UE: Regole più severe per le perforazioni petrolifere off shore in mare

foto1Sono ancora vive nei nostri occhi le terrificanti immagini di oltre 3 anni fa, era il 20 aprile 2010, quando durante le fasi finali di realizzazione di un pozzo nelle acque profonde del Golfo del Messico sulla piattaforma BP Deepwater Horizont, si verificò una esplosione che provocò un incendio innescando un’immensa, mai esattamente quantizzata fuoruscita di idrocarburi dal fondale marino (si parla della fuoriuscita di circa 4,9 milioni di barili di greggio in mare), che portò gravissime conseguenze ambientali nel Golfo del Messico e particolarmente nelle coste della Louisiana, con un bilancio anche umano non indifferente di 11 morti (solo 115 dei 126 uomini a bordo riuscirono ad evacuare l’impianto) e 17 feriti. Ci vollero tre mesi per sigillare la falla e altri due per il completamento del pozzo di soccorso. Mentre in Italia, la nuova Strategia Energetica Nazionale elaborata con un colpo di coda finale del Governo Monti, dal Ministro Passera, ha trovato ampio spazio per riesumare e potenziare incredibilmente le trivellazioni nello splendido “Mare Nostrum”, in nome di una barbarie e di una miopia, a mio modestissimo parere, davvero senza limiti, visto che si vanno a profanare autentici santuari marini come le isole Tremiti (vedi post “Trivelle d’Italia…”) qualcosa si muove sul fronte europeo. Questo delicatissimo aspetto non è infatti sfuggito alla Comunità Europea che sta varando nuovi standard di sicurezza nelle operazioni offshore di petrolio e gas . I deputati Ue hanno approvato proprio in questi beletgiorni, il 21 maggio, come riferisce il deputato belga Ivo Belet (foto a destra), responsabile del dossier per il Parlamento europeo, nuovi standard che prevedono piani di emergenza ad hoc e lo smantellamento delle piattaforme non idonee. L’obiettivo è quello di ridurre il rischio di gravi incidenti ambientali. Si tratta di un lavoro, quello del Parlamento Europeo, partito proprio dopo il disastro del golfo del Messico. In una nota di Strasburgo si sottolinea che “per evitare che catastrofi di questo tipo accadano nuovamente, i deputati europei intendono garantire la sicurezza necessaria e il rispetto delle norme ambientali in tutta l’Unione europea”. Gli stati membri avranno due anni per adattare la legislazione nazionale. A seguire  un servizio sulle perforazioni al largo (WEB-TV Europarlamento).

Un video in cui Jean-Michel Cousteau, figlio del grande oceanologo Jacques, illustra alcuni inquietanti aspetti dell’immane disastro ambientale:

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2 risposte a UE: Regole più severe per le perforazioni petrolifere off shore in mare

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