Una Commissione Mondiale sui cambiamenti climatici dopo l’uscita del 5° rapporto IPCC: il plauso del WWF

ipcc_altlogo_full_rgbL’uscita del Quinto Rapporto (AR5) da parte del Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici (IPCC), presentato in questi giorni a Stoccolma, ha ribadito che il riscaldamento globale continuerà la sua accelerazione in modo allarmante se non si mettono in atto immediatamente una serie rigorosa di azioni per invertire la tendenza delle emissioni di CO2. Un rapporto che mette al bando il tempo delle chiacchiere pseudo-scientifiche, delle indecisioni nelle trattative internazionali e dello scetticismo climatico. Un rapporto inequivocabile che indica che siamo in pieno Climate Change, con una certezza del 95% che l’origine sia antropica e dovuta cioè all’azione dell’uomo. Una conclusione a cui sono giunti centinaia di scienziati ed esperti che hanno lavorato come Working Group 1 al “Climate Change 2013: the Physical Science Basis”, il nuovo rapporto del Panel intergovernativo sui cambiamenti climatici (IPCC) delle Nazioni Unite. Un Quinto rapporto di valutazione dei cambiamenti climatici, che ha visto tutti i membri del Pannello Intergovernativo riuniti con il preciso obiettivo di mettere nero su bianco le nuove conosce ottenute sul fronte del surriscaldamento globale. Un elaborato, quello del Working Group 1, a cui seguiranno il WG2 sugli impatti e l’adattamento, e il WG3 sulle politiche di mitigazione, che rafforza e consolida con nuove evidenze scientifiche la realtà degli stravolgimenti climatici che stiamo vivendo.

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La temperatura superficiale globale è cresciuta di circa 0,8 ° C dal 1880, le concentrazioni di gas serra sono aumentate, l’atmosfera e gli oceani si sono riscaldati, le quantità di neve e ghiaccio sono diminuiti, così come si sta progressivamente ritirando il ghiaccio artico estivo e si sta innalzando il livello del mare. Tra i contenuti del Rapporto si legge che, secondo la comunità scientifica internazionale impegnata nella ricerca climatica, è “estremamente probabile” (probabilità al 95-100%) che l’attività antropogenica sia la causa dominante del riscaldamento osservato fin dalla metà del XX secolo. Elemento chiave del rapporto è la CO2 la cui concentrazione nell’atmosfera è aumentata di circa il 40% dal 1750 a seguito di attività umana, quasi interamente a causa della combustione di combustibili fossili e dell’attività di deforestazione.  Si tratta di un contesto nell’ambito del quale, la Commissione mondiale sull’economia e sul clima ha in programma la realizzazione di studio determinante, chiamato “La Nuova Economia del clima”, oggi divenuto assolutamente necessario. L’annuncio della creazione di una Commissione Globale, come iniziativa indipendente fondata da un gruppo di sette paesi composto da Colombia, Etiopia, Indonesia, Corea, Norvegia, Svezia e Regno Unito e presieduta dall’excambiamenti-climatici presidente del Messico, Felipe Calderón, finalizzata allo studio su come combattere il cambiamento climatico in modo coerente con lo sviluppo, la prosperità e la crescita inclusiva. è stata accolta con grande favore dal WWF, organizzazione ampiamente impegnata su questo fronte. Il rapporto dovrebbe essere ultimato e reso noto entro settembre del prossimo anno, quando il Segretario generale dell’ONU Ban Ki-Moon convocherà i leader mondiali per il Summit sul clima di New York e l’IPCC approverà il suo rapporto conclusivo nel mese di ottobre. Secondo Mariagrazia Midulla, responsabile Clima e Energia del WWF Italia, “il cambiamento climatico è un rischio enorme e in aumento per le persone e il mondo naturale da cui tutti dipendiamo. Mettere insieme gli imperativi di sviluppo, la transizione verso il completo approvvigionamento con l’energia rinnovabile e i valori naturali è un compito critico. Ci auguriamo che la Commissione riesca a incidere sui decisori politici, economici, sociali e industriali; apprezziamo che nel suo percorso intenda tenere in conto valori sociali e ambientali, per esempio quello dell’equità, essenziali per un esito positivo del lavoro”. Ritornando all’impegno del WWF, proprio su questi cruciale tema l’organizzazione, ha promosso già da alcuni mesi sul tema, la campagna “Ci tieni al futuro? Riprenditi 

wwfl’energia!” (vedi post “WWF per il futuro del pianeta: ci tieni al futuro? Riprenditi l’energia” (Seize Your Power). Una campagna rivolta ai cittadini per richiedere alle istituzioni finanziarie e ai governi del mondo di agire con urgenza, e investendo nell’energia rinnovabile e nell’efficienza energetica. Sul sito www.wwf.it/riprenditilenergia è stata appena lanciata anche la petizione globale per chiedere di finanziare il futuro delle rinnovabili e non il passato delle energie fossili.

Sauro Secci

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