Il Decreto ecobonus è legge dello stato

1E5_ecobonusIn questo clima di profonda e perdurante instabilità del contesto politico in Italia, registrare ogni tanto qualche buone notizia da sempre un po’ di coraggio anche se occorrerebbe indubbiamente una continuità delle azioni, ancora sicuramente da raggiungere. Alla fine della settimana scorsa, è divenuto finalmente legge dello stato il nuovo decreto sull’ecobonus per gli interventi di efficientamento energetico degli edifici, con promessa di stabilizzazione della misura fino al 2020 entro quest’anno. L’Assemblea del Senato ha infatti votato, quasi all’unanimità (249 voti favorevoli e solo 2 contrari), il ddl n. 783-B di conversione in legge, con modificazioni, recante disposizioni urgenti per il recepimento della Direttiva 2010/31 UE dettando le nuove regole sulla prestazione energetica degli edifici nuovi e di quelli oggetto di notevoli ristrutturazioni attraverso un aggiornamento del dlgs_192/05, confermando il testo uscito dalla analisi della Camera dei Deputati. Un provvedimento attesissimo relativo alla prestazione e riqualificazione energetica nell’edilizia, che conclude il suo iter parlamentare con diverse novità rispetto al testo originale; a cominciare dalla norma per la tanto attesa stabilizzazione definitiva della misura, che obbliga il Governo a emanare, entro la fine del 2013, un provvedimento per rendere finalmente strutturali le detrazioni del 65%. In aula è toccato al sottosegretario allo sviluppo economico Onorevole Simona Vicari a spiegarne le motivazioni: è un provvedimento che ha avuto grande successo e attenzione. Questo è il motivo per cui il Governo si è impegnato, anche attraverso un emendamento per il 2014 e con l’accoglimento di ordini del giorno, a far diventare quello in esame un provvedimento strutturale, almeno sino al 2020, anno in cui il bacino dei fabbricati ad uso residenziale pubblico e privato del nostro Paese deve arrivare tendenzialmente ad avere una capacità di consumo di energia elettrica pari quasi a zero”. Ma vediamo quali sono le novità più salienti dell’attesissimo atto legislativo fondamentale per il rilancio dell’intero settore dell’edilizia e per il sostegno della filiera impiantistica che si è creata con le nuove tecnologie rinnovabili e di risparmio ed efficienza energetica:

  • Detrazione IRPEF 65% per la riqualificazione energetica degli edifici: è distribuita su 10 anni, per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2013 (fino al 30 giugno 2014 per i condomini) e coprire le spese di sostituzione di impianti di riscaldamento con pompe di calore ad alta efficienza ed impianti geotermici a bassa entalpia e scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore sanitaria. La detrazione estende poi, fino al 31 dicembre 2013 anche le spese per il consolidamento antisismico su prime case e capannoni nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2) prevedendo anche la possibilità di detrarre fiscalmente le spese sostenute per l’installazione di impianti di depurazione delle acque nei comuni dove è stato superato il limite di contaminazione da arsenico stabilito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Uno specifico comma dell’articolo 15, l’1-bis, prevede inoltre ulteriori provvedimenti, da emanare entro il 31 dicembre 2013, per agevolare l’opportunità di ulteriori interventi nel settore dell’edilizia quali, ad esempio, le schermature solari, la sostituzione dell’amianto con materiale non inquinante ed altri interventi minori.
  • Detrazione IRPEF 50% per le spese per le ristrutturazioni: anche in questo caso prorogati al 31 dicembre 2013 i termini di scadenza dell’innalzamento della percentuale dall’ex-36% al 50% e anche il tetto massimo dell’ammontare complessivo delle spese da 48.000 a 96.000 euro. La misura fiscale vede ampliare il ventaglio degli interventi anche all’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (classe A per i forni), per le case oggetto di ristrutturazione, per un importo massimo di 10.000 euro.
  • APE: Viene introdotto l’”Attestato di Prestazione Energetica” che va a sostituire l’attuale ACE (Attestato di Certificazione Energetica). Tra le specifiche riportate nel nuovo decreto, il nuovo APE dovrà essere redatto da professionisti qualificati ed indipendenti che avranno l’obbligo di certificare le prestazioni dell’edificio attraverso specifici descrittori, fornendo raccomandazioni dettagliate per il miglioramento dell’efficienza energetica. Un documento molto importante, la cui mancanza determinerà la nullità di contratti di vendita o locazione dell’immobile, oltre che essere fondamentale per non incorrere in sanzioni per i nuovi contratti stipulati dopo l’entrata in vigore della legge.

FISCO

Un atto importante che impegna il Governo ad una definitiva stabilizzazione e che speriamo possa essere l’inizio di un nuovo modo di concepire le azioni in ambito energetico-ambientale ed economico.

Sauro Secci

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