GNL come evoluzione del concetto di “combustibile”: la rivoluzione si fa strada anche in Italia

LOGO_GNLNelle nuove logiche di mobilità sostenibile, in grandissima evoluzione verso la mobilità elettrica, sia grazie alla evoluzione dei sistemi di accumulo di energia elettrica, più volte trattate nelle pagine di questo blog, che delle nuove prospettive legate allo sviluppo delle celle a combustibile, uno spazio nella mobilità del futuro è ancora riservata alla famiglia dei “combustibili”, legata prevalentemente alla civiltà fossile, grazie ad una fonte particolarmente pura come il GNL (Gas Naturale Liquefatto). Si tratta di un tema ampiamente recepito anche in seno alle strategie europee legata alla mobilità sostenibile (vedi post “Mobilità sostenibile in Europa: ecco la “clean fuel strategy” con l’opzione GNL“). Uno dei settori di punta per l’affermazione di questo combustibile pulito, è indubbiamente rappresentato dalla navigazione, che vede proprio nel GNL una svolta ecologica di ammodernamento di un settore ancora legato a combustibili fortemente inquinanti come olio combustibile denso a basso tenore di zolfo (BTZ) (vedi post ““Green Shipping Summit” di Genova: nuova navigazione sostenibile con il GNL e grande opportunità per l’Italia“). Non è un caso che intorno alloLNG sviluppo dell’utilizzo di questo nuovo combustibile, che presuppone anche forti scelte strategiche infrastrutturali, sia nata una autentica organizzazione di supporto, che ha organizzato in questi ultimi mesi numerosi eventi sulla diffusione del GNL come combustibile e sostenibile anche in Italia (link sito). Promotori fondamentali di questa serie di azioni, Symposia, azienda leader nella promozione di eventi (link sito) in collaborazione con WEC Italia (World Energy Council) (link sito), unitamente ad esperti italiani del settore energetico.

Dopo la Prima Conferenza Nazionale Italia-Mediterraneo sul Gas Naturale Liquefatto per i trasporti, svoltasi a Roma l’ 11 aprile 2013, nella quale si è iniziato a dibattere sulle tecnologie della compressione e liquefazione del gas naturale, del trasporto via nave con serbatoi criogenici e della rigassificazione del GNL, tecnologie in uso da oltre 50 anni e pienamente mature per passare ad un utilizzo diretto del combustibile. Esattamente un anno dopo, lo scorso 10 e 11 aprile, semprer a Roma si è svolta la II Conferenza Nazionale del GNL, nella quale sono scaturite previsioni di mercato che farebbero prevedere una forte fase di sviluppo della filiera sia italiana che internazionale del GNL, sia nei trasporti che nell’industria, nei prossimi 12 mesi, destinata a consolidarsi ulteriormente negli anni successivi. Dopo quell’evento sono stati tenuti due interessanti workshop tematici:

  • Il I° workshop: “Tecnologie di liquefazione e criogenia di piccola taglia del metano per i trasporti e l’industria”, sede Ancona, 16 luglio 2014;
  • Il II° workshop: “La cantieristica navale italiana alla prova del GNL”, sede Genova, 27 ottobre 2014.

Proprio in questo secondo workshop, appena conclusosi a Genova, si è parlato del ruolo strategico che può avere la nostra cantieristica navale nel contesto di sviluppo di questo davvero innovativo combustibile. Secondo l’ente di certificazione DNV-GL, il numero di navi alimentate a GNL che solcheranno i mari entro il 2018 raddoppierà rispeto alle appena 50 unità oggi in servizio. Ad inizio anno, infatti, i progetti già commissionati e in consegna tra il 2014 e il 2018 contavano 53 navi destinate in buona parte ad armatori nordeuropei e nordamericani. Allungando lo sguardo al medio termine, secondo l’ente di certificazione, ci si attende una ulteriore accelerazione, con una previsione di circa 1.000 navi alimentate a GNL in esercizio entro il 2020.
Come indicano chiaramente le scelte degli armatori del Nord Europa, l’utilizzo del GNL rappresenta la prospettiva più efficace per i nuovi natanti, mentre l’utilizzo del gasolio con tenore di zolfo entro lo 0,1% e i sistemi di abbattimento degli inquinanti al camino appaiono soluzioni soltanto provvisorie di transizione verso il GNL. Come è noto, la combustione di gas naturale non produce zolfo, consentendo di ridurre drasticamente anche le emissioni di particolato e di ossidi di azoto, riducendo nel contempo, del 20-30% le emissioni di CO2 rispetto ai combustibili convenzionali. Un workshop tematico, quello appena concluso a Genova, che fa seguito a quello svoltosi a luglio in collaborazione con la Facoltà di ingegneria dell’Università di Ancona, quando si era parlato di mini e micro tecnologie di liquefazione del metano e di tecnologie criogeniche. Un workshop dal quale sono scaturite nuove soluzioni di propulsione navale, davvero interessanti, basate sul GNL e sulla riconversione di natanti esistenti, anche da parte di gloriosi costruttori di matrice italiana come la Warsilia (ex Grandi Motori di Trieste) oggi passata in mano norvegese (vedi immagine seguente),  che anticipa il 3° workshop tematico che si svolgerà entro il prossimo mese di febbraio 2015 in sede da destinarsi, quando di completerà il quadro di riferimento, parlando di “Logistica e motoristica del GNL per i trasporti stradali”.

Wartsila-to-Deliver-Integrated-Solutions-for-LNG-Carriers-Being-Built-for-Evergas-Finland
Un ambito, quello della navigazione che vede una grande proposta promossa dalla Conferenza GNL in collaborazione con l’Associazione ambientalista Marevivo, in tema di politica ambientale internazionale che il Governo italiano potrebbe promuovere nel semestre di Presidenza dell’Unione Europea, con l’obiettivo di portare i nostri mari Adriatico e Ionio dal 2017 e tutto il Mediterraneo dal 2020 allo stesso livello di protezione ambientale che avranno i Mari del Nord Europa già dal 2015.

Sauro Secci

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