Certificati bianchi: grandi risultati nel 2013 con il crescente interesse dell’industria

teelogoSono passate solo poche settimane da quando avevo parlato, in tema di certificati bianchi, della emissione, da parte di ENEA delle 13 guide tematiche relative al grande orizzonte dei progetti di efficienza energetica a consuntivo (vedi post “Certificati Bianchi ed efficienza energetica: ecco le 13 guide tematiche Enea per i progetti a consuntivo“), che in questi giorni è stato emesso il Rapporto annuale sui Certificati Bianchi da parte del GSE. Nel 2013 il meccanismo incentivante dei Titoli di efficienza energetica (Tee, o Certificati bianchi), al compimento del suo decimo compleanno, fa registrare un traguardo davvero ragguardevole, con oltre 21.000 Tee rilasciati, contro i 7.000 del 2012, triplicando quindi il risultato del 2012, nonostante siano ancora molti gli aspetti da migliorare. Un grande interesse, quello manifestato, per esempio dall’industria, per i Certificati bianchi, come noto, titoli negoziabili che certificano il conseguimento di risparmi energetici negli usi finali di energia attraverso interventi e progetti di efficientamento, con le aziende distributrici di energia elettrica e gas, obbligate a soddisfare precisi obiettivi annuali di risparmio di energia primaria, che sono stati i primi utenti del meccanismo,potendo assolvere ai loro obblighi realizzando progetti di efficienza che diano diritto ai certificati bianchi oppure acquistandoli sul apposito mercato gestito dal Gme (Gestore dei mercati energetici). Un panorama, quello dei certificati bianchi, ulteriormente potenziato dal DM 28 dicembre 2012, che ha aperto completamente il mercato con nuovi e più ambiziosi obiettivi nazionali di risparmio energetico crescenti nel tempo, ampliando la platea dei soggetti ammessi alla presentazione di progetti per il rilascio dei certificati, con l’inclusione delle società operanti nel settore dei servizi energetici (le Esco) oltre alle imprese dotate di energy manager o di un sistema di gestione dell’energia conforme alla norma ISO 50001. Il sistema dei Tee, insomma, si è aperto al mercato.
Durante il 2013, il primo anno con la nuova gestione GSE , con il rapporto che fa specifico riferimento al periodo febbraio 2013 – febbraio 2014, sono stati valutati ben 21.709 progetti per quasi sei milioni di Titoli di efficienza energetica rilasciati, rispetto ai 7.000 registrati nel 2012; con un risparmio di ben 2.350.000 tonnellate equivalenti di petrolio, con il meccanismo che ha registrato un risparmio, nel periodo 2006 – 2013, di 17 milioni e 646.779 Tep.

grafico_2006_2013

Sono stati diversi i fenomeni che hanno influenzato il 2013 dei Certificati Bianchi, a partire dal picco di richieste relative a progetti di efficienza nel settore civile nella prima metà dell’anno, finalizzati all’ottenimento di Tee congiunto ad altri strumenti di incentivazione, al quale è succeduto un picco di progetti presentati nel mese di dicembre 2013, determinati dall’entrata in vigore dell’articolo 6, comma 2, del D.M. 28 dicembre 2012 che ha puntato decisamente sulla effettiva innovazione grazie alla possibilità di accesso ai soli nuovi interventi di efficienza o agli interventi in corso. Un boom, quello del 2013, pr i certificati bianchi, sul quale ha influito anche la presentazione dei primi “grandi progetti”, unito ad una grandissima crescita del settore industriale, sempre più sensibile all’efficientamento energetico dei processi. Un Rapporto, quello del GSE, dal quale emerge anche un netto incremento dei soggetti accreditati, cresciuti rispetto al 2013, di ben 601 unità, con una netta prevalenza di SSE, cioè “Società Servizi Energetici” e quindi, sostanzialmente, Esco (Energy Saving Company), con circa 3.000 nominativi accreditati, ma anche, evento non meno significativo, la netta crescita di utenti finali, vale a dire imprese consumatrici di energia (dotate di energy manager o di sistema di gestione dell’energia), salite dalle 50 del 2012 a 209 nel 2013, con la Lombardia che si colloca regione leader con il maggior numero di soggetti accreditati.

Dando un’occhiata alla ripartizione delle tipologie di progetti approvati, le “proposte di progetto e programma di misura” (PPPM) sono state 1.530, pari a circa il 5% del totale dei progetti presentati nel 2013. Per quanto riguarda invece le richieste di verifica e certificazione di risparmio con metodologia di valutazione a consuntivo, sono state invece 1.132 pari al 4%, ma generando però ben l’82% dei Tee emessi complessivamente nel 2013 corrispondenti al 77% dei risparmi totali conseguiti. Una grande avanzata iniziata nel 2011, quella dei progetti “a consuntivo”, in progressivo e costante aumento. Le richieste di verifica e certificazione di risparmio con metodi di valutazione analitici hanno registrato un peso pari al 13% del totale, mentre i metodi di valutazione standardizzati, corrispondenti alle cosiddette “schede standard”, è attribuibile il 75% del totale dei progetti presentati, con una concentrazione di questa ultima tipologia di richieste, prevalentemente appartiene al settore civile.

trend_tipologie

TEE emessi per metodi di valutazione (RVC-S, RVC-A, RVC-C), nel periodo 2006-2013 – Fonte GSE

andamento_numero_tee_2006_2013

TEE emessi per nuovi progetti nel periodo 2006-2013, suddivisi per metodo di valutazione

Relativamente ai “grandi progetti” infine, introdotti, come dicevo in premessa, dal D.M. 28 dicembre 2012 per supportare interventi con risparmi maggiori o uguali a 35.000 Tep annui), sono stati in numero di due. Come conferma lo stesso GSE, si registra uno spostamento della adesione ai certificati bianchi verso tecnologie e progetti afferenti al settore industriale e dei servizi, con una crescita parallela dell’uso della metodologia di valutazione a consuntivo, quella che ha conseguito i maggiori risparmi nel 2013. Nonostante questo, i Certificati bianchi si orienteranno sempre più verso incentivi oltre che verso gli interventi strutturali nell’indutria e nei servizi, anche nei progetti nel settore residenziale e nella Pa, e in settori ancora non ancora coinvolti come ICT (vedi post “La rivoluzione green arriva anche al WEB e ai data-center con il risparmio energetico e parla italiano“), distribuzione idrica, trasporti etc. Davvero risultati importanti per i TEE, a poco più di un anno dalle modifiche strutturali introdotte dal D.M. 28 dicembre 2012 che ha indubbiamente dato una spinta propulsiva all’efficienza energetica, che può adesso manifestare nuove ed ancora più significative potenzialità.

Scarica il Rapporto 2013 sui Certificati Bianchi (TEE) 2013 del GSE

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