Toronto e il green building: risultati da record all’Earth Rangers Centre (ERC) for Sustainable Technology

domoticaIn questo giro del mondo nell’universo green building, dopo aver visto nei giorni scorsi l’approccio molto particolare della Romania (vedi post…..), mi spingo oggi oltre Atlantico, in Canada, dove, a pochi chilometri da Toronto, presso l’Earth Rangers Centre (ERC) for Sustainable Technology che di seguito definiremo ERC, è sorto davvero uno degli edifici campione di efficienza e di sostenibilità al mondo all’insegna del building-integration e della domotica autentica spinta verso un salto di qualità, una autentica vetrina di soluzioni tecnologiche rinnovabili per il risparmio energetico, conseguendo un risparmio energetico che si spinge fino al 90% rispetto agli edifici tradizionali. L’Earth Rangers Centre, è nato in Canada per la promozione __FullColor_editse l’educazione dei giovani sui temi della biodiversità, alla sostenibilità e della tutela e conservazione della natura, implementando un ampio spettro di misure nell’ambito dell’efficienza all’interno della struttura stessa. Il green building di Toronto fu costruito nel 2004, ricevendo da subito la certificazione LEED Gold (Leadership in Energy and leedGoldEnvironmental Design), Il sistema statunitense di classificazione dell’efficienza energetica e dell’impronta ecologica degli edifici sviluppato dallo U.S. Green Building Council (USGBC), che fornisce un insieme di standard di misura per valutare le costruzioni ambientalmente sostenibili. La struttura ecostenibile di Toronto ha migliorato ulteriormente le proprie prestazione negli 4 anni successivi, dopo che intraprese una stretta collaborazione con Shneider Electric, azienda leader nell’automazione e nel building automation, che le permise di conseguire ulteriori certificazioni. Molti e diversificati i livelli di intervento previsti dalla progettazione dell’edificio, che contemplano tutte le strategie energetiche per la minimizzazione dei consumi, partendo dalla massa termica dell’involucro, attraverso soluzioni come il tetto verde (green roof), per passare poi agli accorgimenti tecnologici ed impiantistici orientati alla climatizzazione dell’edificio riscaldamento ed il raffrescamento, o per il recupero delle acque piovane.

building-automation-system

L’implementazione e di il miglioramento continuo delle migliori tecnologie verdi orientate al green building disponibili ha permesso nel tempo il raggiungimento di risultati davvero lusinghieri ed insperati, riuscendo a raggiungere il fabbisogno energetico di appena 9 kWh/piede quadro, con una produzione da fonte rinnovabile in loco superiore al 30%.
La chiusura del cerchio è stata poi costituita dalla implementazione nell’edificio dalla piena installazione di sistemi domotici e di automazione con l’esperienza di Shneider, che hanno permesso un coordinamento ottimale di impiantistiche anche molto diverse tra di loro e che ha consentito al centro un taglio ulteriore nel consumo di energia di circa il 10%, ottimizzando circa 130.000 kWh di elettricità. Ma facciamo una carrellata sulle tecnologie implementate nella struttura canadese, caratterizzata da un green building decisamente evolutivo e articolato verso il “Carbon Neutral“.

  • MONITORAGGIO ENERGETICO E DOMOTICA: L’automazione è il vero anello di congiunzione tra i vari approcci impiantistici sui due fronti di energie rinnovabili ed efficienza energetica, con il completo monitoraggio in tempo reale dello stato dei consumi energetici, energia prodotta e segnalazioni, allarmi ed anomalie di sistema, in assoluta trasparenza, pubblicando direttamente i dati acquisiti sul sito ERC di Schneider, un passaggio fondamentale che ha permesso di migliorare sempre più la struttura, rendendola sempre più efficiente per l’ambiente e per i residenti.
  • ILLUMINAZIONE – L’ERC ha conseguito in questo ambito, oggetto di una autentica rivoluzione green dalla luce elettrica, fortemente dissipativa a quella elettronica con l’avvento della tecnologia LED, un risparmio elettrico del 50% rispetto ad un edifico tradizionale, con un peso della voce che è sceso ad appena il 10% dei consumi totali dell’impianto. L’illuminazione naturale (Daylighting) è uno dei veri segreti di questo eccezionale risultato. Tutti gli ambienti sono dotati di grandi vetrate che lasciano passare i raggi luminosi schermando il calore; la luce artificiale è completamente a tecnologia LED o a basso consumo regolata e modulata da sensori di presenza.
  • INVOLUCRO PASSIVO – Una voce fondamentale che riesce ad abbattere di il 90% il fabbisogno energetico dello standard nazionale canadese. Molte e differenziate le componenti che assicurano alla struttura questi risultati come la massa termica in calcestruzzo, l’elevata coibentazione orizzontale e verticale, le finestre a basso consumo, il tetto verde, le superfici ventilate schermanti, il tetto bianco.
  • MATERIALI RICICLATI – Molto curata la scelta dei materiali oltre che nei contenuti tecnologici intrinseci dell’involucro, anche per il fatto di provenire da processi di riciclaggio per ben il 95% dei materiali impiegati per la costruzione, a cominciare dalla gomma utilizzata per la copertura, recuperata da pneumatici dismessi.
  • TETTO BIANCO E TETTO VERDE– Copertura dei vari padiglioni del centro con due anime e due filosofie differenziate: il tetto bianco e il tetto verde. Al pari del tetto giardino (green roof), è affiancato il tetto bianco per aumentare l’efficienza energetica dell’involucro. In sostanza si tratta di un rivestimento bianco in poliolefina termoplastica (TPO) una serie di miscele di resine di polipropilene (PP), polietilene e gomma. Tali materiali presentano un’elevata resistenza all’urto, una buona resistenza agli agenti chimici e una bassa densità, con una membrana che è capace di riflettere i raggi del sole, fungendo nel contempo da azione protettiva della struttura dagli agenti atmosferici.

 Green-roof

  • ENERGIA RINNOVABILE – Ben il 30% dell’energia necessaria a questo green building è generata in loco, mentre la restante proviene esclusivamente da impianti per la produzione di energia rinnovabile o crediti di carbonio. La quota fotovoltaica da un impianto da 85 kW di collettori fotovoltaici su copertura più 57,6 kW di moduli solari fotovoltaici costituiti da inseguitori solari collocati nel parcheggio della struttura (vedi foto seguente). Il solare termico assicura poi la produzione di acqua calda sanitaria e per il riscaldamento, mentre un impianto geotermico, per il riscaldamento ed il raffrescamento combinato con una pompa di calore completa il quadro degli impianti attivi ad energia rinnovabile.

panoramica inseguitori

  • RISPARMIO IDRICO – Un ambito che, grazie alla implementazione di sistemi smart di ERC sul fronte idropotabile, consente il risparmio di 1,7 milioni di litri d’acqua all’anno, pari a circa 3,4 milioni di mezze bottigliette d’acqua minerale. Grande circuito virtuoso anche per le acque piovane che vengono catturate dai tetti verdi, immagazzinate nella cisterna sotterranea, filtrate per essere riutilizzate per l’irrigazione, per i servizi igienici e per i servizi antincendio. Completano il quadro le acque reflue grige e nere che, dopo aver subito un processo di recupero e di filtraggio attraverso un digestore aerobico ed una serie di micro filtri, vengono a loro volta riutilizzate nella struttura.
  • VENTILAZIONE FORZATA A PAVIMENTO – Un altro ambito fondamentale quello del trattamento aria, con il 100% dell’aria interna proveniente dall’esterno. L’anima impiantistica è costituita da un sistema di ventilazione costituito da bocchettoni a pavimento per immettere aria e bocchettoni da soffitto per aspirare ed espellere l’aria viziata, permettendo il mantenimento dalla salubrità dell’aria interna.

Un video che illustra le generalità della avanguardistica struttura eco-sostenibile canadese:

Sauro Secci

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2 risposte a Toronto e il green building: risultati da record all’Earth Rangers Centre (ERC) for Sustainable Technology

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