SIENAGREEN – Una sfida per il futuro: il punto della situazione in una provincia pilota per la sostenibilità a livello planetario

ImmagineQuando si parla della nostra bella Toscana, indubbiamente una provincia che la rappresenta al meglio, anche nell’immaginario collettivo è indubbiamente quella di Siena, culla di bellezza, arte, cultura, paesaggio, eccellenze enogastronomiche. Un mix straordinario che ha fatto da tempo di questa provincia un autentico laboratorio per la sostenibilità come convergenza imprescindibile delle tre fondamentali dimensioni, ambientale, economica e sociale, nel segno della quale le tre dimensioni riescono a coesistere bene da secoli. Lo scenario dello splendido piccolo borgo di San Gusmè (foto sotto),  nel Comune di Castelnuovo Berardenga, autentica testimonianza disangusme inserimento armonioso di un “borgo perfetto”, nel contesto di un territorio dai panorami mozzafiato, ha fatto da cornice all’evento che ha visto convergere attori istituzionali, economici e ambientali del territorio come avviene oramai da 16 anni a questa parte. Un borgo che ha dato i natali ad uno dei padri storici della radio italiana come il grande Silvio Gigli, ed una provincia patria di uno dei grandi padri dello sviluppo sostenibile in Italia come l’indimenticabile Professor Enzo Tiezzi, senese doc, scomparso pochi anni fa e che ho sempre seguito con piacere nella mia lunga esperienza nel monitoraggio ambientale prima e nelle energie rinnovabili in tempi più recenti. Una tradizione consolidata, inserita della Festa del Luca 2013, una festa molto particolare che ricorda un contadino del posto, tale Giovanni Bonechi, divenuto in arte “Luca Cava” (con varie chiavi metriche di lettura), invitandovi a scoprire il perchè al seguente link della Pro Loco di San Gusmè in una storia davvero molto bella e che trasuda amore profondo per la propria terra, e condensato nella bellissima straordinaria descrizione di Silvio Gigli “re, imperatore, papa, filosofo, poeta, contadino e operaio: l’uomo lucacava1nelle sue quotidiane funzioni. Non ridete, pensate a voi stessi(vedi foto a sinistra). L’introduzione dell’evento è stata di uno degli organizzatori storici e chairman della manifestazione Simone Brogi,  che ha definito San Gusmè come “la Cernobbio della sostenibilità”, che ogni hanno cerca di fare il punto delle tante iniziative orientate alla sostenibilità dello sviluppo, molte delle quali raggruppate nelle iniziative “Terre di Siena Green”. Dopo i saluti delle Istituzioni, con il Sindaco di Castelnuovo Berardenga Roberto Bozzi ed il Presidente di APEA (Agenzia Provinciale Ambiente e Sviluppo Sostenibile) Alessandro Fabbrini, si è passati alle relazioni. Gabriele Berni, Assessore Ambiente ed Energia Provincia di Siena, dopo aver illustrato le attività svolte nel tempo in ambito energetico ambientale dalla provincia concretizzatesi nel P.E.P. (Piano Energetico Provinciale), oggi strumento fondamentale di indirizzo e pianificazione delle azioni, Berni ha ricordato ilfoto-blog-apea-ok progetto SIENA Carbon Free 2015, che fa della Provincia senese la prima in Europa ad essersi dotata di un sistema di monitoraggio dei risultati a fronte delle azioni intraprese nell’ottica del “bilancio emissivo zero” dell’intero, vasto territorio finalizzato ad essere al 2015 la prima area vasta a zero-emission. Una implementazione che ha già conseguito un gran numero di riconoscimenti nazionali (Clima Energy Bolzano) ed internazionali (Malesia, Dubai, etc.) Un discorso ripreso ed integrato da Paolo Casprini, Direttore Politiche Ambientali della Provincia di Siena che ha approfondito gli aspetti del Piano energetico Provinciale, elaborati in stretta collaborazione con l’ateneo senese ed il coordinamento del Professor Riccardo Basosi, in termini di efficienza energetica ed isolamento termoacustico degli edifici e di sviluppo delle rinnovabili, oltre a prevedere un ruolo guida degli edifici pubblici nell’ottica NZEB (Near Zero Emission Building). Casprini a ricordato poi gli straordinari risultati conseguiti dalle detrazioni fiscali dal 2007 ad oggi e gli strumenti finanziari specifici messi a punto da MPS. Interessante poi l’intervento del Rettore dell’Università di Siena, professor Angelo Riccaboni, impegnato nella grande opera di risanamento e rilancio dell’ateneo, che ha diffusamente parlato del progetto sdsn_logo_finSDSN, (Sustainable Development Network Solutions), l’importante progetto ONU che vede l’ateneo senese come referente mondiale per una delle tre aree, quella del Mediterraneo insieme a quella africana ed a quella di Australia e Pacifico. Un area dalla enorme importanza e vulnerabilità ambientale e ponte tra il nord ed il sud del mondo quella del Mediterraneo, in un progetto che vede coinvolte imprese, società civile, agenzie delle Nazioni Unite e altre organizzazioni internazionali per individuare e condividere i migliori percorsi verso uno sviluppo sostenibile. Una iniziativa in risposta al mandato post-2015, la data limite per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, in linea con i risultati della Conferenza di Rio+20. Molti gli obiettivi del progetto che pur vedendo progressi circa le criticità dei paesi sottosviluppati, come accesso all’acqua ed all’energia, tasso di scolarizzazione, tasso di mortalità infantile, etc, che pur rilevando progressi notevoli negli ultimi 20 anni, necessitano di azioni sempre più pressanti. Un’area quella del Mediterraneo che vede una autentica frattura fra sponda nord (età media 43 anni) e sponda sud (età media 25 anni), in un piano articolato su 12 diverse tematiche di lavoro verso la sostenibilità, ben elencate nel documento di progetto allegato in calce al post. Significativo e simbolico il contributo presentato dal Professor Riccaboni con una busta contenete ben 25 tipologie di plastiche compreso il guscio di un ovetto kinder, trovati all’interno di una tartaruga del Mediterraneo. Tematiche sulle quali l’ateneo senese sta lavorando, specificatamente ai temi energetico-ambientali anche per la prossima edizione di EXPO 2015 che si svolgerà in Italia. La tavola rotonda, brillantemente condotta dal giornalista Claudio Bisi, arguta penna del giornalismo senese, ha poi permesso un confronto tra gli operatori finanziari globali come il Presidente di MPS Alessandro Profumo e locali con il Presidente di Chianti Banca Claudio Corsi da un lato ed attori istituzionali nazionali, come il Sottosegretario alle Infrastrutture ed ai Trasporti Erasmo D’Angelis, e locali con il Presidente della Provincia Simone Bezzini. Il Presidente MPS Profumo, pienamente impegnato nel rilancio della madre di tutte le banche, come lo storico istituto senese, manifestando la grandissima e consolidata sensibilità ambientale dell’istituto e del fondamentale incrocio sociale ed economico come due facce della stessa medaglia, ha toccato temi fondamentali come l’impiego delle donne nella forza lavoro, la destabilizzazione del mercato del lavoro, rendendo sempre più difficile l’erogazione del credito di fronte alla sempre più diffusa precarietà. Secondo Profumo il problema principale delle banche è stato in non aver ben saputo discernere le aziende meritevoli di credito per competenze e struttura aziendale dalle altre. Particolare riferimento da parte del Presidente MPS alla non dispersione di talenti in un momento come questo. Tra le azioni finanziabili, oltre ai settori dell’efficienza energetica, delle rinnovabili e della messa in sicurezza idrogeologica e sismica del patrimonio edilizio, anche il grande capitolo delle bonifiche e del risanamento, capitolo fondamentale per recuperare sostenibilità. Il Presidente di Chianti Banca Claudio Corsi, richiamando le origini rurali della banca locale, che affondano profondamente nelle radici del territorio senese, e portò oltre 100 anni fa il credito al mondo contadino che non vi aveva accesso fino a quel momento, ha presentato numeri importanti sui finanziamenti a piccoli clienti ed aziende nei capitoli della green economy, sia in termini di numero che di importi complessivi erogati. Sul lato istituzionale poi, Erasmo D’Angelis, ha parlato dei suoi primi 4 mesi come sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, completamente da riattivare dopo anni di abbandono. Peculiare il lavoro di revisione dei progetti strategici, con l’eliminazione di quelli pesanti come il ponte sullo Stretto a vantaggio di interventi più piccoli ma decisamente più vicine ai territori, e con interventi come il consolidamento degli eco bonus, pur se ancora da stabilizzare per gli anni venturi, fondamentale ed insostituibile per il rilancio di un settore edilizio diverso e decisamente più incline alla riqualificazione che alle nuove costruzioni ed all’uso di nuovo suolo. Nuovi interventi quelli del Ministero, orientati verso la messa in sicurezza idrogeologica e sismica del territorio e degli edifici, ricordando che circa il 75% del patrimonio edilizio italiano è a rischio crolli per essere stato costruito prima degli anni ‘50. Azioni da coordinare poi con EXPO 2015, evento verso il quale il Ministero sta operando con grande attenzione vedendolo come opportunità irripetibile. Nell’ambito istituzionale locale è stato poi il turno del Presidente della Provincia di Siena Simone Bezzini, che pur nelle incertezze sul futuro dell’ente e sulle difficoltà nell’operare scelte in un così strategico settore di gestione del territorio, ricorda i risultati conseguiti dal territorio senese. Un particolare riferimento ed appello di Bezzini, verso l’esponente del Governo D’Angelis, è stata quella di stralciare dal famigerato “patto di stabilità” per gli enti locali, gli interventi di efficientemente energetico e di messa in sicurezza sismica degli edifici scolastici. Ricco anche il panorama di interventi del mondo delle aziende, con la Camera di Commercio di Siena, Pubbliacqua per la gestione integrata del ciclo dell’acqua, ESTRA per la gestione dei servizi di gas ed energia e Siena Ambiente per la gestione integrata dei rifiuti. Per la Camera di Commercio di Siena, il Presidente Massimo Guasconi ha rimarcato la sostanziale tenuta delle aziende della green economy del tessuto produttivo senese, diversamente dai settori tradizionali. Guasconi ha illustrato gli ottimi risultati del progetto RESTART (link  sito), che si è posto con successo l’obiettivo di sensibilizzare il cittadino sull’importanza e la convenienza di investire sull’efficientamento energetico della propria abitazione, sia in termini di beneficio economico che di comfort e di benessere per se stesso che per miglioramento lo stato dell’ambiente in cui vive e quindi verso la dimensione collettiva. Un progetto con il coinvolgimento diretto di Regione Toscana, Provincia di Siena, A.P.E.A. e MPS. Interessante nell’ambito del progetto, l’attività nell’ambito della certificazione energetica degli edifici, obbligatoria per legge nelle nuove compravendite, che ha permesso di implementare un sistema di consulenza gratuita con il coinvolgimento dei professionisti del settore immobiliare. Una attività che ha permesso ad alcuni cittadini di analizzare le priorità per l’efficientamento energetico della propria abitazione, avendo così la possibilità di una corretta pianificazione delle eventuali azioni ed interventi. Guasconi ha poi richiamato sul ruolo strategico dei comuni in questo ambito sul territorio a cui far corrispondere una snellimento delle procedure burocratiche ed un maggiore sensibilizzazione degli uffici tecnici comunali. Alberto Irace, A.D. di Pubbliacqua SpA ha introdotto il tema degli investimenti nell’ambito del sistema idrico con un occhio attento alla sostenibilità della tariffa, collocando la Toscana come isola felice in Italia con 45 €/abitante per anno di investimenti, contro i 25 €/abitante per anno della media nazionale, ma ancora molto aldisotto dei 100 €/abitante per anno degli USA o ancora degli 80 €/abitante anno della Gran Bretagna o dei 70 € della Francia. Anche in Toscana ovviamente non mancano le lacune, alcune delle quali importanti, come ha richiamato Irace, come per esempio la gran parte dei reflui civili della riva sinistra di Arno nella città di Firenze, che non risultano allacciati alla rete di depurazione delle acque. Per ESTRA SpA ha parlato l’A.D. Alessandro Piazzi, che ha evidenziato il momento particolare del sistema energetico, dopo le grandi performance delle rinnovabili e nell’era del dopo incentivi e del dopo Fukushima che ancora sta preoccupando. Un richiamo indubbiamente la ben noto collo di bottiglia della rete elettrica nazionale, attesa da una grande rivoluzione digitale, per garantire finalmente la migrazione definitiva verso un modello energetico distribuito disegnato dalle rinnovabili, intelligente e bidirezionale, in grado di gestire i flussi energetici da e per in tempo reale. Un passaggio cruciale dal momento che il limite oggi più grosso alle rinnovabili è ancora una rete elettrica desolatamente unidirezionale, dai grani poli energetici alle utenze remote, distanti anche centinaia di chilometri, eredità di un modello monopolista oramai superato dai fatti e dalle nuove tecnologie. Una rivoluzione che ha già visto per esempio qualche anno fa, il settore delle telecomunicazioni, integrandosi poi con la rete internet, un web elettrico prossimo venturo è comunque a portata di mano. La conclusione degli interventi aziendali è stata affidata a Fabrizio Vigni, Presidente di Sienambiente, che rimarcando la fatica che il sistema sta facendo nel mettere sugli scudi le priorità della green economy nell’accezione più ampia del termine che comprenda efficienza energetica, energie rinnovabili, bonifiche e risanamenti e riciclaggio, ha rimarcato come il paese abbia sempre risposto bene quando si sono usati gli strumenti giusti (riferimento a eco bonus e detrazione fiscali per l’efficienza). Peccato che la discontinuità e la mancata stabilità di prospettiva di certi meccanismi incentivanti abbiano creato anche nella green economy non pochi problemi molti dei quali in atto proprio in questi momenti. Vigni ha poi colto l’occasione per annunciare che dal prossimo 1 gennaio 2014 ci sarà un nuovo grande soggetto, SEI TOSCANA, che con oltre 1000 dipendenti, derivato da aggregazione di imprese, gestirà il ciclo integrato dei rifiuti nel comprensorio delle provincie di Arezzo, Siena e Grosseto per i prossimi venti anni. Il nuovo soggetto avrà come principale obiettivo lo sviluppo della economia verde, cercando di andare a ribaltare la congiuntura corrente del territorio senese in particolare, che è passato da un eccesso di presunzione ad una sindrome da declino assolutamente da rimuovere proprio attraverso una via italiana alla green economy, capace di esprimere forti innovazioni di processo e di prodotto e capace anche di valorizzare al meglio l’immenso patrimonio artistico, culturale e paesaggistico che abbiamo in dote. Un appuntamento puntuale anche quest’anno a fare una fotografia della situazione, che put presentando criticità di non poco conto, presenta rilevanti opportunità da cogliere, in un territorio da sempre baciato dalla bellezza e da Dio.

Sauro Secci

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Etica e Sostenibilità e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...