Siderurgia green: Piombino si propone all’Europa

acciaierieHo avuto più volte occasione di parlare della siderurgia e del suo tormentato rapporto con i territori di riferimento, soprattutto nel nostro paese, dove la difficilissima convivenza tra lo stabilimento ILVA e la città di Taranto, rappresenta indubbiamente il caso più emblematico. Gli insediamenti siderurgici come sappiamo, sono tra i più impattanti sull’ambiente di riferimento e per questo proprio la UE ha impostato un quadro normativo molto importante, anche attraverso la identificazione e l’adozione delle cosiddette BAT (Best Available Technology) di cui avevo parlato qualche tempo fa, proprio in riferimento al sito tarantino (vedi post “La lunga strada delle BAT: un acronimo per la tutela ambientale“). Una grande opportunità per costituire finalmente anche in Italia un polo siderurgico davvero sostenibile, come peraltro si è fatto in altri paesi europei, potrebbe scaturire dalla firma del protocollo d’intesa per l’avvio della riqualificazione e riconversione dell’intero polo industriale di Piombino, prettamente siderurgico ma anche con grandi tradizioni portuali ed energetiche . L’accordo è stato sottoscritto nei giorni scorsi presso il ministero per lo sviluppo economico, tra lo stesso ministero, il ministero dell’ambiente, quello delle infrastrutture e dei trasporti, la Regione Toscana, il comune di Piombino, la Provincia di Livorno e l’Autorità portuale di Piombino. Secondo il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi “si tratta di “un’importante accordo per lo sviluppo industriale della siderurgia italiana e un passo avanti concreto per fare di Piombino il polo siderurgico più ecologico d’Europa e tra i più ecologici a livello mondiale. Con questa firma si avvia il percorso. Governo e Regione intervengono a sostegno di questo settore industriale fondamentale non solo per la Toscana, ma per la competitività del Paese”. Secondo il Presidente della Regione Toscana, diviene adesso fondamentale un analogo impegno sul fronte imprenditoriale, da parte di gruppi industriali, relativamente ad offerte di interesse per rilevare l’ex gruppo Lucchini, con la possibilità di agganciarsi anche alla procedura di vendita impostata dal Commissario Nardi. E’ proprio di questi giorni la manifestazione di interesse di un grande gruppo siderurgico tunisino. Indubbiamente un polo quello piombinese che si propone di divenire un polo produttivo ecologico, efficiente e sostenibile, nel quale sono presenti tutti gli elementi per far risorgere nuovi modelli di sostenibilità, in campo energetico, delle tecnologie low carbon e, non certo ultime, in quelle avanzate per la bonifica dei siti inquinati, visto che Piombino figura tra i 39 SIN (siti di interesse nazionale), da bonificare, anche dopo la retrocessione a regionale di 18 degli originari 57 siti censiti originariamente a partire dalla fine degli anni ‘90 (vedi post  ” Colpo di coda del Governo Monti: i Siti di Interesse Nazionale da bonificare si riducono di 18″). Una realtà che grazie a questo progetto e alla sua tradizione produttiva è, e lo sarà ancora di più nel futuro, un polo produttivo ecologico, moderno ed efficiente. Entro il prossimo mese di marzo, saranno assunti impegni finanziari precisi, finalizzati alla realizzazione delle opere e degli necessari alla riqualificazione ed alla riconversione del polo, con particolare riferimento alla siderurgia, proponendosi come esempio pilota in Europa. Sul piano dei finanziamenti previsti, si tratterà di incentivi per un ammontare pari a circa 110 milioni, in quota quasi paritetica tra Regione Toscana e Governo, con il ricorso ai fondi comunitari relativamente a tutte le attività di formazione e per gli interventi di tutela ambientale. Un ambito di attività che vedrà la collaborazione ed il supporto dell’Università di Pisa e della Scuola Superiore S.Anna di Pisa, con il coordinamento di Logistica Toscana”. Il piano complessivo di riconversione sarà incentrato su azioni di innovazione dei processi industriali siderurgici finalizzata alla competitività dei prodotti e alla mitigazione degli impatti ambientali, che vedrà anche l’inserimento di una iniziativa del Piano d’azione per una siderurgia europea competitiva e sostenibile, che diverrà parte integrante del programma europeo 2014-2020 Horizon 2020, di cui ho parlato in questi giorni (vedi post “Horizon 2020: un grande impulso green per le PMI della UE“) e che sarà attuabile grazie a porto_piombinofondi regionali. Non poteva mancare ovviamente nel piano complessivo, l’adeguamento infrastrutturale del porto di Piombino, finalizzato allo sviluppo di attività logistiche integrate ed attività ad alto contenuto tecnologico connesse allo smantellamento delle navi, vista anche la candidatura importante e titolala di Piombino per lo smantellamento della Costa Concordia. Un progetto davvero dalle profonde implicazioni capace di dare una decisiva spinta di innovazione che oggi è indissolubilmente legata alle tecnologie low carbon, dell’efficienza energetica e delle energie rinnovabili, in un area nella quale ci sono davvero tutti i presupposti per procedere in questa direzione e che vedrà un ambito di intervento altrettanto importante nella riqualificazione professionale dei lavoratori dell’area

Sauro Secci

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