Acquisto di lampade: dal 1 settembre in vigore la nuova etichettatura

led-evoluzione-38shop-280x280Lo scorso 1° settembre 2013, è stata una data storica per il mondo delle lampadine nell’ambito dell’Unione europea, dal momento che la stessa UE ha fatto scattare l’obbligo del nuovo sistema di etichettatura per produttori e importatori, che dovrà essere apposto sulla confezione delle lampadine, come previsto dal regolamento europeo n. 874/2012, recepito in Italia con l’emanazione del D.Lgs 104/2012 del 28 giugno 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 168 del 20 luglio 2012 relativa all’indicazione del consumo di energia e di altre risorse dei prodotti connessi all’energia, mediante l’etichettatura ed informazioni uniformi relative ai prodotti. Sulla nuova etichetta, che prevede una classificazione va dalla A++ alla E, e che potrà essere apposta sia nella versione a colori che monocromatica, sono indicati:

  • nome e/o il marchio del produttore;
  • identificatore del prodotto;
  • classificazione energetica della lampadina;
  • consumo ponderato di energia, nuovo parametro espresso in kWh/1000h su base annua.

Sono proprio le ultime due caratteristiche elencate a costituire le principali novità del nuovo sistema, dal momento che viene introdotta una nuova scala di riferimento in termini di efficienza energetica, che va da A++ (altamente efficiente) a E (poco efficiente) (vediNuovaEtichetta immagine a destra), rispetto alla precedente che partiva dalla A. Novità che mettono in evidenza il grande contributo che il comparto della illuminazione sta dando in termini di efficienza energetica delle innovative tecnologie disponibili, soprattutto quelle LED, protagoniste di una autentica rivoluzione dalla lice elettrica alla luce elettronica, con tutto ciò che ne consegue e di cui ho avuto modo varie volte di parlare come nel post “Illuminazione intelligente nel futuro delle città smart”. Una lettera davvero significativa la classe energetica, dal momento che costituisce il ‘voto’ attribuito all’efficienza della lampada, cioè il rapporto tra luce emessa (lumen) e energia consumata (Watt) dalla lampadina stessa. Altra new entry della nuova etichetta, il dato relativo al consumo ponderato di energia, espresso in kWh/1000h su base annua, attraverso il quale il consumatore sarà informato sul peso della stessa sugli ipotetici consumi energetici in bolletta delle diverse tipologie di lampade, avendo così un termometro economico diretto. Un nuovo sistema di etichettatura, quello appena varato, che è stato esteso anche a lampade fino a ieri escluse come, ad esempio, le alogene a bassa tensione e tutte le lampadine direzionali incluse quelle a Led. Relativamente ai prodotti già in vendita nei negozi, al contrario, riporteranno ancora la vecchia etichettatura, e quindi nella fase di transizione, sarà possibile trovare sul mercato entrambe le diverse classificazioni. A fronte di questo importante ed epocale passaggio si è mossa anche ASSIL, l’Associazione Nazionale Produttori Illuminazione, federata ad Anie (Associazione Nazionale  Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche) di Confindustria, che ha aperto un nuovo sito web dedicato specificatamente a questo www.lampadinagiusta.it, che mette a disposizione del consumatore tutte le informazioni utili per compiere una scelta consapevole al momento stucchi-aristide2dell’acquisto di una nuova lampadina. In merito alle novità introdotte il Presidente di ASSIL Aristide Stucchi (foto a sinistra), spiega che “Per il raggiungimento degli obiettivi di riduzione dei consumi energetici e di emissioni di gas serra nell’atmosfera, previsti dal pacchetto clima-energia adottato dalla Commissione Europea, l’industria dell’illuminazione in questi anni ha considerevolmente investito in innovazione tecnologica. Grazie ai miglioramenti in termini di efficienza energetica garantiti dalle nuove tecnologie delle sorgenti luminose, il nostro settore ha portato il proprio importante contributo alla lotta ai cambiamenti climatici”. Importante rimarcare in tutto questo, lo straordinario ruolo della tecnologia LED che appena dal 2006 (prima applicata nei sistemi di segnalazione), ha fatto la sua apparizione nel comparto, rivoluzionandolo completamente, in termini di prestazioni, di efficienza, di forme, di colori, di integrazione architettonica, di minimizzazione dell’inquinamento luminoso, di telegestione dei corpi illuminanti e scusate se è poco.

Sauro Secci

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