Dossier Comuni Rinnovabili 2014 di Legambiente: siamo al 100%

comune100per100A distanza di quasi 10 anni, quando nel 2005 si cercavano nella mappa del nostro paese i pochi comuni che stavano intraprendendo la ancora pionieristica marcia delle energie rinnovabili, ecco arrivare il Rapporto “Comuni Rinnovabili 2014” di Legambiente, quello del 100% dei comuni nei quali ricada sul proprio territorio almeno un impianto ad energia rinnovabile. Già lo scorso hanno si era sfiorato il pieno (vedi post “Comuni Rinnovabili 2013 di Legambiente: l’esercito della generazione distribuita avanza ancora“). Dal nuovo Rapporto realizzato da Legambiente con il contributo del GSE e presentando nel corso del SolarExpo di Milano 2014 infatti, in tutti gli 8054 comuni italiani sono disseminati oramai oltre 700.000 impianti alimentati ad energie rinnovabili, capaci di una produzione record di 104 TWh, potendo garantire così ben il 32,9 % dei consumi elettrici del Paese e il 15% dei consumi totali.

trend1
Secondo Edoardo Zanchini, Vice Presidente di Legambiente, “i risultati raggiunti dalle rinnovabili nel nostro Paese in termini di produzione e distribuzione nel territorio erano semplicemente inimmaginabili solo 10 anni fa e dimostrano come gli impianti sono affidabili e competitivi. Ora però non dobbiamo fermarci, perché la crisi economica e i problemi energetici italiani – costi crescenti in bolletta, dipendenza dall’estero e quindi insicurezza, emissioni inquinanti e di gas serra – possono trovare risposta proprio attraverso un modello di generazione distribuito, efficiente e da fonti rinnovabili. L’Italia ha tutto l’interesse a percorrere questa direzione, che permette a famiglie e imprese di risparmiare autoproducendo l’energia termica e elettrica di cui hanno bisogno e gestendola in maniera più efficiente”. Adesso che il 100 figura come numero ad indicare la percentuale di presenzaimmagine_globale delle rinnovabili nei comuni d’Italia, la statistica sul numero si sposta sui comuni rinnovabili al 100%, che sono già 29. Si tratta di comuni nei quali, un mix di fonti riesce a produrre tanta energia quanta ne serve al paese ed in certi casi anche di più, ha dimostrazione che diventare green è possibile con tangibili vantaggi sia per le tasche che per l’ambiente. Passando in rassegna la diffusione delle singole fonti rinnovabili, sono 8054 i comuni italiani del solare e quindi il 100%, con i comuni di Casaletto di Sopra (Cremona) e di Seneghe (Oristano) che conquistano il record di impianti per abitante. A seguire, le altre fonti, decisamente meno diffuse e distribuite sul territorio, come l’eolico con 628 comuni, il mini idroelettrico, inteso per impianti di potenza installata fino a 3 MW, con 1123 impianti, la geotermia, con 372 comuni per una potenza installata pari a 814 MW elettrici, settore che potrà però avere una vera esplosione distribuita da qui in avanti, e i comuni delle bioenergie, arrivati a 1529, di questi sono 317 i Comuni, montani o collinari, serviti da impianti di teleriscaldamento utilizzanti fonti rinnovabili, prettamente biomassa agroforestale.  Nell’ambito dell’evento di presentazione del nuovo rapporto di Legambiente, c’è stato anche spazio, come di consueto, per le premiazioni per un gruppo di 8 Comuni delle Valli di Primiero e Vanoi, in Provincia di Trento, un territorio con oltre 10 mila abitanti di cui fanno parte Canal di San Bovo, Fiera di Primiero, Imèr, Mezzano, Sagron Mis, Siror, Tonadico e Transacqua. Sicuramente un Rapporto importante che ricorda ogni anno, la progressione inarrestabile seppure con delle discontinuità, di una rivoluzione energetica che non può e non deve essere ignorata dalla politica, che continua a tirare “colpi mancini”, al settore, con nuovi e discutibili interventi, talvolta in sopportabilmente retroattivi, o penalizzanti proprio settori importanti delle agrienergie come il biogas, che tanto stanno facendo, non solo per un rilancio della agricoltura sostenibile, ma anche per conferire nuove irrinunciabili opportunità agli agricoltori, rendendo attrattivo questo fondamentale settore della nostra economia anche alle nuove generazioni.

trend2

Un appello importante anche da Legambiente, affinché si continui a supportare la crescita degli impianti per la produzione di energia a basso impatto. Per far questo serve però una politica lungimirante che tenga conto delle future necessità del paese. Più specificatamente Zanchini chiede a “Governo e Autorità per l’energia, di aprire la strada all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. Oggi è infatti possibile ridurre significativamente la spesa energetica di famiglie e imprese, attraverso impianti da fonti rinnovabili e efficienti che utilizzano in modo innovativo le reti elettriche e di teleriscaldamento. Nei Comuni rinnovabili che raccontiamo nel Rapporto, da Primiero a Prato allo Stelvio, sono cooperative e aziende locali a gestire le reti energetiche e gli impianti, vendendo l’energia agli utenti, con risultati significativi nelle bollette. E’ questa direzione di cambiamento che occorre rendere possibile in tutta Italia”.

Basterebbe che i nostri politici consultassero annualmente questo rapporto per capire che, nonostante gli ostruzionismi insopportabili che le grandi lobbies fossili che non fanno mai mancare attraverso fortissime pressioni sui nostri governanti, la rivoluzione energetica verso un modello finalmente distribuito e democratico va avanti, nonostante le numerose vittime lasciate sul campo inginocchiando il settore della green economy che tanto ha dato al paese in questi ultimi anni. E’ evidente infatti che ogni forma di ostruzionismo non potrà evitare la straordinaria migrazione del mondo dell’energia in nome del bene comune e con il grande contributo anche dell’efficienza energetica, le cui nuove tecnologie stanno davvero completando il quadro in sinergia con le rinnovabili: green e white economy insieme per dare una svolta importante anche alla profonda crisi di sistema che sta attanagliando le economie avanzate.

Sauro Secci

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Fonti Rinnovabili, Efficienza Energetica, Ambiente, In evidenza e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a Dossier Comuni Rinnovabili 2014 di Legambiente: siamo al 100%

  1. Pingback: “Lo chiamavano il Paese del Sole: dopo il libro sul fenomeno del fotovoltaico in Italia, anche un interessante seminario della Fondazione Architetti di Firenze | L'ippocampo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...