Dal terremoto nasce una smart city: il progetto de L’Aquila

modello_smartSono passati oramai quasi 5 anni da quando, il 6 aprile 2009, la terrà tremò pesantemente, distruggendo il quinto centro storico italiano per valore dei beni censiti. Su quelle macerie, tra le progettualità più virtuose, emerge senza dubbio un progetto denominato “Smart Ring”, frutto di un protocollo d’intesa siglato il 14 ottobre 2010 tra ENEA ed il comune dell’Aquila, nell’ambito delle attività di ricostruzione della città. Un progetto molto interessante di smart city nella storica città abruzzese, articolato sulla integrazione di servizi urbani di mobilità, monitoraggio ambientale, illuminazione intelligente, basato sulla realizzazione di uno smart ring di circa 4-5km di lunghezza, un anello, articolato su quattro quadranti, che circonda completamente il bellissimo centro storico de L’Aquila. Il progetto prevede la realizzazione, lungo l’anello, la realizzazione di un servizio di trasporto pubblico tramite un autobus elettrico a ricarica rapida, che prevede l’accumulo di energia elettrica basata su modalità di ricarica ad alte correnti (supercapacitori e/o batterie agli ioni litio), riducendo la durata della ricarica a pochi minuti. Un sistema che rende possibile tenere in esercizio costante il mezzo elettrico durante la giornata su un percorso ciclico, operando la ricarica ogni volta che il mezzo raggiunge il capolinea, con due diverse modalità, sia conduttiva, con connessioni presa-spina o contatti aerei automatici, che induttiva (senza contatto), come ho dato conto proprio recentemente, citando un bellissimo progetto coreano a cui partecipano anche ricercatori di alcune Università italiane (vedi post “Mobilità elettrica e sistemi di ricarica wireless ad induzione: In Corea si comincia dagli autobus”). I nuovi autobus saranno inoltre dotati di sistemi di analisi dei parametri di funzionamento come posizione, stato di carica batteria, velocità, passeggeri, etc, con la possibilità di trasmissione dati wireless di tali dati in tempo reale lungo il percorso (alle fermate). L’interazione tra i nuovi autobus e la struttura di terra sarà effettuata attraverso dei punti di raccolta, autentici nodi della rete, posizionati sui nuovi pali intelligenti della illuminazione pubblica, che raccoglieranno, integrandoli, anche dati provenienti dal monitoraggio del traffico, monitoraggio del traffico, monitoraggio degli edifici, monitoraggio della qualità dell’aria con i dati raccolti dalle postazione di rilevamento urbane, secondo lo schema della figura seguente.

configurazioneFonte ENEA

Si tratta di una integrazioni di informazioni diverse, tipica di una logica di smart city, fondamentali per una ottimizzazione ed un buon funzionamento di una ricarica rapida e frequente, che ha bisogno di una strategia di ottimizzazione continua dei tempi di sosta alle fermate e quindi di un flusso continuo di informazioni che devono essere disponibili in tempo reale come:

  • sullo stato di carica delle batterie
  • sull’andamento dei consumi dell’autobus
  • sulle caratteristiche plano-altimetriche del percorso a venire
  • sullo stato del traffico
  • sulla presenza di utenti alle fermate

Un progetto quello dello smart ring o “anello intelligente” de L’Aquila, già parzialmente realizzato da ENEA, nella zona di via Strinella e del Forte Spagnolo (vedi immagine seguente), esteso anche, come dicevo, alla illuminazione pubblica, con una serie di servizi che prevedono l’accensione e lo spegnimento dei lampioni e la modulazione dell’intensità luminosa in funzione dei flussi di traffico, funzioni di monitoraggio della qualità dell’aria e sui consumi energetici degli edifici urbani. Di seguito una interessante mappa che illustra lo sviluppo del progetto sulla città.

Mappa_progetto

Fonte ENEA

Un progetto quello di “L’Aquila smart City” che si configura nel piano “Smart Cities Initiative” promosso dalla Comunità europea e rivolto a una quarantina di città europee e che individua proprio negli ambiti di intervento già richiamati di illuminazione intelligente, trasporti e gestione energetica degli edifici, i grandi capitoli di intervento. Un progetto che, oltre ad ENEA, vede molti altri attori coinvolti nel progetto smart city aquilano, dove, tra i più importanti figurano IBM, Telecom, ENEL.

smart_integration

Proprio ENEL ha già firmato un protocollo d’intesa con il comune de L’Aquila per la realizzazione di una “smart grid”, cioè un sistema di distribuzione intelligente dell’energia elettrica in grado di conoscere i consumi dei vari utenti e di gestirne l’approvvigionamento. Un progetto dal costo complessivo di 16 milioni di euro di cui 3 milioni già stati stanziati per il corrente anno 2013.

Sauro Secci

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2 risposte a Dal terremoto nasce una smart city: il progetto de L’Aquila

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