“Villaggio digitale” con Fotovoltaico e tele-medicina: una ricetta per annullare il digital divide delle comunità remote

Samsung-Internet-Schools-Solar-PanelsMi capita spesso di pensare all’Africa, come un continente verso il quale, soprattutto gli abitanti delle civiltà avanzate devono avere un grandissimo rispetto, proprio perché, più che povero, il grande continente, è stato progressivamente impoverito proprio dalle civiltà dominanti come sostiene Padre Giulio Albanese, Comboniano e grande esperto di Afriche (vedi post “Sostenibilità perduta: una storia che viene da lontano“). Un continente che non può non richiamarmi alla mente un carissimo amico, il fisioterapista svizzero non vedente Wolfgang Fasser, tenutario dell’Eremo di Quorle della Fraternità di Romena in Casentino (vedi post “In questi giorni bui un amico pieno di luce….”). Proprio Wolfgang, che dalla fine del mese di novembre si sposterà, come ogni anno, nel piccolo e povero stato del Lesotho, enclave del Sudafrica, dove si reca per tre mesi a formare le poche decine di fisioterapisti che operano al servizio degli oltre 2 milioni di abitanti di quel paese, circa il 40% dei quali vive con meno di 1,25 dollari al giorno. Farà senz’altro piacere anche al caro Wolfgang, la realizzazione che è stata presentata da Samsung, proprio in Sudafrica e che speriamo possa raggiungere presto anche il piccolo stato del Lesotho, dal quale ogni anno ci riporta straordinarie testimonianze umane.
Si tratta di un modulo, denominato “Digital Village”, che coniuga energia solare fotovoltaica e web, per la promozione di sanità, istruzione ed indipendenza energetica ed economica nelle comunità rurali, meglio illustrato nello schema seguente.

Samsung_DigitalVillage

Il modulo realizzato è il frutto di un progetto di sviluppo lanciato nelle settimane scorse proprio in Sud Africa e che sarà esportato, entro fine anno anche in Etiopia e Gabon. Si tratta di una iniziativa orientata ad integrare nelle comunità africane i servizi necessari a migliorare la qualità della vita incrementando nel contempo le possibilità di condurre una vita economicamente indipendente. Alla presentazione del primo modulo di “villaggio digitale” realizzato, avvenuto a Johannesburg, erano presenti numerosi ambasciatori e dignitari di alto rango provenienti da diversi paesi del grande continente africano come Uganda, Zambia, Nigeria ed altri otto paesi africani hanno partecipato all’evento di lancio a Johannesburg. Un modulo molto articolato, il “Digital Village” realizzato da SAMSUNG e composto dai seguenti sottosistemi elementari integrati, funzionanti come parti differenti di un unico apparato all’insegna della massima sinergia:

  1. Una Internet School: struttura scolastica sul tetto della quale è montato un impianto fotovoltaico, la cui produzione di energia elettrica è utilizzata per alimentare la postazione dell’insegnante, dotata di un grande touch screen, oltre che i netbook utilizzati dagli studenti durante i corsi multimediali, durante i quali è assicurato l’accesso a internet.
  2. Un Tele Medical Center (Centro di Tele-medicina): attrezzato di strutture per video conferenze con ospedali e centri d assistenza, capaci di offrire una consulenza ed un supporto nella diagnosi e nella prescrizione delle cure. Si tratta di un centro, energeticamente, pienamente autonomo, con l’adozione della tecnologia solare fotovoltaica e che è dotato anche di una banca dati e di server d’accesso per la gestione informatizzata dei dati dei pazienti.
  3. Delle Lanterne Solari (Lantern): dispositivi di illuminazione a LED capaci di ricaricarsi con la luce del giorno e capaci di fornire un’illuminazione efficiente per oltre dieci anni prima della loro sostituizione, data la grande durata della tecnologia LED.
  4. Un Impianto Solare (Generator): composto da un impianto fotovoltaico integrato con sistemi di stoccaggio che garantisce la fornitura di energia elettrica alle case del Digital Village, come scuole, ospedali, uffici comunali.
  5. Un Health Center: si tratta di un centro sanitario mobile montato su ruote, ed in grado di fornire servizi medici ai residenti del villaggio digitale e nelle zone limitrofe. Tra le dotazioni presenti vi sono strumenti per il trattamento di malattie a carico di occhi, dell’apparato uditivo e dei denti, ed anche macchinari diagnostici per l’analisi del sangue e la diagnosi sul posto.

In occasione della presentazione della nuova struttura, capace di dare risposte importanti nelle zone più sottosviluppate e sperdute del mondo, è intervenuto il Responsabile della Samsung Electronics Africa che ha spiegato: “Lavoreremo insieme con i governi e le organizzazioni internazionali al fine di garantire che il potenziale di questi villaggi digitali sia pienamente realizzato. Daremo un’opportunità per un’istruzione migliore, un maggiore accesso alle cure mediche e una migliore autosufficienza economica per le persone di questi villaggi”. Davvero un bell’esempio, proprio da parte dell’industria dell’ hi-tech, di far tornare in Africa e nelle zone più sottosviluppate del mondo, un piccolo frammento delle immani risorse che sono alla base della componentistica dei nuovi sistemi multimediali, come ho parlato diffusamente nel post “Cellulare quanto costi”.

A seguire un servizio della emittente americana CNN sulla presentazione avvenuta a Johannesburg

Sauro Secci

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2 risposte a “Villaggio digitale” con Fotovoltaico e tele-medicina: una ricetta per annullare il digital divide delle comunità remote

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