Generazione distribuita e nuovo modello energetico: nel Campus di Savona il primo caso di smart microgrid italiana

smartgridsQuello delle smart grids, che vede l’avvento della microelettronica e delle tecnologie di informazione e telecomunicazione nell’ambito del nuovo modello energetico distribuito che si va disegnando grazie alle energie rinnovabili, con un drastico avvicinamento, ed in certi casi annullamento delle distanze tra produttore ed utente di energia, è un tema che vede oramai diverse sperimentazioni in molti paesi. Proprio alcune settimane fa avevo parlato di una significativa esperienza tedesca di una autentica smart grid estesa a diversi impianti ad energia rinnovabile (vedi post “Smart grid e rinnovabili 100%: si può fare!“). Anche in Italia, seppure in ambito universitario, sta nascendo una significativa esperienza in questo senso, che vede anche in questo caso l’impegno di Siemens e dell’Università di microgridsavonaGenova, nel campus universitario di Savona, costituita da una piccola rete elettrica intelligente, inaugurata proprio in questi giorni alla presenza delle autorità locali, di rappresentanti del MIUR, dell’Ateneo di Genova e del top management di Siemens. Si tratta di “Smart Polygeneration Microgrid” (SPM), primo esempio di microrete energetica intelligente italiana, che costituisce un vero e proprio cantiere laboratorio in ottica smart city, che sarà possibile in futuro replicare su scala più ampia.

La microgrid smart del polo savonese è in grado di gestire in maniera efficiente l’energia prodotta al suo interno, con il bilanciamento di generazione e carichi con conseguenti risparmi sia economici che ambientali minimizzando l’impatto ambientale e le emissioni di CO2. Si tratta di una estensione, quella del Campus, paragonabile a un quartiere cittadino con funzioni urbanistiche differenziate e quasi del tutto autonomo a livello di consumi elettrici e termici. Un risultato conseguito attraverso la connessione di diversi impianti a fonti rinnovabili e ad alta efficienza energetica, gestiti attraverso un software centralizzato, per una capacità totale di 250 kW elettrici e 300 kW termici.
Nel corso dell’evento di inaugurazione, Federico Golla, Presidente e Amministratore delegato di Siemens Italia ha precisato che Siemens “dal 2011 investe nelle tecnologie per lo sviluppo delle smart grid, tassello fondamentale per costruire la città del futuro. Il lavoro portato avanti negli ultimi anni dal team di ingegneri di Milano ci ha permesso di maturare esperienze e know-how importanti. Per questo la nostra casa madre ha deciso che fosse proprio l’Italia il centro di competenza mondiale sullo sviluppo di soluzioni per la gestione dell’infrastruttura di ricarica dei veicoli elettrici. Una gestione dell’energia intelligente è il presupposto per mettere al sicuro la nostra rete nazionale, ridurre gli sprechi e in ultima analisi abbassare i costi della bolletta”. Cuore pulsante della microrete di Savona, è costituito dalla sala controllo ubicata all’interno del Campus, dalla quale viene effettuata la supervisione di tutto il sistema controllandone la gestione intelligente, attraverso procedure operative messe a punto e validate sul campo dall’Università di Genova. La piattaforma di energy management DEMS (Decentralized Energy Management System), sviluppata da Siemens consente la previsione dei consumi globali, la generazione da fonte rinnovabile e la pianificazione dell’esercizio, controllando in tempo reale le unità di generazione tradizionali presenti in campo ed ottimizzando i cicli di carica e scarica dei sistemi di accumulo a supporto della produzione da fonte rinnovabile.

Nello specifico la microrete è popolata dai seguenti nodi di generazione sia termici che elettrici:

  • n°1 generatore fotovoltaico da 49.9 kWp;
  • n°1 microturbina eolica ad asse verticale da 3kWp;
  • n°1 microturbina eolica ad asse orizzontale da 3 kWp;
  • n°1 sistema trigenerativo composto da una turbina a gas (65kW elettrici e 112kW termici) e da due chiller ad adsorbimento;
  • n°2 concentratore solare a motore Stirling da 1kW elettrico e 3 kW termici (CSP);
  • n°1 impianto di storage termico da 3000 litri
  • n°1 impianto di storage elettrico da 100 kWh
  • una dorsale di comunicazione basata su unità di raccolta dati, collocate nei quadri principali.

La rete termica ed in particolare la rete elettrica andranno ad implementare gli impianti esistenti in modo che, le attività di ricerca che verranno effettuate su tale infrastruttura, non interferiscano con la normale attività del Campus.
Tre gli obiettivi principali che la nuova infrastruttura si prefigge di raggiungere:

  • analisi della produzione da fonte rinnovabile e previsione della risorsa;
  • studio della generazione da combustibile fossile ad alta efficienza ed emissioni ultra contenuta;
  • analisi ed implementazione di sistemi e protocolli di comunicazione per la gestione intelligente di una rete elettrica.

La sottostante rappresenta uno schema generale della microrete.

Savona_1
A seguire un servizio di presentazione della nuova microrete intelligente:

Sauro Secci

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