Fotovoltaico mondiale ed italiano: nuove previsioni e statistiche 2012

downloadCon il Solar Expo in corso nella nuova sede milanese con la nuova denominazione “The Innovation Cloud 2013” – la green economy per far ripartire il paese. e non solo”, è tempo sia di previsioni a livello mondiale, dibattuti proprio nella sede fieristica nell’ambito del Global Solar Summit, sia del bilancio nazionale ufficiale 2012, con la pubblicazioni da parte del GSE del “Rapporto Statistico 2012 del solare fotovoltaico”. Ma partiamo della previsione sul fotovoltaico mondiale, tracciato nell’ambito di Global Solar Summit, evento di punta della massima kermesse fieristica solare milanese. download (1)Un quadro che prevede nuovi mercati in ascesa e previsioni di crescita per il 2013 e 2014 con una stabilizzazione dei prezzi, pur con l’industria in perdita, sotto pieno effetto overcapacity, dispute commerciali in corso e le difficoltà di integrazione nel mercato elettrico ancora non sufficientemente flessibile a supportare la grande spinta propulsiva delle energie rinnovabili nel loro complesso.
Un panorama, quello tracciato ai circa 200 partecipanti del Global Solar Summit, che registra lo spostamento del baricentro fotovoltaico dall’Europa verso i mercati emergenti prevalentemente asiatici, una frenata nel crollo dei prezzi che promette di dare un po’ di respiro ad un’industria afflitta ancora però da una ampio fenomeno di overcapacity e che sta lavorando in questo momento in sofferenza e sostanzialmente in perdita.
Sul fronte italiano ed europeo, come illustrato al Summit dall’analista Jenny Chase di Bloomberg New Energy Finance (BNEF), il 2013, anche a fronte della progressiva riduzione degli incentivi, palesemente presente anche in Italia, ha determinato una brusca frenata delle installazioni, anche se, su scala mondiale si valuta che già il 2013 potrà essere migliore del 2012, grazie alla spinta propulsiva di mercati emergenti come Cina, Giappone, Usa. Le nuove installazioni attese per il 2013 sarebbero infatti di oltre 36 GW, contro i circa 30,6 GW del 2012. Relativamente al 2014 invece il mercato dovrebbe avere una svolta liberatoria, riportandosi sui 46 GW e potrebbero diventare oltre 53 GW nel 2015..
Una analisi della situazione illustrata dall’analista di Bloomberg, c’è la offre il grafico sotto, che evidenzia come saranno proprio i mercati “nuovi” ad avere il peso più rilevante, con ll’Europa destinata ad avere una quota sempre meno importante, dopo aver svolto in questi anni il fondamentale ruolo di apripista. Una situazione ben precisata anche dal Presidente EPIA, Associazione Europea di riferimento del fotovoltaico, che ha sottolineato che “senza gli investimenti fatti dalla Germania negli anni scorsi non saremo qui a parlare di fotovoltaico”.

Previsioni FV Bloomberg

Allargando lo sguardo al mondo poi, la Cina si è proposta alla fine del 2012 come il più grande mercato fotovoltaico mondiale, installando 4,5 GW e potendo arrivare nell’anno in corso 2013 a 10 GW, come dichiarato dal segretario generale per il Fotovoltaico della Camera di commercio cinese, Guangbin Sun. D’altra parte, come ha mostrato Chase di Bloomberg, grazie agli incentivi cinesi in alcune province del paese gli investimenti .le prestazioni economiche delle installazioni FV raggiungono IRR dell’11-12%, riuscendo a rientrare dell’investimento in poco più di 6 anni. L’obiettivo nazionale cinese sul fotovoltaico per il 2015, come a ricordato Sun, è stato ripetutamente innalzato, passando dagli iniziali 10 GW, poi innalzati a 21, è portato recentemente a 35 GW, in un contesto di mercato aperto anche ad attori stranieri, per i quali è comunque molto difficile inserirsi in Cina.
Rimanendo in estremo oriente ma andando in isola, troviamo il Giappone,. Decisamente astro nascente del FV mondiale, dal momento che, solo nell’ultimo trimestre del 2012, ha installato ben 1 GW di potenza, in un contesto di incentivi, oggi tra i generosi al mondo anche dopo il recente taglio del 10% delle tariffe che non dovrebbe frenare il boom solare in atto, seguito al terribile disastro nucleare della centrale di Fukushima. Un paese, il Giappone, nel quale secondo Bloomberg si prevedono volumi per il corrente anno 2013 con volumi impressionanti che si potrebbero collocare tra i 6,1 e i 9,4 GW.
In ascesa anche il mercato Usa, di cui ha parlato al summit Rhone Resh, presidente di SEIA, l’associazione statunitense del FV. Nel 2012 il solare negli States è cresciuto del 76% con nuove installazioni per 3,3 GW, l’ultimo trimestre dell’anno con 1,3 GW di nuova potenza ha fatto segnare un record e per il 2013 SEIA prevede un mercato da4,2 GW.
Venendo alla situazione dei maturi mercati europei, nell’ambito dei quali siamo più direttamente coinvolti, la Germania, nonostante tutto continua a tenere, installando più rispetto alle previsioni tenendo conto dei tagli alle tariffe, come commenta Chase di Bloomberg. Una situazione, quella tedesca, confortata dal fatto che, con i prezzi del FV in picchiata, seppure oggi stabilizzati, e quelli dell’elettricità dalla rete in aumento, per gli utenti residenziali tedeschi si è già profilata la grid parity in autoconsumo, nonostante la latitudine e grazie anche allla appena avviata incentivazione ai piccoli sistemi di accumulo residenziali fotovoltaici (vedi mio post “Germania: al via gli incentivi ai piccoli accumuli di energia fotovoltaici“).
Sostanzialmente quindi, assistiamo ad una tenuta a livello mondiale della domanda fotovoltaica con un parziale riequilibrio con l’offerta, anche dal momento che, dai primi mesi del 2013, dopo un lungo periodo di caduta libera, i prezzi di tutti i componenti del FV si sono stabilizzati e hanno ricominciato a crescere leggermente. Secondo le previsioni, il costo degli impianti nei prossimi due anni dovrebbe restare sostanzialmente stabile, eventualmente con una quasi impercettibile tendenza al ribasso. In questo contesto caratterizzato da un comunque significativo eccesso di offerta, l’industria potrebbe avere un po’ di respiro, quanto mai provvidenziale come evidenziato anche graficamente durante il summit di Milano, con appena una manciata di aziende ancora in attivo, e la stragrande maggioranza di aziende che sta operando in perdita ed è a rischio bancarotta.
Venendo alla situazione italiana è di questi giorni l’annuale Rapporto statistico del GSE sul solare fotovoltaico 2012, scaricabile in calce al post, autentico documento di riferimento. In Italia a fine 2012, gli impianti fotovoltaici installati sono 478.33, corrispondenti a 16.420 MW installati e con una produzione di 18.862 GWh. Nel 2012 sono stati installati oltre 148.000 impianti per una potenza installata aggiuntiva di 3.646 MW, una cifra quasi pari alla dotazione complessiva disponibile alla fine del 2010. Oramai fortissima anche la distribuzione territoriale, che ha praticamente raggiunto il 97% dei comuni italiani, dove è presente almeno un impianto, come riferimento nel 2006 tale percentuale era di appena l’11%. Il 96% degli impianti esistenti, poi è collegato alla rete in bassa tensione con una taglia media di 11 kW. Nonostante le considerazioni fatte sulla dimensione mondiale, Italia e Germania si confermano Paesi guida a livello mondiale, avendo fortemente investito sul fotovoltaico, con la potenza installata tedesca risulti, che, a fine 2012, è circa il doppio di quella italiana, superando i 32 GW. Prevalenti, nel parco nazionale degli impianti fotovoltaici quelli incentivati con il Conto Energia pur con altri impianti, installati prima dell’avvento di tale incentivo, che nella maggior parte dei casi godono dei Certificati Verdi o di altri incentivi. Un 2012 che fa registrare un +45% rispetto agli impianti esistenti a fine 2011, ed è tre volte il numero degli impianti presenti a fine 2010 sul territorio nazionale. Analizzando i dati in termini di potenza, la fascia impiantistica che ha fatto registrare l’incremento più significativo è la categoria di impianti tra 3 e 20 kW con un +47%, dando un sostanziale contributo ad abbassare la taglia media degli impianti che è così scesa dai 38,7 kW del 2011 a 34,3 kW del 2012. Un fenomeno evidentemente legato alle moratorie che hanno investito i grandi impianti a terra determinata dal D.Lgs 1/2012.
Venendo agli andamenti delle installazioni nell’anno, giugno e agosto sono stati i mesi più interessati da nuove installazioni, con giugno che ha fatto registrare l’entrata in esercizio di oltre 1.337 MW, circa il 37% dell’installato nell’anno, mentre ad agosto tale percentuale si è attestata sul 24%. Un andamento temporale verosimilmente condizionato anche dalle tempistiche definite dalle modalità di accesso agli incentivi. Infatti, oltre all’entrata in vigore dal 27/08/2012 del Quinto Conto Energia, agosto è stato l’ultimo mese nel quale gli impianti hanno potuto richiedere l’accesso alle tariffe incentivanti previste dal Quarto Conto Energia. Una autentica rivoluzione quella del fotovoltaico, che oggi ha superato il mezzo milione di impianti, e che ha cambiato il volto del nostro sistema di generazione di energia elettrica. Infatti in pochi anni, come ho più volte analizzato dalle pagine di questo blog, si è passati, da un modello energetico concentrato e monopolista unidirezionale (dalle centrali ai punti di utenza) che faceva affidamento su un numero limitato di impianti di dimensioni medio-grandi spesso ubicati a centinaia di chilometri dai punti di utilizzazione, ad un sistema di generazione distribuita costituito soprattutto da medi mini e micro impianti rinnovabili. Interessante anche quest’anno la disgregazione dei dati del fotovoltaico a livello regionale (vedi grafico sotto), che evidenzia e conferma certe significative, certe volte eclatanti, differenze sono significative, con il numero più elevato di impianti che si riscontra al Nord, in particolare in Lombardia e in Veneto (rispettivamente con 68.434 e 64.941 impianti), con, sul fronte opposto la Puglia che detiene invece il primato in termini di potenza con 2.449 MW installati.

Sauro Secci

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2 risposte a Fotovoltaico mondiale ed italiano: nuove previsioni e statistiche 2012

  1. Pannelli solari ha detto:

    Complimenti l’articolo in questione è ben sviluppato, le parole utilizzate per descrivere questa situazione sono molto corrette.

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