Una storia da raccontare…

cellaiL’installazione della turbina eolica da 25 KW ultimata in questi giorni presso l’abitazione della famiglia Cellai, nell’omonima frazione del Comune di Rignano sull’Arno, si presenta con connotazioni umane davvero particolari, in cui l’intreccio fra umanità e tecnologia si annoda a doppio filo.   Tante volte, ci è capitato di riferire, dalle pagine del nostro sito, sulle nostre installazioni nell’ambito degli impianti ad energie rinnovabili, nel momento in cui, dopo la fase istruttoria ed autorizzativa e quella di cantierizzazione e montaggio, è arrivato l’atteso momento della connessione alla rete. Oggi ci apprestiamo a fare lo stesso, ma con un altro spirito.   Nel nostro lavoro, come nella vita, le persone sono sempre quelle capaci di dare alle situazioni connotazioni autentiche e differenti. L’installazione della turbina eolica da 25 KW, effettuata presso l’abitazione della famiglia Cellai, sulle colline della omonima frazione del Comune di Rignano sull’Arno, ultimata in questi giorni, dopo un lungo iter autorizzativo, acquisisce un significato molto particolare. Infatti, proprio alla conclusione dei lavori, avvenuta in questi giorni, è venuto a mancare il protagonista principale di questa commovente vicenda, quel Silvano Cellai che l’aveva fortemente voluta, in nome di quella grande passione che aveva per l’ambiente ed il territorio in cui da sempre viveva, questo angolo di paradiso tra le colline del levante fiorentino, e della sua grande passione per quello straordinario fenomeno atmosferico che è il vento.   Abbiamo conosciuto Silvano, circa due anni fa, scoprendo davvero una persona entusiasta nel profondo del cuore, con quel religioso rispetto per l’ambiente e per la natura, che, soprattutto chi, come lui, ha sempre vissuto in campagna, ne sapeva ancora interpretare al meglio i ritmi, i rumori, i sapori, le sensazioni, e tutto ciò che, come madre, ci può dare. La sua grande capacità di portatore e soprattutto di trasmettitore di passioni, si è manifestata subito con una grande passione per l’energia eolica, a tal punto da andare oltre ad ogni altra valutazione di eventuale maggiore opportunità, in sede di scelta della tipologia impiantistica da installare. Il lungo iter successivo, lo ha sempre visto in prima linea, in ogni circostanza, sempre pronto ad affrontare le diverse situazioni che si sono profilate, ma con una inattaccabile tenacia e fiducia nel raggiungere l’obiettivo. Quando alcuni giorni fa, la nostra squadra si è recata sul posto con i mezzi di cantiere per predisporre il sito prima, ed issare la torre e la navicella poi, abbiamo incontrato ancora Silvano in prima linea, su una piccola sedia. E’ stata una sensazione incredibile nel vedere il suo splendido spirito combattivo, vincere nettamente su un fisico profondamente fiaccato dalla malattia, con un entusiasmo ed una passione mai vista prima, specialmente nel tardo pomeriggio, quando la navicella si è stagliata pienamente nell’incredibile sfondo di colori dell’autunno sulle colline fiorentine. La cosa ancora più bella che ci ha colpiti è l’amore e l’affetto dei familiari, che insieme a lui hanno assistito all’installazione, contagiati pienamente dal suo entusiasmo.   Caro Silvano, ci hai lasciato un bellissimo ricordo, ed un testamento di immenso valore e pieno di insegnamenti, che cercheremo di portare con noi nel nostro percorso di uomini nel lavoro, nella società, nella famiglia e quando passeremo dalla autostrada A1, volgendo lo sguardo verso la macchina installata, proprio verso il cielo, sarà come vederti ancora con il tuo sorriso e la tua trasparenza di uomo.

Gli amici della FEDI Impianti

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2 risposte a Una storia da raccontare…

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