Trasporto Pubblico Locale: in arrivo la svolta green che parla italiano

bredaQuello del cosiddetto TPL, acronimo di “Trasporto Pubblico Locale”, è indubbiamente uno degli ambiti più importanti dell’intero settore dei trasporti verso gli obiettivi comunitari al 2020 per combattere i cambiamenti climatici. Un settore nel quale, ancora una volta e nonostante tutto, il nostro paese sa far valere esperienze imprenditoriali significative. E’ il caso della Menarini, azienda della ultradecennale tradizione nel settore di bus e autobus, che a Bologna è un po’ come la Fiat a Torino. Da un po’ di tempo Menarini si è trasformata in Bredamenarinibus, nell’ambito del gigante nazionale a capitale pubblico Finmeccanica. Sono oramai circa due anni che Bredamenarinibus, sta profondamente rivedendo la propria offerta di mezzi in vista dell’applicazione del nuovo standard Euro6, previsto per il 2014 ed estremamente severo per quanto attiene ai limiti di emissioni inquinanti. Proprio in questi giorni nella propria sede d Bologna, la direzione di Bredamenarini ha presentato i nuovi mezzi ad un pubblico qualificato di addetti ai lavori, costituito prevalentemente da dirigenti di aziende di trasporto pubblico locale. Un elemento importante messo in evidenza nel proprio intervento di benvenuto dal presidente della azienda bolognese Giovanni Pontecorvo, è la disponibilità di un centinaio di milioni di euro l’anno per tre anni nella legge di stabilità per investimenti nel tpl, aspetto rilevante per aprire nuove interessanti prospettive di mercato per il rinnovamento del settore. Due le nuove linee Bredamenarinibus presentate:

  • Vivacity: rivisitazione del modello di grande successo già in commercio da alcuni anni, presentato nelle versioni 8 e 9.4 m con le motorizzazioni Euro 6 diesel e CNG e per la prima volta in una versione full electric da 8m denominata e-Vivacity;
  • Citymood: composta da veicoli diesel e metano (CNG) da 10.5, 12 e 18m Euro 6, la rivisitazione di un modello di grande successo;
  • Zeus: minibus elettrico in una versione più capiente e dalle prestazioni incrementate.

Si tratta di mezzi pensati non solo per il mercato italiano, con particolari attenzioni rivolte al bredamenarinibuscomfort dei passeggeri, al miglioramento delle condizioni di guida e di sicurezza de mezzi, minimizzando nel contempo i costi di manutenzione, e, non certo per ultimo, la riduzione delle emissioni in atmosfera. Da questo punto di vista sono molto interessanti gli sviluppi sul fronte della trazione elettrica, fronte per il quale l’azienda bolognese ha lavorato in collaborazione con la belga Ebusco. Secondo informazioni raccolte direttamente dai progettisti, gli autobus a trazione elettrica sono molto competitivi nei confronti di quelli diesel tradizionali e anche dei più recenti a gas naturale, e meriterebbero la massima attenzione sia dal punto di vista dell’impatto ambientale che anche e soprattutto visti i tempi e la situazione in cui versano molte aziende di trasporto in Italia, da quello dei costi di gestione. Non a caso molte e diverse sono le sperimentazioni, a cui partecipano ricercatori italiani, che si stanno portando avanti proprio sui nuovi sistemi di ricarica anche wireless per questa tipologia di mezzi (vedi post “Mobilità elettrica e sistemi di ricarica wireless ad induzione: In Corea si comincia dagli autobus”). Per quanto riguarda la trazione elettrica nei nuovi mezzi presentati si raggiunge una autonomia delle batterie di 180 km di autonomia, con il mezzo capace di 34658-bus-vivacitygarantire lo stesso servizio di quello diesel, con l’e-bus in grado di garantire velocità medie di 12 km/h l’e-bus girando fino a 15 ore, ma con un pay back time molto più basso rispetto ad un mezzo diesel di appena cinque anni, in virtù della efficienza energetica notevolmente superiore, viaggiando sostanzialmente gratis dopo il quinto anno, almeno dal punto di vista del carburante. Tante e di grande rilevanza le migliorie tecnologiche presenti nei mezzi che strizzano l’occhio alle nuoce tecnologie di Smart Cities, come ha avuto modo di presentare Lorenzo Minelli, Capo dell’Ufficio Tecnico BredaMenarinibus. Minelli ha spiegato come i nuovi autobus siano concepiti non più come semplice mezzo di trasporto, ma come un autentico “Sistema Autobus” comprende di mezzo e di servizi, in grado di integrarsi con le infrastrutture e la gestione flotte delle aziende di TPL. In virtù della collaborazione con la consorella Selex ES, i veicoli possono essere equipaggiati con una suite di sistemi davvero rilevante come:

  • localizzazione dei mezzi;
  • videosorveglianza a bordo;
  • bigliettazione elettronica;
  • conteggio passeggeri;
  • sistemi multimediali per l’intrattenimento e le comunicazioni al pubblico;
  • trasmissione dati e voce tra veicolo e centrale operativa;
  • diagnostica e analisi delle emissioni. 

Un aspetto quest’ultimo molto interessante e legato anche alla evoluzione della strumentazione meteorologica e chimica di rilevamento degli inquinanti, che può vantare oggi, esperienza di grandissimo livello, che parlano sempre italiano come la rivoluzione strumentazione per il rilevamento della qualità dell’aria in ambito urbano messa a punto dai carissimi amici del CNR IBIMET di Firenze e di cui ho parlato nel post “Convegno internazionale sulla meteorologia applicata in ambito urbano a Firenze: si parla di UHI (Urban Heat Island) ed inquinamento urbano“. Ma l’eccellenza e le potenzialità italiane non si fermano ai nuovi mezzi di autotrasporto e sono molto promettenti anche sul fonte “retrofit”, cioè l’aggiunta della funzionalità elettrica a vecchi autobus a gasolio prolungandone così la vita utile qui, visto quello che si sta facendo nell’ambito della vertenza IRISBUS di Modena, altra azienda produttrice di autobus in crisi. Nell’azienda modenese, si sta realizzando, in un progetto che vede impegnata ENEA e il Politecnico di Milano con l’amico Mirco Sangalli, una proposta di un pullman ibrido, in grado di funzionare in maniera elettrica, convertendo veicoli a benzina in ibridi, ma di questo parlerò in un prossimo, specifico post. Tornando a Bredamenarinibus, si è trattato solo del primo appuntamento per il lancio della nuova gamma che, a partire dalla primavera 2014, sarà protagonista del roadshow CityToCity Days che toccherà nove città italiane: Milano, Padova, Genova, Firenze, Grosseto, Roma, Ancona, Napoli e Bari. Un passaggio davvero epocale anche quello che riguarda la progressiva decarbonizzazione anche del settore dei trasporti, con particolare riferimento proprio a quel trasporto pubblico locale, capace di dare risposte davvero significative nel ridisegnare stili di vita e comportamenti all’interno dei convulsi ed inquinanti tessuti urbani. Tutto questo con un Governo sempre più sconcertante nelle scelte in materia energetica, tanto da domandarsi, “Ma quand’è che imbocchiamo finalmente la strada giusta per risollevare questa benedetta Italia??”.

Sauro Secci

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