Efficienza energetica e abitazioni a basso reddito: sinergia irrinunciabile per combattere l’”Energy Poverty”

logobonoUna crisi economica dai connotati sempre più profondi e drammatici che ci sta assalendo, sta evidenziando sempre più l’esigenza di far quadrare i bilanci delle famiglie, con particolare riferimento a quella a basso reddito, in un contesto in cui, i costi dell’abitazione assumono un peso sempre più rilevante, con il continuo aumento delle bollette. Un contesto che rende oramai irrinunciabile rinforzare e potenziare ulteriormente un settore, come quello dell’efficientamento energetico degli edifici, che può davvero dare risposte molteplici, sia per rilanciare un settore, come quello dell’edilizia oramai basato su modelli insostenibili, rendendo respiro ai bilanci familiari. Già in precedenza ho affrontato il tema del social housing o edilizia sociale coniugato alla efficienza energetica sia in progetti nazionali (vedi post “Social Housing cohousing ad alta efficienza energetica: il caso italiano di Capannori“) che a livello europeo (vedi post “Green economy e precarietà energetica: il ruolo di una nuova edilizia popolare con il “Social Housing”), in un ambito contesto che mette a repentaglio spesso anche la solvibilità in caso di acquisto di abitazioni con mutuo bancario. Una esigenza, quella di riqualificare vecchie abitazioni con inquilini o proprietari a basso reddito, fondamentale dal punto di vista sociale, ma di difficile attuazione degli interventi necessari per le scarse capacità economiche dei destinatari. E’ nato per questi specifici aspetti, un progetto europeo, denominato ELIH-Med (Energy efficiency in low income housing in the Mediterranean)(link sito), che vede la nostra ENEA, capofila del progetto, e impegnata a sostenere la capitalizzazione di un progetto su scala continentale che possa sfruttare per gli scopi prefissati, i fondi europei non spesi. Un progetto che ha visto un momento specifico anche a Festambiente, la Festa nazionale di Legambiente, conclusasi pochi giorni fa a Rispescia (GR), dove è stata premiata dagli amici del Centro nazionale per la promozione delle fonti energetiche rinnovabili di Legambiente la ricercatrice Enea Anna Moreno per i risultati ottenuti, con la motivazione “un importante cambio di prospettiva nelle politiche di efficienza energetica, in quanto pone al centro dell’attenzione strategie dal basso e individua strumenti operativi per migliorare l’efficienza energetica degli edifici con occupanti a basso reddito“. Il progetto europeo ELIH-Med, ha attuato una sperimentazione su larga scala per la riqualificazione energetica di circa 1000 vecchie abitazioni occupate da famiglie a basso reddito in sei diversi paesi dell’area del Mediterraneo come Italia, Spagna, Francia, Grecia, Cipro e Malta, nei quali questo tipologia di edifici, abitati da famiglie a basso reddito, rappresenta il 40% del parco edilizio complessivo, evidenziando che si possono raggiungere ottimi risultati anche su edifici di scarso valore.

Elih-med_pilot_map

Per quanto riguarda l’Italia, l’esperienza pilota ha coinvolto condomini di case popolari a Genova e a Frattamaggiore, nell’interland napoletano, oltre che una serie di case rurali in Sardegna, corrispondenti a circa 100 abitazioni complessive, che sono state riqualificate dal punto di vista energetico, portando ad esempio la classe energetica da G a E con spese che hanno raggiunto anche i 15.000 euro per singolo intervento per singola abitazione familiare. La ricercatrice ENEA, Anna Moreno ha evidenziato che: “il successo di ELIH-Med dimostra come la riqualificazione di edifici possa ancheLEED building with callouts concorrere a promuovere una nuova visione economica e sociale dell’edilizia residenziale. Oltre ad essere uno strumento per raggiungere l’obiettivo comunitario del taglio del 20% dei consumi entro il 2020, questo progetto di riqualificazione energetica ha un importante risvolto sociale, in quanto coinvolge da un lato case con un elevato potenziale di risparmio, in quanto costruite con materiali ‘poveri’ dal punto di vista dell’isolamento termico, e dall’altro famiglie a basso reddito non facilmente raggiungibili dalle tradizionali politiche in materia di efficienza energetica“. Secondo recenti, attendibili stime, sarebbero alcune decine di milioni di cittadini, che oggi in Europa vivono in regime di energy poverty, cioè non in grado di far fronte economicamente ai propri consumi di energia. Una azione di altissimo valore sociale, quella di fornire a questi cittadini, alloggi a  bassissimo consumo energetico, anche dal momento che i risparmi economici conseguiti per i consumi elettrici potranno tornare sul mercato per l’acquisto di beni materiali, divenendo così un potente impulso di ripresa economica, visti i milioni di famiglie coinvolte. Per questo il team del progetto ELIH-Med, ha realizzato un policy paper, scaricabile in calce al post, finalizzato a promuove l’avviamento di specifiche azioni che, partendo dai risultati pilota di ELIH-Med e di altri progetti simili, possa destinare risorse ad una platea sempre più ampia e crescente di abitazioni popolari da migliorare energeticamente. Secondo Anna Moreno, coordinatrice del progetto e della quale è possibile scarica una specifica presentazione in calce al post, potrebbero essere spesi fondi europei non utilizzati della programmazione 2007-2013, anche del periodo 2014-2020. Per tutto questo sarebbe necessaria una maggiore sensibilità da parte della politica, che dovrebbe fare da collettore per questi finanziamenti indirizzati a tali scopi anche perché su tratterebbe almeno di alcune centinaia di milioni di euro che potrebbe coprire l’attuazione di migliaia di interventi di efficientamento. Una ulteriore dimostrazione di come, ancora una volta, l’efficienza energetica sia uno dei fattori fondamentali da perseguire ed attuare per uscire dalla attuale, profonda e feroce crisi economica, crisi soprattutto di un sistema che ha fatto dello spreco e della misconoscenza del concetto di limite i cardini della propria “filosofia di distruzione”.

A seguire un breve video che illustra alcuni degli interventi realizzati, nell’ambito del progetto europeo ELIH-Med, nella città di Genova

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4 risposte a Efficienza energetica e abitazioni a basso reddito: sinergia irrinunciabile per combattere l’”Energy Poverty”

  1. Fabio Roggiolani ha detto:

    Bello pubblicalo su ecquologia

    Fabio Roggiolani http://www.ecquologia.com

    >

  2. Pingback: Efficienza energetica e mappatura degli edifici: l’ispirazione di “Street View” di Google | L'ippocampo

  3. Pingback: Efficienza energetica trainante, ma solo per il mercato immobiliare di pregio | L'ippocampo

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