Efficienza energetica nel terzo settore: un piano a favore del “no profit”

no-profitIn un periodo prolungato di crisi economica, dai tratti mai visti dal dopoguerra ad oggi, diventa ogni giorno più strategico e fondamentale per il nostro paese, un settore come quello del no-profit, spesso chiamato ad essere sussidiario ed integrativo allo Stato. Per dare sempre più forza a questa grande fucina di valori umani e di solidarietà, importante anche il tema della efficienza energetica nelle strutture occupate da questa grande fucina di organizzazioni e di attività, basate anche su basi logistiche adeguate. Al fine di consentire a enti e organizzazioni nonprofit la realizzare diagnosi energetiche preliminari e di interventi di qualificazione energetica, è scesa in campo Banca Prossima, la Banca interamente dedicata al Terzo Settore di Intesa SanpaoloSi tratta di una iniziativa che, permette alla Organizzazione non profit di poter scegliere un finanziamento in cui la rata di rimborso viene determinata in funzione del risparmio atteso sulla bolletta energetica a partire dal proprio piano di risparmio energetico. Si tratta dell’approccio tipico delle ESCo (Energy Saving Company), fondamento per l’implementazione di attività di efficientemente energetico di processi e strutture, nell’ambito del quale l’impatto dell’investimento sui flussi finanziari è completamente “neutralizzato” dal momento in cui si completa il rimborso del prestito, quando tutto il risparmio energetico diventa flusso di cassa positivo per il cliente finale. E’ su questa linea che si è svolto nelle settimane scorse il convegno “Il nonprofit e l’efficienza energetica: una grande opportunità per la sostenibilità”, organizzato da Banca Prossima, attraverso il contributo del Gestore dei Servizi Energetici (GSE), e nel quale è stato illustrato l’accordo stipulato con Federesco (la Federazione delle Energy Service Company italiane) (link sito) e la FITS (Fondazione per l’Innovazione del Terzo Settore) (link sito).

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Molti i partner coinvolti nell’accordo, dove figurano le principali ESCo (Energy Saving Companies) operative in Italia come Bosch, Manutencoop e PVB, con l’apporto trasversale del GSE, attivo anche nell’ambito della sostenibilità ambientale con il proprio progetto “Energie per il Sociale“. I soggetti coinvolti forniranno know-how energetico alle Organizzazioni non profit attraverso audit e interventi di efficientamento energetico redigendo un piano economico e finanziario del progetto. Una valutazione preliminare, quella delle ESCo suell strutture in dotazione alle ONP, che consentirà alle stesse la quantificazione ex ante del beneficio economico per l’Organizzazione, permettendo così a Banca Prossima la predisposizione di una proposta di finanziamento. E’ facoltà dell’organizzazione no profit resta, comunque, di restituire anticipatamente in tutto o in parte il finanziamento, utilizzando le somme eventualmente ricevute dal GSE a titolo di contributo, con un investimento che incrementa la sostenibilità dell’organizzazione non profit, riducendo nel contempo il proprio livello di rischio e quindi il costo per l’accesso al credito. L’effetto sul rating è applicato da Banca Prossima al momento della concessione del finanziamento. In occasione del convegno di presentazione, Marco Morganti, amministratore delegato di Banca Prossima, ha precisato che: “Grazie ai nostri partner abbiamo dato vita a una proposta che valorizza e sostiene l’azione sociale ed è vantaggiosa per tutti: le organizzazioni nonprofit guadagnano in efficienza operativa e sostenibilità etica e ambientale; le amministrazioni pubbliche perseguono con efficacia la loro missione di creazione di valore comune; alla comunità, infine, viene garantito un passo consapevole e condiviso verso il rispetto dell’ambiente in cui tutti noi viviamo.” Nello stesso contesto anche Fabrizio Tomada, dirigente GSE, ha commentato l’iniziativa dichiarando che: “Il GSE si è avvicinato al Terzo Settore esattamente due anni fa attivando il progetto “GSE Energie per il sociale”, con l’obiettivo di facilitare, in collaborazione con imprese del settore energetico, la realizzazione di impianti a fonti rinnovabili e interventi di efficienza energetica presso realtà che operano nel sociale. Si è trattato di un progetto concreto di responsabilità sociale d’impresa innovativo, capace di coinvolgere e rendere consapevoli i nostri interlocutori e di moltiplicare energie, rinnovando anche le persone. Con questa iniziativa di Banca Prossima lo sviluppo sostenibile diventa “vettore” che si affianca al mondo del NonProfit, per superare le difficoltà quotidiane per il raggiungimento di un benessere tanto necessario quanto vitale all’esistenza dei propri ospiti“. Davvero un progetto molto bello e da prendere a riferimento proprio per la grande rilevanza dell’ambito operativo a cui è destinato come quello delle ONP, organizzazioni dai grandissimi valori etici, nei quali, la tutela e la preservazione del pianeta è uno degli obiettivi più elevati in questo senso, in un contesto nel quale le risorse ottenute provengono gratuitamente dalla collettività in forma di contributi sia finanziari come donazioni, erogazioni, o in termini di prestazioni d’opera insite nel volontariato, in termini di tempo e di lavoro e che meritano per questo la massima valorizzazione , minimizzando quanto più possibile gli sprechi gestionali.

Sauro Secci

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