Auto elettriche: Aspettative importanti dalle previsioni sul notevole calo dei prezzi delle batterie

Immagine1In un momento davvero di svolta verso la mobilità elettrica, soprattutto da parte di quel filone fondamentale del muoversi, rappresentato dall’auto, diviene fondamentale il determinarsi di un calo sostanziale dei prezzi delle batterie, affinchè i modelli, disponibile in numero sempre maggiore sul mercato, composti da macchine sia ibride che elettriche possano arrivare in tempi brevi ad una vera e propria consacrazione, come dimostrerebbe uno studio elaborato alla fine del 2010 dalla Deutsche Bank dal titolo “The end of the oil age”. Allo stato dell’arte attuale è molto vasto il perimetro dei veicoli definibili con l’attributo di “elettrici” classificabili come:

  • Electric Vehicle – EV: dotate di accumuli elettrochimici ricaricabili (batterie) che forniscono forza motrice, senza la presenza a bordo di generatori di elettricità;
  • Plug-in Hybrid Electric Vehicle – PHEV: dotate di accumuli elettrochimici (batterie) che forniscono forza motrice al veicolo, che possono essere ricaricati o tramite un motore a combustione interna presente all’interno del veicolo o tramite una fonte elettrica esterna (colonnina di ricarica);
  • Hybrid Electric Vehicle – HEV: dotati di due sistemi di propulsione (motore a combustione interna, che tipicamente rappresenta il sistema primario, e motore elettrico), i quali determinano, a seconda del tipo di funzionamento, due categorie:
    1. HEV seriali: ossia veicoli in cui il motore termico non è collegato alle ruote, ma ha il compito di generare energia elettrica per alimentare il motore elettrico, e quindi le batterie, che la trasforma in moto;
    2. HEV in parallelo: ossia veicoli in cui sia il motore termico che quello elettrico, tramite le batterie, forniscono coppia alle ruote.

Tornando al dettagliato studio della Deutsche Bank del 2010, scaricabile in calce la post, sulle prospettive di uscita dall’era del petrolio, esso contiene una sezione dedicata al settore dei trasporti nel quale i trend di costo delle auto elettriche e del loro componente fondamentale, costituito dalla batteria, sono oggetto di previsioni, proiezioni e approfondimenti.
Lo studio rileva che il costo per kWh di una batteria al litio per autotrazione dovrebbe calare da 450$ a 250$ fra il 2012 e il 2020 rispetto agli oltre 650$ nel 2009, con un calo annuo del 7.5% e con il costo medio di una batteria al Litio per auto che dovrebbe cioè da 11.250$ a 6250$ nel giro di 8 anni. Quello che però stupisce ancora di più è che il team che ha redatto lo studio afferma di aver rivisto al ribasso del 30% le sue già aggressive stime di costo delle batterie, dopo una revisione dei dati appena 12 mesi dopo la prima ricognizione di mercato. In sostanze è come dire che l’industria delle batterie si sta rivelando più rapida delle più rosee previsioni degli analisti, sul fronte delle economie di scala che riesce a conseguire.

revisione al ribasso

Secondo lo studio, per l’auto elettrica il punto di pareggio rispetto a una auto con motore tradizionale dovrebbe avvicinarsi sensibilmente, portandosi dai 10.6 anni nel 2012 a solo 3.9 anni nel 2020, e tutto questo non considerando eventuali sussidi governativi, che, laddove presenti, farebbero calare questi numeri riettivamente a 4.6 anni e 2.6 anni. Peraltro, gli aiuti governativi sono variabili a seconda del Paese considerate una serie di situazioni al contorno come la situazione al 2010 evidenziata dal grafico seguente:

grafico2

Tutte le simulazioni riportante nello studio sono partite dalle seguenti assunzioni:

  • percorrenza di circa 25mila km all’anno;
  • prezzi della benzina in crescita del 50% circa nell’arco di tempo considerato (2012-2020);
  • miglioramento dell’efficienza energetica delle termiche di circa il 12%;
  • stabilità dell’efficienza media delle elettriche (assunzione sicuramente pessimistica?) e intorno ai 6.5 km/kWh.

Lo studio non può non rilevare anche come un calo dei prezzi così significativi ed evidente delle batterie potrebbe addirittura risultare rischioso per la stessa sostenibilità del businessNissan-Leaf dei produttori, che non toglie comunque l’evidente beneficio per il consumatore. Un fenomeno che già oggi si fa manifestando sul mercato, dal momento che, sul mercato americano, la Nissan Leaf (foto a destra) ha tagliato i prezzi del 18% ed ha un prezzo di ingresso, oggi da 28mila$. La stessa General Motors ha annunciato che la prossima generazione della Volt avrà un costo inferiore di 7-10mila$ rispetto alla versione attualmente in commercio. Per quanto teslariguarda Tesla (foto a sinistra), invece, la stessa casa ha annunciato una pianificazione finalizzata a mettere sul mercato tra il 2016 e il 2017, un nuovo modello dal costo di circa 35.000 dollari, corrispondente alla metà del costo dell’affascinante Model S attualmente sul mercato. Tenendo conto degli incentivi USA, pari a circa 7500 dollari, un modello simile finirebbe per costare meno di 30mila dollari, per una autonomia attesa intorno ai 320 km effettivi – il tutto in concomitanza con l’espansione in California, della rete di stazioni di ricarica rapida SuperCharger annunciata, che potrebbe fare dell’auto elettrica un oggetto di massa. Un qualcosa di molto simile con quanto, in Europa, sta avvenendo nelle Provincie Bache, dove, una intera Regione della Spagna si sta dotando di una significativa copertura di stazioni di ricarica rapida, grazie alla joint venture tra una utilities dell’energia elettrica e una grande compagnia di combustibili (vedi post “reti integrate di ricarica: il caso spagnolo dei Paesi Baschi con la nuova rete di Ibil”). Sicuramente notizie sempre più importanti e incoraggianti, che fanno capire come oramai sia imminente la consacrazione della mobilità elettrica, tassello fondamentale ed irrinunciabile verso la sostenibilità della mobilità.

Sauro Secci

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