Cambiamenti climatici e salute in Europa: un rapporto dell’OMS

copertinaQuello dei cambiamenti climatici e degli eventi meteorologici estremi, rappresenta un grande allarme per il pianeta, con particolare riferimento proprio alla razza umana che nell’ultimo secolo ha impresso una notazione esponenziale agli impatti sugli ecosistemi fondamentali. Si tratta di un tema che ho cercato di analizzare anche in una prospettiva di lungo periodo, dopo un approfondimento, avvenuto al Sondrio Festival 2014, al quale ho partecipato, di un grande divulgatore come il meteorologo Luca Mercalli (vedi post “Una svolta epocale: è proprio il caso di dirlo, con la Terra che sta passando dall’Olocene all’Antropocene“), in uno scenario nel quale è proprio la razza umana a mettere in serio pericolo la sua esistenza sul pianeta.

Segnali che tendono sempre più ad intensificarsi come ondate di calore sempre più frequenti e intense, nuove malattie infettive, alluvioni, eventi estremi che non si ricordanoalluvione da tempo immemore come la grande tempesta di vento che ha colpito la Toscana lo scorso mese di marzo, sono solo alcune delle minacce per la salute pubblica legate ai cambiamenti climatici. Avendo per molti anni monitorato e studiato il vento come fenomeno, riflettevo proprio sull’evento del 5 marzo, che ha visto abbattersi un particolare sul Valdarno, dove vivo da quando sono nato, raffiche di oltre 150 km/h mai verificatesi prima, almeno per me che mi appresto ai 60, in una zona nella quale il vento forte è una presenza quantomeno “esotica”, in una valle dove le calme di vento superano il 50% del tempo. Un dato di punta, quello verificatosi, che mi rende ancora più chiara l’energia eolica, che studio da anni, con una velocità del vento di oltre 40 m/s, praticamente quasi doppia a quella oltre la quale i grandi aerogeneratori eolici vanno in blocco di sicurezza per garantirsi l’integrità (25 m/s).
Scusandomi per questa ampia parentesi e tornando all’allarme per il pesante impatto del riscaldamento globale sulle popolazioni dei Paesi europei arriva anche l’ultimo rapporto pubblicato dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), scaricabile in calce al post. Dati preoccupanti, quelli diffusi dal nuovo rapporto pubblicato dall’ufficio europeo dell’OMS, dal momento che, secondo lo stesso, nei prossimi anni gli eventi meteo estremi si intensificheranno a causa dell’aumento delle temperature globali, sottoponendo i cittadini europei a prove davvero dure. Si tratta di una analisi che ha visto la somministrazione di un questionario per la rilevazione delle azioni intraprese che, nell’ambito dei 53 paesi dell’area europea di OMS, è stato somministrato a 31 di essi, nominati nell’estate 2012 membri dell’ HIC (Habitat International Coalition), la rete globale per i diritti all’habitat e alla giustizia sociale. Di questi paesi, sono stati 21 i paesi tra cui l’Italia, quelli che hanno risposto completamente alle domande, come illustrato nella mappa di seguito riportata.

mappaLa risposte ai quesiti raccolte, sono state aggregate e nella figura seguente sono illustrate le percentuali di risposte positive ai vari macroambiti del questionario.

risposte

Secondo il rapporto saranno le ondate di calore a mietere il maggior numero di vittime, con soprattutto gli anziani, più vulnerabili alle alte temperature, a farne le spese. In termini numerici le stime OMS parlano di “27 mila morti per ondate di calore” nel 2050, collocati prevalentemente nella fascia degli over 65. A questa autentica strage causata dai cambiamenti climatici, si dovranno aggiungere tutte le altre emergenze sanitarie aperte dall’incremento delle temperature che, come ricorda la stessa OMS, favoriscono la proliferazione di virus e batteri e la comparsa di nuovi focolai infettivi. Proprio le malattie infettive si propagheranno più facilmente in Europa, mietendo migliaia di vittime ogni anno. Significativo al riguardo, il riferimento al caso della “blue tongue”, la lingua blu, una malattia virale che colpisce i ruminanti causata dalla puntura dei moscerini vettori del virus BTV. Nel rapporto viene specificatamente citata anche la Chikungunya, una malattia virale trasmessa dalla puntura delle zanzare infette che determina febbre molto alta. Una tropicalizzazione quella del clima europeo, che non avrà come unica conseguenza la comparsa di nuove malattie infettive, dal momento che anche le inondazioni, già virulente negli ultimi anni anche per il dissesto idrogeologico del nostro paese, diverranno sempre più devastanti e frequenti. Come abbiamo registrato, sono stati proprio gli ultimi anni, dove l’Europa ha avuto un disastroso assaggio dell’effetto delle precipitazioni abbondanti. Il report fa riferimento, al riguardo, alle alluvioni nei Balcani che hanno causato lo scorso anno, 60 morti, con il coinvolgimento di ben 2,5 milioni di persone.
Venendo alle richieste che l’OMS fa a valle dell’analisi, si richiedono misure più incisive per mitigare il riscaldamento globale e ridurne l’impatto sulla salute dei cittadini europei, ritenendo insufficiente quanto fatto finora dai singoli governi e dalla Comunità Europea. A sottolinearlo, chiedendo sforzi maggiori e un maggiore e più ampio coordinamento, anche la coordinatrice dello studio, Bettina Menne, secondo la quale “Per impedire le profonde conseguenze dei cambiamenti climatici sulla salute, occorre lavorare di più e meglio insieme agli altri settori per mettere in atto misure efficaci”.

Sauro Secci

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