Fotovoltaico: l’Italia potrebbe essere già in grid parity rischi regolatori permettendo

fotovoltaico-casaIn un momento così particolare e di svolta per il fotovoltaico italiano, dopo la sua consacrazione come forma di energia protagonista di un nuovo sistema elettrico distribuito, più democratico e partecipativo, con oltre 500.000 nuovi piccoli ma significativi protagonisti, costituiti dai proprietari dei micro impianti installati sui tetti delle abitazioni, si susseguono rapporti, studi e ricerche di approfondimento. E’ proprio sul fotovoltaico residenziale che si concentra la seconda edizione del report “PV Grid Parity Monitor” elaborato dalla società di consulenza tedesca Eclareon (allegato in calce al post). Secondo il rapporto in Italia, come in diversi altri paesi, il fotovoltaico sarebbe già in grid-parity. In pratica nel nostro paese, installare un impianto non incentivato, in molte situazioni, è già più divenuto più vantaggioso che acquistare l’elettricità dalla rete. Un dato importante soprattutto se collocato nel particolare contesto contingente, con il conto energia in scadenza il 6 luglio e le detrazioni del 50% ancora attive solo fino a tutto il corrente anno, capace di ridare nuove speranze al settore, anche se, come noto, la mera grid-parity teorica non è sufficiente a spingere alle installazioni e quindi a garantire sviluppo al settore. Nonostante le belle notizie che arrivano dal mercato fotovoltaico, per il nostro paese gli ostacoli più grossi per il settore sono indubbiamente quelli di ordine normativo, con le proposte sempre più sconcertanti di una Autorità per l’Energia che rappresenta il principale ostacolo sia per taglie impiantistiche più grandi relativamente ai sistemi di distribuzione chiusi (vedi post “Quel pasticciaccio italiano…..”) che per i piccoli impianti residenziali oggetto dello studio, per i quali AEEG, che sembra paladina delle grandi utilities energetiche, vorrebbe far pagare gli oneri sull’energia autoconsumata, ricacciandoci in pieno regime di monopolio (vedi post “AEEG sempre poù sconcertante sugli oneri sull’autoconsumo“).

Tornando all’interessante report di Eclareon, questo prende, specificatamente al FV residenziale 10 Paesi di aree geografiche differenti:

  • Australia;
  • Brasile;
  • California;
  • Cile;
  • Germania;
  • Francia;
  • Italia;
  • Messico;
  • Regno Unito;
  • Spagna.

In ognuno dei paesi considerati, ci si è avvicinati alla grid parity: i costi di produzione dell’elettricità dal solare sono calati mentre il kWh in bolletta è diventato più salato. Relativamente ai costi del fotovoltaico, elaborati attraverso l’indicatore LCOE, vale a dire il costo livellato dell’elettricità sulla vita dell’impianto, i cali registrati dal secondo semestre 2012 al primo semestre 2013 sono andati dal 23% del Regno Unito all’8% della California, con l’Italia nella quale sono si sono attestati ad un interessante 21% (vedi grafico seguente). Nello steso arco temporale le tariffe elettriche per i consumatori domestici sono salite in quasi tutti i paesi: dal +18% dell’Australia in giù, con un incremento in Italia del +8%.

1_evoluzione LCOE FV paesi Eclareon 2013

In Italia, secondo lo studio, la grid parity nel settore domestico è stata raggiunta praticamente in tutto il Paese e tutto ciò è stato reso possibile da un riduzione del costo degli impianti del 18,2% all’anno dal 2009 al gennaio/febbraio 2013, buone caratteristiche di radiazione solare ed alti costi dell’energia elettrica in bolletta. I due grafici a seguire evidenziano tale andamento nell’arco temporale considerato nelle due città di Roma e Palermo:

2-grid parity Roma Eclareon 2013

3-grid parity Palermo Eclareon 2013

Come si evince visualmente dai grafici sopra, Il LCOE del fotovoltaico in Italia è già minore del costo del kWh in bolletta. Purtroppo, come dicevamo, nonostante questa bellissima constatazione, tutto ciò non basta per risolvere i problemi del settore, dal momento che lo stesso non considera i probabili rincari degli impianti causati dai dazi sui prodotti cinesi ed una definizione di grid parity pienamente condizionata all’autoconsumoil momento in cui il LCOE del FV diventa competitivo con i prezzi dell’elettricità al dettaglio, assumendo che il 100% dell’elettricità sia autoconsumata istantaneamente”, ed è proprio qui che casca l’asino. Data la scarsa probabilità di autoconsumare il 100% dell’energia prodotta, come avvertono gli stessi autori del report, assumono fondamentale importanza le politiche di net-metering, come il nostro scambio sul posto e la normativa di promozione dell’autoconsumo. Due misure su cui incombe il rischio di riforma nel caso si concretizzasse la proposta dell’Aeeg, che sembra incontrare pure i favori del neo ministro per lo Sviluppo economico Zanonato, finalizzata a far pagare gli oneri di sistema anche sull’energia auto consumata, Una eventualità che allontanerebbe considerevolmente quella grid parity che Eclareon dà per raggiunta in Italia. Una eventualità con auspicabile che ha già un riscontro diretto in Europa con il caso spagnolo dove ostacolando autoconsumo e scambio con la rete in un paese che con un buon livello del rapporto tra LCOE del fotovoltaico e costo del kWh in bolletta il paese sarebbe ampiamente in grid parity, è stata vanificata la convenienza del fotovoltaico residenziale a causa della mancanza di una politica di net metering. In sostanza gli utenti spagnoli sono costretti a vendere l’energia in eccesso sul mercato. Come se non bastasse, a tutto ciò va aggiunto il fatto che la tassa del 7% sulla produzione elettrica potrebbe colpire, in funzione delle evoluzioni legislative finali, anche l’energia autoconsumata. Il grafico seguente spiega molto bene la situazione dei diversi paesi oggetto dello studio sui due fronti:

  • sull’asse verticale la vicinanza alla grid parity;
  • sull’asse orizzontale l’efficacia delle politiche di net-metering e per la promozione dell’autoconsumo. 

Un grafico visuale che evidenzia come, affinché il FV residenziale si possa diffondere, bisognerebbe collocarsi nell’angolo in alto a destra, nelle vicinanze del Messico, paese messo meglio tra quelli considerati dal rapporto.

4-grid parity FV e normativa grafico Eclareon 2013

Sauro Secci

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