Navi dei Veleni: per non cadere nell’oblio

nave_dei_veleniQualche tempo fa avevo affrontato uno dei temi più scottanti, tra i tanti misteri italiani, specificatamente a sfondo ambientale, e relativo allo smaltimento illecito di rifiuti anche radioattivi (link post precedente), avvenuti nei mari della Calabria, quella volta attraverso un grande libro d’inchiesta “Avvelenati“, scritto da due valorosi giornalisti calabresi come Giuseppe Baldessarro del Quotidiano della Calabria e Manuela Iatì di Sky Tg24 (oggi LA7 Piazza Pulita). Eventi che hanno lasciato sul campo,anche una morte misteriosa, come quella del Capitano Natale De Grazia della Capitaneria di porto di Reggio Calabria, che attende ancora chiarimenti importanti dal momento, che, come sembrerebbe, non sia morto d’infarto, come dichiarato  alla sua morte, ma avvelenato la notte tra il 12 ed il 13 dicembre 1995.  Una tesi avvalorata dai risultati di una perizia sulla documentazione medica esistente disposta dalla Commissione bicamerale sul ciclo dei rifiuti che ha rilevato come nel corpo del Capitano siano state riscontrate delle tracce tossiche. Il Capitano De Grazia, uomo di grande rigore morale e profondo conoscitore della costa calabrese, stava indagando , per conto della magistratura, su ben 180 inabissamenti dolosi di rifiuti.. Avendolo notato ieri sul sito degli amici di Legambiente, rilancio molto volentieri l’Appello rivolto dal Presidente nazionale Vittorio Cogliati Dezza, alla Commissione d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, presieduta dall’on. Gaetano Pecorella, nel quale si chiede di fare quanto prima chiarezza, sui fatti di estrema gravità, legati alle “Navi dei Veleni” richiedendo la massima attenzione da parte di tutte le istituzioni” (link appello del Presidente di Legambiente).
Un caso davvero intrigato e che avevo notato con preoccupazione, come caduto nell’oblio per troppo tempo, e sul quale appare davvero molto opportuna la sollecitazione del Presidente di Legambiente, nel non abbassare assolutamente la guardia, anche per il numero possibile di interconnessioni con altri grandi misteri italiani, come la strage di Ustica, o l’uccisione, in Somalia, della giornalista Ilaria Alpi e del suo operatore Miram Hrovatin. Molto giannilannesinteressanti, su questo scottante argomento, le indagini che da anni sta facendo non solo in Italia, ma nell’intero bacino del Mediterraneo, un coraggioso giornalista d’inchiesta come Gianni Lannes (foto a fianco), che ha seguito tutta questa incredibile vicenda degli affondamenti di rifiuti anche radioattivi, effettuati su commissione,  sui fondali marini del Sud Italia. Un contributo in due parti dello stesso Lannes, sui quali permettetemi lo sfogo nel constatare con un pò di amarezza il riscontro spietato di youtube, di così poche centinaia di visualizzazioni dei due video, rispetto alle centinai di migliaia di visualizzazioni, di video su italici scaldali e scandaletti rosa o quanto di similare,  sotto i riflettori fissi della cronaca in questo sempre più incredibile paese.

Gianni Lannes – Navi dei Veleni: La Video-Inchiesta – parte 1

Gianni Lannes – Navi dei Veleni: La Video-Inchiesta – parte 2


Sauro Secci

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2 risposte a Navi dei Veleni: per non cadere nell’oblio

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