Da oggi una nuova “Istella” nel WEB : la creatività in un motore di ricerca tutto italiano

istella-nuovo-motore-di-ricerca-di-tiscaliNella mia lunga attività lavorativa, il Signore mi ha dato la fortuna di girare tutto l’amato stivale, permettendomi di acquisire una visione integrale della straordinaria umanità italiana e trovando amici in ogni dove e che porto sempre nel mio cuore come grande dono di Dio. Devo confessare che un fascino particolare hanno esercitato in me gli amici isolani, davvero tanti che ho apprezzato per le loro peculiarità e per la loro profondità di approccio e la loro grande “signorilità”, nel senso più nobile della parola, mai scontata e tesa a costruire ponti importanti, forse proprio per recuperare quella separazione naturale verso il “continente” costituita dal mare. Una di queste facce di umanità insieme allo straordinario popolo di Sicilia, isola nella quale ho davvero lasciato il cuore, è senza dubbio quella sarda, con la quale ho sempre avuto un feeling particolare, forse anche per le mie possibili, lontane origini sarde, che mi vengono richieste ogni volta che esibisco il mio cognome. E’ un grande piacere ritornare in Sardegna, per parlare di uno strumento straordinario per liberare la mente sugli intrigati percorsi del Web e della rete globale, evidenziato proprio in questi giorni da un blogger amico che ringrazio vivamente. Uno strumento che, se dotati di una buona bussola interiore, può davvero aprirti un mondo incredibile e straordinario. Ricordo da bambino, al tempo del calamaio, dell’inchiostro, della penna col pennino, la passione nel fare le ricerche, accompagnata dalla fatica, forse anche salutare, di reperire le rare informazioni disponibili (unicamente cartacee) in una società in migrazione dalla civiltà contadina verso il “mito del progresso continuo ed oltre ogni limite”. Oggi, fortificato da quelle esperienze, Internet, il Web e i motori di ricerca che rappresentano il cruscotto di navigazione per stabilire la rotta, sono per me manna dal cielo per ripercorrere ed integrare tanti argomenti rimasti sospesi o incompleti nei meandri della mia mente, rispettosissima di quei lontani e bellissimi valori. Ma ritorniamo in Sardegna, dal momento che voglio parlare di un nuovo motore di ricerca, tutto italiano, che si prefigura con un approccio sussidiario e partecipativo, potenzialmente rivoluzionario, con un nome non meno significativo come “Istella”, che in sardo significa proprio “stella” e che non può non farmi tornare alla mente un grandissimo artista sardo, emblema artistico della bellissima isola e che porterò sempre nel mio cuore come Andrea Parodi, in questa straordinaria interpretazione di un brano che evoca la “istella”, insieme ad un’altra straordinaria voce femminile sarda, come quella di Elena Ledda (musicalità allo stato puro di una lingua musicale fino all’anima).

Si tratta di un portale fondato dall’ex Presidente della Regione Sardegna Renato Soru renato_soru profondo conoscitore del settore essendo il fondatore di Tiscali. Un tale strumento, per avere successo deve avere sue peculiarità e non inutili sovrapposizioni con motori di ricerca Google, irraggiungibili come mole di informazioni immagazzinate ricorrendo appunto ad un approccio sussidiario “dal basso”, sicuramente più aperto ad una creatività che caratterizza da sempre il nostro paese, ultimamente sempre più distratto e “copione”. Tra le innovazioni di Istella, due pilastri fondamentali:

  • una serie di accordi con enciclopedie come la Treccani, diversi archivi storici (l’Italia è un immenso giacimento di cultura, arte, reti museali, etc.), riviste, mappe storiche molto altro ancora;
  • coinvolgere, in maniera partecipativa gli utenti nella selezione delle pagine di qualità.

Una impostazione che palesa chiaramente l’obiettivo principale del progetto, cioè la valorizzazione della cultura italiana in nome del “sapere comune”, un tema che dobbiamo riportare sugli scudi e del quale dobbiamo riappropriarci, proprio in un momento di crisi come questo, piuttosto che rifugiarci in culture che non sono le nostre e che rischierebbero di acuire ulteriormente questa incredibile, immotivata crisi di identità. A seguire un bel tutorial che illustra le peculiarità di Istella con l’inno di base che “ogni vita è una enciclopedia”.

Una iniziativa bellissima e quanto mai opportuna che spero possa trovare grande riscontro, in un momento storico in cui è fondamentale ritrovare il senso della comunità, della fraternità, della condivisione, dopo la follia individualistica di questi anni, ridando pieno significato al termine di sussidiarietà, tanto fondamentale nel nostro paese per resistere nei tempi bui delle guerre mondiali, delle quali quelli della mia età hanno avuto la fortuna di avere un eco attraverso i nostro nonni. Indubbiamente la prima cosa da fare è iscriversi e cominciare a contribuire, in un piccolo strumento che può dare il suo valido contributo ad un nuovo Rinascimento dopo il buio in cui ancora ci troviamo.
Il mio cuore musicale è debole e non posso assolutamente lasciare la Sardegna, senza concludere con l’immenso Andrea Parodi. Una interpretazione staordinaria di “Non Potho Reposare”, bellissima e struggente poesia in sardo logudorese con le parole di Salvatore Francesco Sini, poeta sardo degli anni ’20 e magistralmente interpretata da Andrea, proprio un mese prima che un male incurabile lo portasse in cielo. Una interpretazione che mi fa piangere tutte le volte che la guardo con lo straordinario finale di speranza insieme alla moglie.

Caro Andrea, sono orgoglioso di averti potuto apprezzare come artista assoluto e straordinario, incredibile emblema della tenacia del grandissimo popolo sardo e permettimi, anche un grandissimo italiano, che spero molti prendano ad esempio per ricostruire moralmente questo straordinario paese. Sarai sempre sicuramente una grande “Istella” splendente nel firmamento.

Sauro Secci

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