili è ancora una volta un materiale antico e straordinario come la canapa (vedi post “La canapa, grande pianta da riabilitare nel segno dell’etica e della sostenibilità ambientale avversata dalle lobbies fossili: una nuova speranza anche per Taranto da CanaPuglia“). E’ proprio la bellissima esperienza di una startup catanese Kanesis (link sito), ha portare all’attenzione questa nuova straordinaria peculiarità della canapa. Il giovane team diLOGO_iniziale Kanesis che si occupa di prodotti a base di canapa per i settori alimentare e industriale, partecipa anche a Expo 2015, dove per una settimana ha presentato nel suo stand all’interno del padiglione dedicato alla Sicilia, tra le tante opportunità che una materia prima naturale come la canapa può rappresentare anche una nuova termoplastica derivata proprio dalla canapa. Si tratta di un materiale naturale al 100% che possiede le stesse caratteristiche della plastica comunemente utilizzata per la produzione dei tappi di bottiglia, ma è più leggera ed elastica, caratteristiche che la rendono il materiale ideale da utilizzare per alcuni processi produttivi di avanguardia, come ad esempio nei nuovi sistemi di stampa 3D, una tecnica sempre più utilizzata dalle aziende di progettazione dal momento che permette di ridurre notevolmente sia tempi che costi di produzione.

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La nuova termoplastica brevettata dal giovane team catanese ha visto la sua presentazione anche alla prima fiera sulla canapa che si è da poco conclusa in Sicilia, un evento intitolato “MaLaCanapa” (link sito), svoltasi a Catania lo scorso fine aprile ed al quale hanno partecipato tutte le aziende operanti nel settore. Oltre ai prodotti per la bioedilizia, per i settori nautico, automobilistico, alimentare e tessile, la fiera ha visto numerosi interessanti convegni di approfondimento dedicati all’agricoltura, dove sono state trattate questioni pratiche, come le diverse metodologie di coltivazione, le caratteristiche delle pratiche colturali, le esigenze ambientali della pianta, oltre a tematiche inerenti aspetti legale, terapeutico e storico della canapa.
Certamente la bioplastica a base di canapa non è una novità assoluta, dal momento che esistono già alcuni materiali ecosostenibili realizzati in cellulosa di canapa e provenienti soprattutto dalla Cina. Si tratta di un materiale estremamente resistente e dalle elevate prestazioni, che ha già sostituito la plastica in alcune produzioni di imballaggi e materiali isolanti. Nuove possibilità di utilizzo di questo materiale che potrebbero davvero rappresentare una risorsa fondamentale per il futuro e la salvaguardia del territorio.
E’ sempre bene ricordare che già negli anni 40 la plastica di canapa era conosciuta auto-canapae utilizzata, a tal punto che non certo uno a caso come Henry Ford, progettò e realizzo nel 1941 la prima automobile costruita interamente con l’utilizzo di materiale plastico ottenuto dai semi di canapa e di alcune altre piante (foto a sinistra). Come si fa davvero a non definire “stupefacente”, perdonatemi il gioco di parole, questo straordinario materiale naturale, che dopo essere stato protagonista assoluto del nostro passato, visto che l’Italia era un paese leader nella produzione, sta proponendosi prepotentemente ed a più riprese come materiale ecosostenibile per il nostro futuro, dando un contributo alla progressiva decarbonizzazione dei sistemi produttivi.

A seguire una applicazione della bioplastica di canapa applicata al sempre più stupefacente mondo della stampa 3D, illustrata dall’agguerrito, giovane team catanese di Kanesis, che ne decanta le stupefacenti doti in termini di altissima qualità degli oggetti stampati. Una nuova era per la plastica “si può fare” ed ancora una volta grazie alla canapa.

Sauro Secci

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4 risposte a Canapa e l’ecosostenibilità che non smetti mai di scoprire: ecco la bioplastica per stampa 3D

  1. Fabio Roggiolani ha detto:

    complimenti

    • saurosecci ha detto:

      Grazie, l’ho trovato davvero un altro lato incredibile di questa incredibile pianta, già pubblicato anche su Ecquologia

  2. Pingback: Rivoluzione bioplastiche: anche la mitica “Lego” alla ricerca di nuovi materiali | L'ippocampo

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