Nuova tariffa D1 per l’energia elettrica: una grande occasione per le apparecchiature ad alta efficienza energetica nelle abitazioni come le pompe di calore

downloadProprio alcuni giorni fa avevo cercato di approfondire la tematica delle pompe di calore (vedi post “Pompe di calore: sempre più determinanti per l’efficienza energetica e la riduzione dell’inquinamento“), un tema divenuto di ancor più grande interesse, alla luce delle grandi opportunità già presenti, come la detrazione fiscale del 65%, ma anche di quelle di prossima emanazione, come la nuova tariffa D1 per l’energia elettrica, che apre grandi prospettive per le apparecchiature ad alta efficienza energetica, fino ad oggi assente.

Infatti, l’Autorità dell’Energia ha pubblicato il nuovo documento di consultazione 52/2014/R/EEL, dove precisa le sue proposte per una precisa definizione della nuova tariffa D1, che, come tariffa sperimentale, potrà essere applicata dal 1° luglio prossimo su base volontaria agli utenti domestici che riscaldano la propria abitazione di residenza utilizzando esclusivamente pompe di calore elettriche, anche se installate dal 2008 in poi. Si tratta di una sperimentazione che si concluderà il 31 dicembre 2015. Una nuova tariffa la D1 che consentirà di superare i vincoli imposti dalla attuale tariffa progressiva D2 che prevede un costo medio della fornitura che aumenta all’aumentare dei consumi (si la traccia blu scuro nel grafico seguente), disincentivando un incremento del consumo di energia elettrica anche se legato ad un uso più efficiente.

tariffa-D1-PdC-vs-D3-vs-D2-2014

La nuova tariffa D1 eviterà anche la necessità di passare alla ancor più onerosa tariffa D3, nel caso che la pompa di calore richieda una potenza contrattuale superiore ai 3 kW, non obbligando in alternativa gli utenti ad installare un secondo contatore con tariffa BTA, bassa tensione altri usi per alimentare la pompa di calore stessa. L’intervento dell’Autorità riguarda in particolare i criteri per l’applicazione delle componenti A e UC relative agli oneri generali di sistema alla tariffa D1-PdC, tutte componenti che per la tariffa D1 di riferimento, queste componenti erano da definire. 

Relativamente alle componenti A e UC nella tariffa D2 attuale si prevedono quattro diverse aliquote crescenti al crescere dello scaglione di consumo, seguendo uno schema progressiva. La tariffa D3 invece è applicata su tutto il consumo l’aliquota dello scaglione di consumo più elevato della tariffa D2. La tariffa BTA invece, prevede l’applicazione di un’unica aliquota indipendente dal livello di consumo, ma di misura leggermente inferiore all’aliquota applicata per la D3. Proprio relativamente alla tariffa D1-PdC, l’Autorità ha ritenuto di assumere un valore fisso indipendente dai consumi come aliquota per componenti A ed UC, di pari importo del valore applicato per la tariffa BTA corrispondente a 6,689 c€/kWh nel I trimestre 2014. All’aliquota citata viene aggiunta una componente fissa di 27,85 €/anno. Venendo poi alle tariffe di rete per il nuovo piano tariffario D1-PdC sperimentale per le pompe di calore, saranno applicate le componenti della tariffa D1 di riferimento, la cui quota variabile è anche in questo caso fissa ed indipendente dai consumi, nettamente inferiore a quella applicata alle tariffe D2 e D3 per consumi elevati, più precisamente è inferiore alla tariffa di rete relativa al 1° scaglione di consumo della D3 ed al 2° scaglione di consumo della D2). Interessante anche il raffronto tra gli esborsi in bolletta per una tariffa D1-PdC ed una tariffa D3, con 6 kW di potenza contrattuale, effettuato per diversi livelli di consumo come quello del grafico seguente, che evidenzia il risparmio economico che si potrà conseguire con la nuova tariffa sperimentale.

Tariffa-D1-PdC-vs-tariffa-D3

Relativamente agli utenti che decideranno di accedere alla nuova tariffa D1-PDC nel periodo sperimentale 2014-2015, questi potranno mantenerla per ulteriori 10-12 anni anche nel caso che nel nuovo periodo regolatorio, a partire dal 1°gennaio 2016, la tariffa non venisse estesa a tutti i clienti domestici per la fine della sperimentazione. Ai fini dell’accesso alla nuova tariffa D1-PdC, AEEG ritiene ammissibile anche la presenza di particolari sistemi integrativi per il riscaldamento, al fine di garantire un adeguato comfort anche in presenza di condizioni climatiche particolarmente rigide, purché questi siano basati sull’utilizzo di fonti rinnovabili come caminetti, stufe a pellet, ecc. In questo momento, dopo la emissione del documento di consultazione, rimane solo da vedere se ci saranno modifiche al testo dello stesso, ma comunque dal 1 luglio prossimo la nuova tariffa D1 si presenterà con i canoni di una tariffa elettrica decisamente più “europea”, con un costo medio della fornitura calante al crescere dei consumi.

Sauro Secci

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