Nuovo rapporto ONU-WMO 2001-2010: “estremi climatici senza precedenti”

WMOE’ uscito in questi giorni il rapporto delle Nazioni Unite ””The Global Climate 2001-2010, A Decade of Extremes”, redatto dal WMO “World Meteorological Organization” che fa un bilancio dei cambiamenti climatici planetari nel decennio 2001-2010. Secondo rapporto si è trattato di un periodo di estremi climatici “senza precedenti” per il nostro, dal momento che il primo decennio del XXI secolo è stato il più caldo dal 1850 (vedi grafico seguente) ad oggi in entrambi gli emisferi, sia relativamente alla idrosfera (oceani) che alla litosfera (terre emerse) con conseguenze di una fusione accelerata della calotta artica e significative perdite di ghiaccio in Groenlandia, in Antartide e nei ghiacciai montani. 

grafico1

Avevo dato conto appena alcune settimane fa della storica violazione del livello di 400 ppm nella concentrazione di CO2 in alcune aree del nostro pianeta (vedi post “CO2 da record storico in 3 milioni di anni: violati i 400 ppm”), ed il rapporto conferma le conseguenze come ha commentato Michel Jarraud, Segretario generale del WMO, dichiarando che “l’aumento della concentrazione di gas serra sta modificando il clima, con implicazioni di grande portata per l’ambiente e gli oceani, che assorbono sia l’anidride carbonica che il calore”. Molte e disastrose le conseguenze del cambiamento climatico, come alluvioni, siccità e cicloni tropicali, inondazioni, ondate di calore e di freddo che tra il 2001 e il 2010 hanno fatto oltre 370.000 vittime con un incremento del 20% rispetto al decennio precedente (vedi grafico seguente).

grafico2

Mentre le vittime di tempeste, alluvioni e siccità hanno registrato una lieve diminuzione, sono al contrario enormemente aumentate quelle causate dalle ondate di calore. La pubblicazione del rapporto ha coinciso con il primo atto del Consiglio intergovernativo sui servizi climatici, che sta concentrando i suoi sforzi per fornire servizi climatici operativi a supporto dei diversi paesi e delle comunità per affrontare sia il cambiamento climatico a lungo termine che gli eventi meteorologici più estremi. Come afferma Jarraud “gli effetti del cambiamento climatico sono già visibili, c’è bisogno di agire attraverso servizi scientificamente provati per attutirne l’impatto a livello ambientale, economico e sociale.” L’espansione termica e la fusione dei ghiacci hanno generato un raddoppio nella velocità di innalzamento dei mari di 3 mm/anno rispetto alla media del 20° secolo che era stata di 1,6 mm/anno. Oggi a livello globale il mare si è innalzato di ben venti centimetri rispetto al 1880.

A seguire un video di presentazione del nuovo Rapporto WMO

Sauro Secci

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