RESTORHydro: far rivivere i vecchi mulini attraverso il minihydro europeo

logoI mulini sia a vento che ad acqua fanno parte delle nostre radici, per avere risposto per anni alle esigenze vitali delle comunità, sia in termini alimentari, come la frangitura di cereali, castagne, legumi etc, che dome forza motrice di attività manifatturiere, come filande, lanifici ed altro per azionare macchine operatrici. L’attenzione della Comunità Europea, si è da tempo concentrato sul recupero dei vecchi mulini ad acqua dismessi, che secondo stime attendibili, sarebbero circa 350.000 nell’ Europa dei 27. E’ stata realizzata per questo una guida destinata a chi vuole riattivare, attraverso sistemi di cooperative, vecchie strutture inutilizzate in chiave di utilizzazione di mini idroelettrico. Una operazione non certo facile quella della rimessa in funzione di queste vecchie strutture, per la quale è Europa-RESTOR-Hydro-white-background1nato il progetto europeo RESTORhydro, che vede una dotazione finanziaria di 2.542.000 euro, con 8 paesi coinvolti, come Italia, Francia, Lituania, Belgio, Svezia, Polonia, Grecia, Slovenia. Primo obiettivo del progetto è la mappatura dei siti sui quali è possibile attuare progetti di cooperative finalizzate alla riutilizzazione di queste strutture in disuso in un contesto che necessità della presenza di vari soci visto il grosso impegno economico necessario, legati anche all’uso dell’acqua ed alla manutenzione dei macchinari.

Una guida RESTORhydro, finalizzata a dare un’indicazione, passo dopo passo, su come creare delle cooperative per affrontare e risolvere questi problemi, soprattutto quelli economici, consultabile all’indirizzo http:// www.restor-hydro.eu. A supporto di tutto questo, anche un esteso database ed uno strumento cartografico che non si limita a mappare le coordinate GPS, ma anche a stimare il potenziale  idroelettrico, elaborato anche vari dati e consultando mappe online dal livello stradale fino a quello satellitare.

restorhydromap

Nell’ambito del progetto, varat o dalla EU a metà 2012 e con scadenza 2015, non si è ancora arrivati alla realizzazione di nessuna cooperativa, ma ci sono vari lavori in corso, come assicurano i responsabili italiani di RESTORhydro. Tra i progetti meglio avviati nel nostro paese e che potrebbero vedere a breve una realizzazione, c’è quello nel parco di Monza. Altri siti che potrebbero vedere la riattivazione in chiave energetica anche quelli di Settimo Torinese, di Pavia e della Valle dell’Olona.

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