Far di Conto

A riflettori spenti, è ora di ripensare alla vicenda dell’impianto Alcoa di Portovesme, in Sardegna. Una fabbrica che produce alluminio recuperandolo per riduzione dalla bauxite. Un po di storia: all’origine l’azienda si chiamava Società Mineraria Carbonifera Sarda; nata dalla fusione di molte attività preesistenti nell’estrazione del carbone. A questo iniziale atto di statalizzazione voluto da Mussolini negli anni ’30 – e che fornirà all’Italia milioni di tonnellate di carbone durante la guerra – seguirà il tentativo di avviare una centrale termoelettrica naufragato con la nascita di Enel negli anni ’60. E in quegli anni crescerà l’interesse per la metallurgia dell’alluminio, con l’avvio delle attività che oggi fanno tanto discutere. A fine anni ’80 il complesso confluisce in Alumix, una partecipata statale nell’orbita di Efim, contenitore di aziende a parziale o totale capitale pubblico.

Dalla gestione Alumix gli italiani hanno ereditato dissesti di un certo rilievo, certificati anche…

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