“Tutti in classe A”: da Legambiente un auspicio per l’edilizia italiana

logoIl tema della efficienza energetica è indubbiamente quello di maggiore attualità, in un momento di profonda crisi come questa, dal momento che può essere un ambito determinate al rilancio di una edilizia in profonda crisi anche perché fondata sino ad oggi su logiche espansive e quantitative e sull’occupazione di nuovo suolo. In questo ambito una associazione di riferimento nel nostro paese è senza ombra di dubbio Legambiente, che da sempre a studiato i grandi margini di intervento per il miglioramento del patrimonio edilizio nazionale. Alcuni mesi fa avevo proprio dato conto che Legambiente aveva fatto, in collaborazione con Ambiente Italia e Azzero CO2, di una interessante indagine riferita ai condomini (vedi post “Efficienza energetica nei condomini: ecco la proposta di Legambiente“). E’ invece di questi giorni l’emissione da parte di Legambiente di uno specifico rapporto che torna sul tema con un nome davvero pieno di auspici per l’edilizia italiana: l’edizione 2014 di “Tutti in Classe A”, scaricabile in calce al post, una campagna che anche quest’anno ha permesso di effettuare una radiografia del patrimonio edilizio italiano evidenziando problematiche e buone pratiche legate all’efficienza energetica degli edifici. Si tratta di un rapporto redatto per illustrare i numerosi vantaggi di una corretta progettazione, che veda nella riduzione della spesa energetica il suo primo obiettivo, per conseguire una migliore qualità della vita e della sicurezza degli inquilini.

Per i tecnici di Legambiente. l’arma per lo studio è stata una termo camera ad infrarossi, 1-Tutti-in-classe-Acon la quale hanno analizzato lo stato di efficienza energetica di ben 500 edifici collocati in 47 città italiane e costruiti dal dopoguerra ad oggi. Dall’indagine emerge un quadro dei risultati decisamente sconfortante, e che evidenzia un panorama edilizio poco attento all’efficienza ed al benessere dei cittadini. In testa alle carenze degli edifici emerge la mancanza di un adeguato isolamento termico dell’involucro, che sono così degli autentici “colabrodi” energetici. Nel rapporto si sottolinea anche come una corretta riqualificazione energetica, con l’aggiunta di cappotti termici, potrebbe dar luogo a risultati significativi in termini di riduzione delle dispersioni e dei consumi. Carenze particolarmente marcate nell’ambito delle strutture scolastiche, che oltre che energivore escono fuori anche con gravissime carenze strutturali. Tutto questo inserito in un quadro normativo sia nazionale che regionale davvero frastagliato, disomogeneo e con un quadro disarticolato e discordante anche per quanto attiene il regime sanzionatorio e dei controlli, come evidenziato anche nella tabella seguente tratta dal rapporto.

legambiente_regioni_classea

Un quadro sconfortante quello tracciato, che non risparmia nemmeno gli edifici termo2costruiti dopo la direttiva europea del 2002, vale a dire in un periodo storico in cui è stata esattamente delineata la direzione che il settore avrebbe dovuto adottare. Questo quadro di sconforto generale, non risparmia nemmeno le costruzioni che si autodefiniscono “biocase”, don delle rilevazioni termografiche che palesano i problemi di dispersione degli altri edifici. In tutto lo stivale è risparmiato neanche il mondo cinozucchidell’architettura, con la bocciatura di edifici realizzati da prestigiose firme come Fuksas, Krier e Portoghesi, ideatori di edifici con palesi difetti nelle superfici perimetrali e nell’isolamento oltre che una scarsa attenzione anche all’esposizione delle facciate ed alle tipologie di materiali utilizzati. In questo contesto, un encomio speciale tra i grandi nomi dell’architettura italiana, riguarda Cino Zucchi (foto a destra), realizzatore di un progetto ad Assago (MI), dove le termografie evidenziano ottime prestazioni in termini di isolamento.

A seguire il video di presentazione della campagna “Tutti in classe A” di Legambiente, con la interessante evidenziazione dei rilevamenti termografici tra una abitazione in classe A ed una in classe G.
http://www.youtube.com/watch?v=FWxvXi_TTnM

Sauro Secci

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