E anche la carta da parati diventa solare

fogliaParlare del fotovoltaico significa oggi, parlare della fonte rinnovabile a più alta penetrazione nei territori, data la più distribuita e prevedibile disponibilità della risorsa solare sugli stessi, ma anche grazie ad un ambito sempre più esteso di tecnologie di riferimento. Dopo i primi passi del fotovoltaico, risalenti oramai ai primi anni ’50 e legati al settore aerospaziale e dei satelliti, legati indissolubilmente a materiali come il silicio, negli anni recenti, corrispondenti alla esplosione del fotovoltaico come fonte rinnovabile per la produzione di energia elettrica, al silicio si sono affiancati prima altri minerali, come l’indio, il cadmio, il tellurio, etc, e poi, in epoca ancora più recente, addirittura fibre e composti di matrice organica vegetale, che hanno dato origine all’era del cosiddetto “fotovoltaico organico”, capace molto più dei suoi predecessori, di adattarsi maggiormente in termini di geometrie e di posizionamento, oltre che di riduzione dei costi e di una maggiore rinnovabilità, pur scontando ancora qualche punto percentuale di handicap, in termini di efficienza di conversione. Proprio alcuni mesi fa, avevo dato conto dei nuovi progressi del fotovoltaico organico nel post “Fotovoltaico di terza generazione: il colorante organico raggiunge l’efficienza del silicio“. Ad arricchire il grande “albero tecnologico” dellogo_vtt fotovoltaico organico ecco arrivare anche un’altra geniale idea a cura di un team di ricercatori finlandese del VTT Technical Research Centre (link sito) ,che ha sviluppato un pannello solare organico flessibile e biodegradabile, inseribile su finestre, pareti, automobili, dispositivi e cartelloni pubblicitari. Si tratta di un pannello solare che viene prodotto in forma di strisce con la tecnologia a rotocalco e serigrafia, con uno spessore di appena 0,2 millimetri circa e comprendente gli elettrodi e gli strati di polimeri in cui viene raccolta la luce del sole. Per migliorare ulteriormente l’aspetto visivo del nuovo elaborato, nel caso questo venisse utilizzato sulla parete interna di una abitazione, proprio come “carta da parati”, rende addirittura possibile stampare una diversa grafica a seconda dei propri gusti. Nel design attualmente messo a punto dal tema finlandese, la superficie attiva di un singolo foglio solare è di 0,0144 metri quadrati, con un set di duecento fogli fotovoltaici organici (OPV) che può collettivamente fare un metro quadrato di superficie in grado di generare, a latitudini mediterranee come le nostre, 3,2 ampere di elettricità, ovvero 10,4 watt di potenza. Pur trattandosi di valori non strabilianti, il progetto finlandese di propone pur sempre per aprire nuove strade all’utilizzo dell’energia solare anche indoor. Una ulteriore conferma che solo attraverso una coralità di tecnologie si può esprimere tutto il potenziale delle energie rinnovabili.
A seguire un interessante video che illustra l’approccio al fotovoltaico organico dell’Istituto di ricerca finlandese.

Sauro Secci

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