Raccolta RAEE in crescita continua nel 2012: Consorzio ReMedia +7,3%

omino_raeeCome sappiamo, con l’avvento delle tre grandi rivoluzioni degli ultimi venti anni, quella delle telecomunicazioni, quella dell’informazione e di Internet e più recentemente quella energetica in corso (ricordiamo al riguardo tutti i pannelli fotovoltaici gestiti pienamente come RAEE), tutte contraddistinte dall’avanzata continua della microelettronica, sono proliferati notevolmente i cosiddetti RAEE (Rifiuti Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), per i quali risulta oltremodo fondamentale attivare tutti i percorsi virtuosi di recupero dei tantissimi materiali e certe volte metalli e terre rare, impiegati nella costruzione dei manufatti originali. Un argomento che ha risvolti etici spesso di estrema drammaticità, come ho avuto modo di raccontare, per esempio, relativamente al coltan, minerale presente prevalentemente in Congo, da cui si estrae uno dei materiali fondamentali per la microelettronica come il tantalio, che ha generato uno dei conflitti più drammatici della storia, con al morte di oltre 5 milioni di persone dal 1996 ad oggi in quel martoriato paese africano (vedi Post “Cellulare quanto costi”). Incoraggianti sul fronte di questo sempre più importante settore del recupero del comparto rifiuti, i dati della raccolta dei RAEE relativi al 2012, diffusi in questi raeegiorni dal Consorzio Remedia che in Italia gestisce la raccolta dei rifiuti elettrici ed elettronici, nel proprio Rapporto di Sostenibilità, scaricabile in calce al post e che fanno registrare un +7,3% rispetto alla raccolta 2011. Lo scorso anno il consorzio ha raccolto oltre 40mila tonnellate di rifiuti tecnologici, in parte ritirati presso le isole ecologiche (36.825 ton) e in parte raccolti direttamente dai professionisti del settore (2.350 tonnellate) ai quali sono da aggiungere 450 tonnellate di pile e accumulatori portatili e 850 tonnellate di accumulatori industriali e per veicoli. Un universo sempre più importante quello di Remedia oramai composto da Soci e Convenzionati di ambiti diversi:

  • 725 per RAEE Domestici
  • 246 per RAEE Professionali
  • 449 per Pile e Accumulatori
  • 34 per Pannelli Fotovoltaici

Molto vasto anche il fronte dei Clienti composto da oltre 1000 aziende di tutti i settori. Nell’ambito dei cinque raggruppamenti RAEE previsti dalla normativa europea vigente (vedi figura a destra), quelli ad essere ritirati con maggiore frequenza i raggrupp_RAEERAEE domestici, con particolare riferimento al raggruppamento R3 che comprende “TV e Monitor“, con 21.240 tonnellate (57,7% del totale), seguito a distanza dal raggruppamento R1 (freddo e clima) con 7.127 tonnellate, e dal raggruppamento R4 (elettronica di consumo, informatica e piccoli elettrodomestici) con oltre 5.832 tonnellate, infine i raggruppamenti R2 (grandi bianchi) con 2.605 tonnellate e il raggruppamento R5, quello che raggruppa le sorgenti luminose, che ha fatto registrare una raccolta e riciclo di 20 tonnellate.
Come dicevo in premessa, oltre al grande beneficio ambientale derivante dalla raccolta, ancor più qualificante è l’aspetto del riciclo, dal momento che delle 39.175 tonnellate di RAEE raccolti, ben l’88,9% corrispondente a 34.298 tonnellate sono tornate nuovamente a disposizione del mercato sotto forme di materie prime, registrando così una percentuale di recupero dell’88,9%. Un recupero che, in termini di singoli materiali, ha reso possibile il riutilizzo di oltre 12 tonnellate di ferro, 10000 di vetro e 8500 di plastica citando solo i primi tre materiali in lista e sicuramente quelli meno pregiati, consentendo così di evitare il consumo di 221.561.675 KWh di energia, equivalenti al consumo di energia di una città di circa 200.000 abitanti.
In occasione della presentazione del Rapporto di Sostenibilità 2012 anche una dichiarazione del Presidente di ReMedia Walter Rebosio,Oggi è possibile rendere concreto il concetto di economia del riciclo attraverso uno sviluppo equilibrato e armonico dei sistemi di gestione e recupero dei rifiuti”, dichiara ,. “Il Consorzio crede fortemente nella possibilità di migliorare il livello di sostenibilità del sistema socio-economico e per questo, oltre ad aver gestito con la massima attenzione per l’ambiente più di 40.000 tonnellate di rifiuti tecnologici, ha dato vita a importanti progetti di innovazione e ha realizzato efficaci iniziative di sensibilizzazione dei cittadini e degli stakeholders”. Un ambito della gestione e del recupero dei rifiuti sicuramente ogni giorno sempre più importante, con nuovi settori che producono un sempre maggior numero di rifiuti tecnologici, caratterizzati da un fronte progressivamente più vasto di materiali, nei quali la quota parte di quelli rari e quindi più pregiati è destinata continuamente ad aumentare. A seguire un video che illustra il Rapporto di sostenibilità 2012 e le attività del Consorzio Remedia.

Sauro Secci

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