L’efficienza energetica arriva anche agli edifici storici con 3encult

encultIl tema dell’efficienza energetica è sicuramente quello più attuale in un periodo nel quale, una profonda crisi economica costringere ulteriormente a spingere verso la riduzione dei costi di energetici di gestione degli immobili e considerando anche che la forma più nobile ed elevata di energia è quella non consumata e preventivamente risparmiata. Un tema, quello dell’efficienza energetica assimilabile, almeno idealmente, alle nuove tecnologie e per questo solo agli edifici di nuova costruzione.

In un paese come l’Italia, culla d’arte e di cultura, fa un certo effetto vedere un progetto sull’efficienza energetica finalizzato proprio alla introduzione di queste nuove tecnologie proprio agli edifici storici, ed è proprio su questa linea di azione che si sta sviluppando il progetto di ricerca 3encult (link sito), che riunisce, sotto la guida dell’Istituto per le Energie Rinnovabili EURAC 22, una serie di partner da tutta Europa. Il progetto è finalizzato proprio al miglioramento dell’efficienza degli edifici storici, restaurardoli in chiave moderna almeno dal punto di vista energetico. Tre gli edifici italiani coinvolti nel progetto:

  • il Public Weigh House di Bolzano: edificio del XIII secolo

WeighHouse

  • il Palazzo d’Accursio di Bologna: edificio del XIII secolo e sede del Comune

daccursiobuono

  • la Palazzina della Viola di Bologna: edificio del XV secolo di proprietà dell’Università di Bologna.

PalazzinaDellaViola copy

Il progetto ha visto una accurata fase di monitoraggio degli edifici oggetto degli interventi, nella quale sono stati monitorati i principali parametri meteo climatici interni come temperatura e l’umidità, che ha permesso poi ai ricercatori di capire, calibrandoli, gli interventi di efficientamento energetico, per la massimizzazione dei risultati, valutando, per esempio, anche le pressioni all’interno delle singole stanze, raffrontandole con l’esterno, analisi che ha permesso di calcolare quanta aria viene dispersa dall’edificio. Su queste basi è stato possibile per esempio, installate speciali finestre con vetri poco spessi che hanno comunque consentito di garantire un grande isolamento termico senza nel contempo alterare l’estetica dell’edificio oggetto dell’intervento. Sul progetto anche il parere della coordinatrice italiana di 3encult, Alexandra Troi, che rileva come “l’obiettivo del progetto è produrre linee guida e soluzioni con le quali possiamo aggiornare i monumenti storici in modo efficiente sul piano del consumo energetico e in linea con un multidisciplinare team di esperti, conservatori e urbanisti pianificatori. Quello che possiamo trovare sono le soluzioni migliori rispetto alle necessità degli edifici storici“. Indubbiamente un progetto dai riscontri davvero importanti soprattutto per un paese come il nostro, particolarmente caratterizzato da un patrimonio immobiliare storico davvero immane e con grandi margini di miglioramento da conseguire sul piano dell’efficienza energetica.

A seguire un interessante video riferito ad uno dei case study del progetto 3encult

Sauro Secci

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