Bonifiche ambientali: anche su questo fronte il grafene, “materiale delle meraviglie”, sugli scudi

grafeneSono passati quasi due anni, da quando avevo parlato delle ricerche e delle potenziali applicazioni di un rivoluzionario materiale come il grafene, che proprio una azienda italiana, come la Directa Plus, sta portando avanti (vedi post “Un nuovo rivoluzionario materiale del futuro alternativo al silicio che parla italiano: il grafene“). In quella circostanza avevo cercato di approfondire gli aspetti legati alla possibile sostituzione del silicio con il grafene per dare nuove prestazioni al fotovoltaico. Questa volta ritorno sul tema, per le possibilità applicative del grafene, per una delle più grandi piaghe del nostro paese, come quella delle bonifiche e del disinquinamento dei numerosissimi siti inquinati presenti in Italia. Infatti sembra che i materiali a base di grafene prodotti da Directa (Graphene Plus) (link sito), possiedono una capacità sorprendente di adsorbimento degli inquinanti organici, con particolare riferimento agli idrocarburi, in tutte le tre grandi matrici ambientali come aria, acqua e suolo. Proprio nel 2013, Graphene Plus ha ottenuto la certificazione da parte del nostro Ministero dell’Ambiente Italiano per l’utilizzo in mare nel caso di sversamento di idrocarburi. Sullologogenius stesso fronte poi, Graphene Plus si è resa protagonista di un progetto cofinanziato dalla Unione Europea, denominato GEnIuS (GrapheneEco Innovative Sorbent), nell’ambito dell’iniziativa Eco-Innovation. Il progetto ha visto la sinergia tra Directa Plus e Set Car, società rumena con 14 anni di attività alle spalle, nell’ambito della decontaminazione e smaltimento di rifiuti pericolosi, un partner ideale per il testing in campo delle applicazioni di Graphene Plus nel settore ambientale, con particolare riferimento al campo delle bonifiche ambientali. A partire dalla scorsa estate, Set Car ha testato su scala di laboratorio la possibilità di rimozione di diverse tipologie di inquinanti organici tramite l’utilizzo di Graphene Plus. Risultati davvero molto incoraggianti, quelli registrati, in particolare con il prodotto Grafysorber™, a tal punto da spingere le due aziende ad intraprendere un primo test pilota su acque contaminate da idrocarburi.

Il progetto di depurazione è partito il 14 ottobre scorso,nell’area di una ex raffineria rumena, sulla quale insiste un bacino di circa 16.500 m3 di acqua contaminata da idrocarburi petroliferi in concentrazioni pari a 56 ppm (corrispondenti a circa 3 gocce di olio per ogni litro di acqua), per un totale di oltre 1 tonnellata di idrocarburo da rimuovere dall’acqua prima di poterla riversare in un adiacente corso d’acqua. Nello specifico contesto applicativo, il riferimento normativo è costituito dalla concentrazione massima di idrocarburo prevista dalla legislazione per lo scarico nelle acque superficiali, che è di 5 ppm. In quel contesto, come afferma l’Ingegner Covaci Melchisedec, Manager Tecnico di Set Car, “5 g/m 3 di Grafysorber™ utilizzato come materiale sciolto, sono stati in grado di abbattere le concentrazioni di idrocarburo al di sotto di 1 ppm in appena 10 minuti di trattamento“. Il progetto è stato concluso con il trattamento di circa 16500 m3 di acqua contaminata ad un flusso di 16 m3/h (360 -390 m3di acqua trattati ogni giorno) in 2 batch da 4 m3. Per i prossimi progetti, il team ha pianificato di implementare la produttività dell’impianto di trattamento a 50 m3/h.

Sul fronte italiano di Directa Plus, il Presidente Giulio Cesareo, molto soddisfatto della collaborazione con Set Car aggiunge: “la nostra società ha bisogno di collaborare con partner come Set Car. Set Car hauna forte esperienza nel campo della decontaminazione e, allo stesso tempo,un team consolidato di 50 ingegneri in grado di realizzare nuovi sistemi tecnologici idonei all’impiego ottimale dei nostri prodotti. Grazie al test pilotacondotto da Set Car abbiamo potuto confermare che Grafysorber™ rappresentalasoluzione effettiva per la decontaminazione di acque contenenti basse concentrazioni di idrocarburi“. Sicuramente un test superato a pieno voti, quello effettuato in Romania, da parte di un materiale ogni giorno sempre più stupefacente per le sue molteplici applicazioni sia dirette che indirette sul fronte della de carbonizzazione dei sistemi.

A seguire una interessante contributo video relativo ad una dimostrazione della capacità di un ‘panno’ realizzato con grafene di assorbire completamente gli idrocarburi dispersi in acqua e registrato nell’ambito dell’inaugurazione delle Officine del Grafene di Directa Plus, al Parco Tecnologico ComoNext di Lomazzo (Como).

Sauro Secci

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