Ambiente: ecco le priorità del Ministro Orlando, suolo, acqua e revisione reati

andrea-orlando-ministro-2Solo pochi giorni fa avevo avuto modo, rivolgendomi idealmente al nuovo ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando, di stilare una lunga lista di priorità di lavoro su un fronte davvero molto esteso ed importante per il nostro paese, anche per lo stato di degrado in cui versa il nostro territorio per motivazioni le più disparate (vedi post “Buon lavoro al nuovo Ministro dell’Ambiente…..). Ed ecco arrivare ieri, dopo un incontro con gli assessori regionali all’ambiente, le prime indicazioni operative di Andrea Orlando, neo-Ministro dell’Ambiente per fare il punto sulle tante emergenze che caratterizzano le Regioni italiane. Tre i grandi obiettivi prioritari indicati dal ministro dell’Ambiente, enunciati con le sue stesse testuali parole “i tre obiettivi sono la ripresa del percorso sulla normativa per la limitazione del consumo di suolo, già avviato dal ministero dell’Agricoltura nella scorsa legislatura, per rigenerare e riqualificare il tessuto edilizio esistente che si integra con la strategia di risparmio energetico. La seconda priorità è la tutela del patrimonio acqua, raccogliendo le indicazioni del referendum secondo cui questa risorsa è un bene comune e va salvaguardato. Terzo punto – ha proseguito Orlando – è la revisione delle sanzioni per i reati contro l’ambiente con l’introduzione di una compiuta disciplina dei reati ambientali”. Orlando ha proseguito poi affermando una strettissima collaborazione con il Ministro degli Affari Regionali Graziano Delriograziano-delrio (foto a destra) anche attraverso incontri a cadenze regolari oltre ad un tavolo per individuare un minimo comune denominatore fra una adeguata gestione delle emergenze che riguardano le diverse Regioni italiane. Con Delrio si vuole realizzare il massimo grado di collaborazione”. Nel frattempo Orlando ha in programma una focalizzazione delle priorità dell’iniziativa legislativa del ministero prima di passare all’esame delle commissioni di Camera e Senato.Per quanto attiene alle disponibilità economiche, con un Ministero con una dotazione economica di base molto limitata in rapporto agli immensi ambiti di intervento, l’idea del Ministro è quella di attingere a risorse e a patrimoni confiscati alla criminalità percorrendo tre diverse strade come la possibilità di usare parte del Fondo unico Giustizia per l’immenso capitolo bonifiche (vedi post “Colpo di coda del Govenrno Monti: i siti di interesse nazionale si riducono…”).  Come dice il neo Ministro, sia tratta di una misura che, pur rappresentando una percentuale inizialmente contenuta di risorse, “ha un fortissimo valore simbolico: i patrimoni della criminalità organizzata sono frutto di business sul fronte dei rifiuti e quando lo Stato li confisca e li vende, il ricavato può essere utilizzato in parte per ripristinare i territori spogliati da un punto di vista ambientale e sociale“. Sempre sul tema risorse, Orlando, dopo l’incontro con gli assessori regionali all’Ambiente, ha sottolineato la necessità di “costruire un’alleanza per il reperimento delle risorse. Per chi si occupa della difesa del suolo, del territorio e dell’acqua”, “mi riferisco – ha spiegato indicando uno dei possibili canali di approvvigionamento – alla configurazione dei nuovi programmi comunitari che partiranno a partire dal 2014“. Il terzo livello di azioni indicato da Orlando è costituito da un intervento sul patto di stabilità relativamente ai capitoli dolorosi di dissesto idrogeologico e bonifiche, esprimendo la necessità di fare battaglia piena per raggiungere questi obiettivi, trovando pieno sostegno e condivisione da parte degli assessori regionali. In questo senso il Ministro ha detto che riconvocherà a breve gli assessori per dare conto degli iter legislativi avviati e ha chiesto al capofila, individuato nel Presidente della Regione Piemonte, di indicare i punti all’ordine del giorno su cui approfondire la discussione per assumere le decisioni operative conseguenti. Un primo passaggio sicuramente importante che vedremo alla prova dei fatti, ma sicuramente rafforzato da una forte e continua con i livelli regionali di Governo, irrinunciabile per conseguire risultati sul campo.

Sauro Secci

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