Rete di ricarica veloce mezzi elettrici: ecco la soluzione dei Paesi Bassi targata ABB

Fastned+press+release+image+508pxComincia ad animarsi lo scacchiere europeo relativo alla realizzazione di reti di ricarica veloci per mezzi elettrici su scala territoriale estesa. Proprio alcune settimane fa avevo parlato su quando di interessante è stato realizzato nella Regione Basca, in Spagna, dove IBIL, compartecipata fra la società elettrica basca EBE e la compagnia petrolifera spagnola REPSOL, ha realizzato la prima rete integrata territoriale di ricarica veloce (vedi post Reti integrate di ricarica elettrica: Il caso Spagnolo dei Paesi Baschi con la nuova rete di Ibil”). Infatti in questo caso la rete di ricarica veloce di mezzi elettrici riguarda un intero paese, come i Paesi Bassi, di 16,7 milioni di abitanti (paese più densamente popolato che avvia la realizzazione di una rete a livello nazionale di stazioni di ricarica veloce per veicoli elettrici) che, a breve, potrà disporre di oltre 200 postazioni di ricarica, dotate oltretutto di pensiline fotovoltaiche, ubicate a non più di 50 Km l’una dall’altra, garantendo così una copertura uniforme e capillare del territorio nazionale (vedi figura seguente).

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Per la nuova rete di ricarica per veicoli elettrici dei Paesi Bassi, Fastned, la start-up olandese fondata nel 2011 da Bart Lubbers e Michiel Langezaal per realizzare un’infrastruttura di ricarica per veicoli elettrici a livello nazionale a scelto ABB, azienda leader nelle tecnologie per l’energia e l’automazione che consentono alle utility e alle industrie di migliorare le loro performance, riducendo al contempo l’impatto ambientale. Il progetto di dislocamento di stazioni di ricarica veloce per veicoli elettrici lungo le autostrade olandesi è iniziato nel 2011 quando Fastned ha chiesto al Ministero delle Infrastrutture il permesso per la realizzazione di una rete di rifornimento per veicoli elettrici. Nel dicembre 2011 il governo ha annunciato una gara d’appalto pubblica per avviare la realizzazione di impianti di ricarica nelle 245 stazioni di servizio lungo le autostrade olandesi. Fastned ha ottenuto la concessione per 201 stazioni. Le nuove installazioni saranno dotate di punti di ricarica da 50 kW in corrente continua, e quindi in modalità 4 (vedi tabella modalità di ricarica seguente secondo lo standard CEI EN 61851-1), in grado di ricaricare veicoli elettrici mediamente nel tempo di 15-30 minuti, in funzione di capacità e stato di carica della batteria da ricaricare.

tabella ricarica_1

E’ previsto un piano di installazioni sul territorio olandese che inizieranno a settembre 2013 per concludersi entro il 2015. Molto interessanti anche le tipologie di colonnine installate, appartenenti alla nuova gamma Terra 52-53 di ABB, e potranno supportare tra l’altro i protocolli CCS (matrice europea) e CHAdeMO (matrice asiatica-giapponese) assicurando così compatibilità con vetture di tutti i principali marchi. Un tema importante in attesa di una piena standardizzazione dei sistemi di connessione al punto di ricarica, di cui avevo parlato pochi giorni fa nel post “Mobilità elettrica: lotta sulla standardizzazione dei connettori”Novità anche nel campo delle soluzioni software per accedere al servizio, per la gestione dell’abbonamento e per la tariffazione/fatturazione: sono previsti assistenza da remoto, gestione del software di manutenzione e relativi aggiornamenti “intelligenti”. Ma vediamo più da vicino le caratteristiche delle nuove postazione Fast Recharge di ABB, in particolare la Terra 53 in grado di ricaricare una gamma praticamente completa di veicoli elettrici in 15-30 minuti. Nella figura seguente la gamma delle postazione di ricarica ABB

colonnine-di-ricarica-rapid

Si tratta come dicevo, d una postazione in corrente continua, capace di erogare la notevole potenza di 50 kW, impiegando il connettore CCS (Combined Charging System), sponsorizzato, da Audi, BMW, Chrysler, Daimler, Ford, General Motors, Porsche e Volkswagen. Un connettore, il CCS, capace di supportare i modi AC monofase, AC trifase, DC residenziale e DC ultrarapido. Quest’ultimo è decisamente il più interessante, dal momento che, oltre a garantire tempi di ricarica brevi, consente di semplificare l’elettronica a bordo del veicolo visto che la corrente continua può essere inviata direttamente al pacco batterie senza dover attraversare raddrizzatori o trasformatori che farebbero proliferare costi, pesi e rischi per il veicolo. La prima versione della nuova colonnina di ricarica Terra 53 C, con presa singola e standard CCS, inizierà le consegne nelle prossime settimane, in perfetta sincronia con l’uscita sul mercato dei nuovi modelli elettrici BMW i3 e Volkswagen Up e Golf. In autunno uscirà poi una versione delle stesse dimensioni esterne ma con doppia presa e, qualche mese più in avanti, una terza versione che supporterà anche lo standard giapponese CHAdeMO. Molto importante anche l’interfacciamento delle nuove colonnine nella gestione integrata, per la supervisione. Per l’infrastruttura di pagamento, la stazione di ricarica si interfaccia con il cloud attraverso interfacce aperte e supporta sistemi di pagamento via smartphone, Rfid, codici PIN e interfacciamento con sistemi di gestione dei parcheggi. Ad integrazione di tutto ciò anche una serie di funzioni relative a statistiche di uso, autodiagnosi, controllo remoto e manutenzione preventiva. Un altro passo decisamente importante per il decollo dell’intero settore dell’auto elettrica, che vede proprio nel nodo infrastrutturale, uno degli aspetti più critici a cui dare risposte.

Sauro Secci

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