Certificati Bianchi ed efficienza energetica: ecco le 13 guide tematiche Enea per i progetti a consuntivo

obiettivoEfficienzaIl tema dell’efficienza energetica, non fosse altro per il fatto che è finalizzato alla forma più nobile di energia, cioè a quella che non si consuma, preventivamente risparmiata, è quello dove il nostro paese deve fare ancora molto, nonostante i progressi registrati in alcuni settori in questi ultimi anni, come evidenziato dall’ultimo Rapporto ENEA (vedi post “Terzo Rapporto annuale sull’efficienza energetica: ENEA fa la radiografia all’Italia”). Uno dei principali motori attuativi della promozione dell’efficienza energetica è indubbiamente costituito dai cosiddetti “Certificati Bianchi” chiamati anche TEE (Titoli di Efficienza Energetica) e operativo dal 2005. Si tratta di titoli emessi dal GME (Gestore del Mercato Elettrico), che certificano una riduzione di consumo di energia primaria pari ad una tonnellata equivalente di petrolio (tep),a seguito della certificazione da parte del GSE, e prima del 3/2/2013 ( a seguito del DM 28/12/2012) dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (AEEG) del risparmio conseguito nell’ambito dei singoli interventi.

Meccanismo TEEsmall

Uno strumento quello dei certificati bianchi, che si è arricchito nel tempo di numerose schede tecniche (vedi link sito GSE), corrispondenti ad altrettanti ambiti applicativi, nei diversi comparti del risparmio di energia, elettrica, termica, di combustibile, etc.. Tra le diverse metodologie per la concessione dei certificati bianchi, accanto a quelle standardizzate, che attribuiscono un risparmio forfettario alla specifica tecnologia oggetto di ciascuna scheda, storicamente con un ruolo dominante all’interno del meccanismo, esiste da sempre anche una metodologia molto importante come quella consuntivo. Una metodologia, quella a consuntivo, costantemente in crescita, sopratutto negli ultimi anni (vedi figura seguente).

andamento_tee

Sulla base degli ultimi dati disponibili, riferiti al dicembre 2011, il numero di certificati bianchi emessi complessivamente con tale metodologia, è stato di circa il 23% sul totale di titoli emessi, corrispondente ad un valore assoluto di circa 2,6 milioni di certificati bianchi. Un metodo, quello a consuntivo, di grande importanza dal momento che prevede l’emissione dei TEE solo a seguito della comunicazione di misurazioni che attestino un risparmio energetico in fonti primarie.

Uno degli aspetti applicativi più importanti per orientare correttamente gli operatori nelle loro istruttorie di ottenimento dei certificati, è costituito dalla formulazione delle Proposta di Progetto e di Programma di Misura, denominate PPPM per i progetti a consuntivo, per le quali Enea ha pubblicato proprio in concomitanza con il terzo Rapporto sulla Efficienza Energetica in Italia, come peraltro previsto dall’articolo 15 del DM 28/12/2012, 13 guide operative dedicate ad altrettanti settori di intervento. Si tratta di Guide fondamentali per la redazione del progetto di efficientamento da presentare da parte del soggetto titolare dell’intervento, che è soggetto alla valutazione a consuntivo, dove lo stesso soggetto deve ben precisare ed ideare sistemi di misura, individuare baseline, mettere a punto algoritmi”. Uno sforzo nel quale il soggetto proponente deve “pronunciarsi sul complessivo quadro al contorno, sia di tipo tecnologico, che normativo, che di mercato. Questo compito non è di immediata esecuzione poiché ogni progetto ha le sue proprie peculiarità, e non può far tesoro dell’esperienza maturata con altri progetti analoghi già inviati a sistema”. Un compito davvero gravoso, quello della redazione di una Proposta di Progetto e di Programma di Misura (PPPM), con esiti troppo spesso per niente scontati, viste anche le numerose PPPM respinte, nella storia oramai quasi decennale dei Certificati Bianchi. Si tratta di uno dei motivi che ha determinato un esiguo numero di operatori che realizzano progetti a consuntivo. Le guide sono state redatte conducendo una analisi a partire dalle dalle PPPM pervenute a sistema per ogni settore analizzato, valutando le tecnologie ricorrenti, gli algoritmi possibili, le baseline credibili, ecc. Il tutto è stato presentato in singoli ed agili volumetti sinottici tematici, ricchissimi di dati ed informazioni. Dio seguito l’articolazione delle guide per settori di intervento:

  • Agricoltura
  • Produzione della carta
  • Produzione del cemento
  • Produzione della ceramica
  • Edifici della Pubblica Amministrazione
  • Pubblica illuminazione
  • Produzione laterizi
  • Mobility managment aziendale
  • Gestione dei rifiuti
  • Siderurgia
  • Servizio idrico integrato
  • Trasporto pubblico locale
  • Produzione del vetro

Presentando le nuove utilissime guide, Nino Franco, Energy manager dell’Unità tecnica per l’efficienza energetica di ENEA, ha tenuto a precisare che “Non vogliamo che questo prodotto passi come un’incombenza normativa da soddisfare, ma ci adopereremo per tenere le guide sempre aggiornate sulla scorta dei dati e delle informazioni che dinamicamente pervengono insieme alle proposte. Non solo, ma cercheremo di produrre guide anche in settori non espressamente previsti dal Dm, visto che una discreta base di dati l’abbiamo disponibile“.

Sauro Secci

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