Una nuova frontiera per la mobilità sostenibile: le funivie urbane

funivia_urbanaNel vasto panorama delle azioni per disegnare nuovi sistemi di mobilità sostenibile, sta crescendo in varie parti del mondo l’interesse per le funivie urbane, sistema antico e giudicato da alcuni esperti come una nuova frontiera della mobilità sostenibile, avendo un basso impatto ambientale, una relativa facilità di progettazione e dei costi di realizzazione contenuti. Una applicazione tipicamente montana che può dare davvero risposte importanti anche in grandi e convulse aree urbane. Un tema che vanta oramai numerose realizzazioni di successo in varie parti del mondo e che in Italia ha avuto dei tentativi di approccio, fra i quali alcuni anche nella capitale Roma od in altre città come Verona, dove era stato predisposto un sistema per raggiungere, in modo veloce e “panoramico”, aeroporto Catullo, zona Fiera e stadio Bentegodi senza però riuscire ad arrivare alla realizzazione. Un tentativo più consistente sembra possibile adesso in una delle città italiane, orograficamente più impervie come Genova. Su questo tema è previsto un importante momento di approfondimento e riflessione anche per i nostri amministratori, alla fiera per il trasporto e la connettività urbana “CityTech”, che si svolgerà a Milano i prossimi 28 Steven-Dale-Colour-Headshote 29 ottobre 2013 e dove sarà presente anche Steven Dale (foto a destra), considerato il massimo esperto di funivie urbane a livello mondiale. Sarà una occasione nella quale l’urban planner di origine canadese parlerà della funivia urbana come approccio e dei suoi vantaggi come nuova possibilità per una mobilità sostenibile del futuro, presentando anche alcuni progetti di applicazione in alcune città italiane. Oggi la funivia urbana non è più un progetto avanguardistico, ma è divenuto una solida realtà grazie alle numerose applicazioni in molte città del pianeta come:

  • Brasile – Rio de Janeiro: Pan di Zucchero e Morro di Alemao che interconnette il centro delle favelas con la stazione ferroviaria di Buonsuccesso;
  • India – Ganagtok (Himalaya orientale): che trasporta turisti da una parte all’altra della città;
  • USA – New York: funivia in funzione dal 1976 e che correndo lungo il Queensboro Bridge, collega in appena 3 minuti Manhatann alla piccola isola di Roosevelt;
  • Algeria – Tlemcen;
  • Francia – Bastille Grenoble;
  • Spagna – Madrid e Barcellona;
  • Germania – Coblenza: dove la funivia attraversa il fiume Reno con una capacità di 7600 passeggeri/ora (3800 per direzione);
  • Armenia – Tatev: dove esiste la tratta funicolare urbana più lunga al mondo con i suoi 5750 metri, inaugurata nel 2010;
  • Inghilterra – Londra: dove la funivia collega Greenwich al Royal Victoria Docks (vedi video in calce al post);
  • Portogallo – Lisbona: dove la funivia urbana collega le due estremità del bellissimo quartiere Oriente, costeggiando il fiume Tago.

Una diffusione utilizzata in molte zone del mondo, riuscendo ad entrare con successo nelle abitudini dei cittadini, spesso con tecnologia che parla italiano, come quella del gruppo La cabinovia LEITNER di Rioalteoadesino LEITNER che vanta realizzazioni in tutto il mondo, come quella di Morro di Alemao a Rio de Janeiro (foto a sinistra). Il caso più eclatante è quello della funivia di Londra, con pannelli solari alle stazioni, che spacca la città da nord a sud sorvolando il fiume Tamigi. Come dicevamo un approccio sconosciuto e tutto da esplorare per il nostro paese, relegate solo nella mente degli appassionati della montagna, in un paese dove certo non mancherebbero occasioni applicative. Come dicevamo la situazione è destinata a cambiare in futuro anche qui in Italia, dove dopo tentativi rimasti al palo, il Comune di Genova sembre deciso a valutare la costruzione di una funivia che metta in collegamento la città con il proprio aeroporto, nell’ambito di un progetto europeo. Un apporto quello delle funivie urbane che potrebbe davvero lasciare il segno nell’ambito della mobilità sostenibile, ed in questo senso l’esperienza genovese che sembra partire a breve ci potrà dire sicuramente se questo interessante approccio riuscirà a convincere e a conquistare i cittadini. Cerchiamo di fare una panoramica dei potenziali vantaggi e benefici che l’adozione di una soluzione del tipo funivia urbana può offrire:

  • Flessibilità: in fase di progettazione il percorso può essere tracciato non solo in linea retta, ma adeguandolo al territorio, permettendo di raggiungere il maggior numero di potenzali utenti, toccando punti di forte attrazione come centri commerciali, impianti sportivi, aeroporti, con facile passaggio sopra ostacoli.
  • Facilità di integrazione con altri mezzi di trasporto urbano: con le fermate, i capolinea, le stazioni ferroviarie della rete di trasporto pubblico esistente, con possibilità di piena integrazione e non di sostituzione.
  • Velocità: una funivia urbana di ultima generazione può raggiungere i 7 m/s (25 Km/h), riuscendo a coprire un tragitto di 4 Km in meno di 10 minuti, senza possibilità di ritardi (persorso obbligato) con un fitto numero di cabine in linea, facilmente adattabili al carico di utenza del momento.
  • Rapidità di installazione: richiedono tempi nettamente inferiore a qualsiasi linea ferrotranviaria a sede dedicata. Necessitano di circa 6 mesi contro alcuni anni richiesti per una metro di superficie e i molti anni per una metropolitana.
  • Capacità di gestione di grandi volumi di traffico: Gli impianti di ultima generazione sono capaci di trasportare fino a 8000 passeggeri/ora con una capienza di ciascuna cabina di circa 15-20 persone, in modo da garantire il deflusso/afflusso da/per le periferie degli utenti
  • Sicurezza: con impiuanti dotati di sistemi di controllo e sicurezza latamente affidabili, con la cabina che nella stazione si ferma sganciandosi momentaneamente senza fermare la linea, consentendo anche ai diversamentea abili che si muovono su sedie a rotelle la salita e la discesa in piena sicurezza. Gli impianti moderni sono progettati per funzionare anche in giornate molto ventose, garantendo l’operatività anche in queste condizioni
  • Panoramica e valorizzazione delle bellezze architettoniche delle nostre città: Sorvolare strade piazze, palazzi e monumenti della città sia per i turisti che per recarsi al lavoro è un qualcosa di molto arricchente per la persona, dalle molteplici valenze.
  • Economicità: Rispetto ad altri mezzi come le metropolitane, il livello di costi da sostenere è nettamente favorevole alla funivia urbana.
  • Ecosostenibilità: Normalmente la stazione fissa dispone di una motrice elettrica mentre i veicoli sono passivi e non sono motorizzati, consumando minore energia elettrica rispetto ad altri sistemi di trasporto su ferro ed essendo nettamente meno inquinante rispetto ai trasporti su gomma

Sicuramente una opzione in più da considerare, modulandola magari alle caratteristiche di ciascuna delle splendide città italiane, alla ricerca di nuovi equilibri nei sistemi di mobilità urbana, per cercare magari di ridare maggiore vivibilità a chi viene in contatto quotidianamente o saltuariamente alla città, cercando di ridare nuovo splendore a quell’immenso patrimonio artistico e culturale di cui proprio le nostre città dispongono.

  • Bellissima video animazione sulla funivia di Londra che collega Greenwich al Royal Victoria Docks


Sauro Secci

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