Incentivi ai piccoli sistemi di accumulo fotovoltaici in Germania: un successo

solar-germany-flagSono passati davvero pochi mesi, era primavera, da quando, anche nel mio blog avevo parlato della iniziativa tedesca che dopo l’era degli incentivi diretti alle rinnovabili, fotovoltaico in primis, si è orientata, proprio nella primavera scorsa, ad una forma di incentivazione che definirei di “livello due”, incentivando cioè i sistemi di accumulo associati a piccoli impianti fotovoltaici, oramai diffusissimi in Germania (vedi post “Germania: al via gli incentivi ai piccoli accumuli di energia fotovoltaici). A pochi mesi dal suo avvio, la mirata iniziativa del governo tedesco sembra dare ritorni davvero lusinghieri, dal momento che tali sovvenzioni statali per i sistemi di accumulo, fondamentali per stimolare la ricerca e spingere al ribasso il costo delle batterie, potrebbero costituire per la Germania, quello che gli incentivi Feed-in tariff hanno rappresentato negli ultimi 8 anni della grandissima escalation dell’energia solare, come sostengono gli analisti della società di consulenze IHS, che prevedono un enorme successoIHS per le nuove sovvenzioni. Riepilogando i termini del nuovo meccanismo incentivante tedesco, i proprietari di case che installano un sistema di accumulo come parte di un nuovo impianto fotovoltaico della potenza fino a 30 kW, possono accedere ad un prestito agevolato erogato dalla banca di stato tedesca KfW di 600 euro per kW, con un tetto di spesa pari al 30% dei costi di sistema. Un meccanismo che, per il grande successo rischia di tagliare fuori le famiglie che sperano di sfruttare il sussidio nel 2013, dal momento che ben 18,7 dei 25 milioni di incentivi a disposizione per il 2013 sono già stati assegnati. Secondo l’associazione solare tedesca Bundesverband Solarwirtschaft, inoltre, ci sono ancora ben 4.800 domande in attesa di approvazione, a fronte delle 1.100 che hanno già ottenuto il finanziamento. Il successo dei nuovi incentivi, è motivato secondo gli esperti di IHS, dal calo dei costi di installazione contestuale al progressivo aumento delle tariffe elettriche, cheIncentivi-alle-batterie-per-fotovoltaico-la-Germania-è-pronta potrebbe rendere il fotovoltaico dotato di sistemi di accumulo basati su batterie la tecnologia energetica preferita dai proprietari di immobili tedeschi. Sempre secondo la società di consulenze IHS, tutto ciò determinerà un dominio degli impianti di tipo residenziale sul mercato tedesco dell’accumulo energetico, che hanno già fatto registrare nuove installazioni per 30 MW a soli quattro mesi dal lancio delle sovvenzioni statali, avvenuto lo scorso maggio. Era stata proprio la stessa società IHS nelle settimane scorse, a prevedere di toccare quota 2,5GW entro il 2017 per lo stoccaggio dell’energia fotovoltaica per uso domestico, prefigurando un autentico boom per il settore, in uno specifico rapporto che analizza l’andamento della produzione di energia fotovoltaica per l’auto consumo domestico. Secondo quel rapporto, la motivazione principale della crescita prevista dagli analisti, sarebbe individuata nella possibilità di ammortizzare i costi in aumento a causa della fine delle agevolazioni pubbliche, con gli impianti residenziali e i sistemi di stoccaggio. E’ uno degli analisti di IHS, Abigail Ward, ha spiegare le indicazioni principali scaturite, spiegando che “chi ha un impianto fotovoltaico residenziale sta cercando di massimizzare il consumo dell’energia che genera: questo perché la diminuzione degli incentivi e l’aumento del prezzo dell’energia rende sempre meno conveniente acquistarla dalla rete“.  Attualmente i costi da sostenere per un impianto residenziale dotato di batterie di accumulo sono troppo elevati rispetto all’acquisto dell’energia dalla rete: ma agevolazioni come quelle tedesche potrebbero ribaltare gli scenari”. Secondo IHS infatti, entro i prossimi 5 anni il costo di questi sistemi potrebbe ridursi del 45%, soprattutto a fronte della diminuzione dei prezzi delle batterie, elemento fondamentale per determinare la scelta di autoprodurre energia in virtù della maggiore convenienza rispetto all’acquisto dalla rete. Una soluzione, quella dell’accumulo che da altri gradi di libertà al proprietario dell’impianto, che può decidere quando usarla o quando accumularla per consumi successivi. Un elemento determinante per IHS, la crescita della domanda per i sistemi di stoccaggio, come aiuto al raggiungimento della grid parity in molti paesi. Un tendenza alla crescita che IHS prevede anche per i sistemi su larga scala, dove ipotizza che questi tipi di progetti possano raggiungere quota 6 GW entro il 2017.

Sauro Secci

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