Terza rivoluzione industriale e web elettrico: la Cina annuncia un piano da 82 miliardi di dollari per l’Internet dell’Energia

La_terza_rivoluzione_industriale_rifkinPiù volte da questo blog, ho cercato di presentare la migrazione di modello energetico, da concentrato a “maglia larga” a quello “distribuito” ed a “maglia stretta” messo in moto dallo straordinario avanzare delle energie rinnovabili dell’ultimo decennio, come una autentica rivoluzione tecnologica, paragonabile a quelle delle telecomunicazioni e di Internet, che hanno caratterizzato gli scorsi decenni. Un tema sul quale ha costruito un autentica nuova filosofia il grande esperto Jeremy Rifkin (vedi post “Jeremy Rifkin e la strada verso la terza rivoluzione industriale: che aspettiamo???“) , che è stato recentemente insignito del premio Energizer of the Year durante l’evento degli Oscar dell’Energia, organizzato dalla Energy Academy; svoltosi lo scorso 14 novembre 2013 a Berlino. Su questo fronte non possono passare inosservate le azioni che sta facendo un gigante come la Cina, dove la Chinese State Grid Corporation, che, con la sua portavoce Liu Zhenya, ha rivelato l’ambizioso piano del gigante asiatico per guidare il mondo proprio verso quella Terza Rivoluzione Industriale invocata ed auspicata da Rifkin, in un articolo intitolato dal titolo “Smart Grid stategridcorporationofchina– ospitando e promuovendo la Terza Rivoluzione Industriale” (link articolo tradotto). Si tratta di un piano che, una volta realizzato, consentirà a milioni di persone sparse in centinaia di migliaia di quartieri e comunità, ed ad una centinaia di migliaia di imprese, di produrre localmente la propria energia verde, condividendola con gli altri utenti in un’Internet cinese dell’energia, praticamente con delle modalità del tutto simili alla creazione ed alla diffusione dell’informazione online. La fortissima vocazione orizzontale della nuova infrastruttura energetica distribuita cinese, collaborativa e peer-to-peer, è destinata a modificare sostanzialmente l’economia cinese, ponendola nello stesso tempo in una posizione di riferimento nella prossima grande rivoluzione economica che ci apprestiamo ineludibilmente ad affrontare. Un tema quello della “terza Rivoluzione Industriale” che sta trovando diffusione in tutto il mondo ed anche in Europa, dove, la Regione francese di Nord-Pas de Calais ha completato e pubblicato il suo Master Plan di Terza Rivoluzione Industriale (vedi link sito “thethirdindustrialrevolution”), creato proprio grazie alla collaborazione tra l’Ufficio di Jeremy Rifkin e le autorità locali. Un piano di sviluppo la cui applicazione potrebbe creare, secondo le stime elaborate, circa 165.000 posti di lavoro.

Sauro Secci

 

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